Maigret si confida

Georges Simenon

Traduttore: M. Belardetti
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 luglio 2007
Pagine: 152 p., Brossura
  • EAN: 9788845921667
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Descrizione
È una notte interminabile, lunga come una vita, quella in cui si decide il destino di Adrien Josset, patron di una prospera industria farmaceutica, la Josset & Virieu. Il padre della sua segretaria-amante, la giovane, fresca, scialba Annette, lo ha accusato di aver gettato il disonore sulla famiglia e ha preteso una pronta riparazione. E poche ore dopo, rientrando nella quiete elegante di Auteuil, ha trovato - così almeno sostiene - il corpo senza vita della moglie, sgozzata e trafitta da ventuno colpi di pugnale. Ma forse il suo destino si era deciso già anni prima, quando, squattrinato aiuto-farmacista, aveva sposato Christine Lowell, libera, disinvolta, capricciosa ed enormemente ricca. Sì, forse è stato quel "passage de la ligne" a decidere del suo destino - e a perderlo. Perché ora lo "smart set" che ha sempre giudicato Christine "adorabile" malgrado la sua inclinazione per l'alcol e i barbiturici e le schiere di "protetti" di cui si circondava, e lui tutt'al più "un bravo ragazzo" malgrado l'innegabile talento e il successo, non ha esitazioni: Josset l'usurpatore, Josset l'infiltrato, Josset l'ambizioso senza scrupoli non può che essere il colpevole. E, quel che è più grave, ne è convinto anche il giudice Comélieu. Questione di casta, no? Adrien può contare solo su Maigret.

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    claudio

    23/12/2015 20:36:56

    Maigret a cena con il suo amico Pardon ricorda un fatto accadutogli qualche anno prima. Finito con una condanna a cui lui credeva poco o niente. Ma che il giudice aveva deciso a priori.

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    Giuliano

    14/01/2015 12:23:26

    Vado controcorrente, secondo me molto brutto, forse il peggiore della serie Maigret; manca completamente di ambientazione, il pezzo forte di Simenon, capace di farti desiderare di andare subito a vedere i luoghi che sta descrivendo; è un romanzo di solo dialoghi, tra l'altro resi in stile molto noioso, trama scontatissima, il tutto dejà vu. Si potrebbe tranquillamente tralasciarne la lettura, però è chiaro che chi legge "un Maigret" poi li legge tutti.

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    Libricciola

    26/05/2010 20:08:01

    Le inchieste di Maigret sono il mio porto sicuro. Scorrevoli, intelligenti e dal gusto retrò, sono la pausa ideale dopo pessimi romanzi e letture cervellotiche. E' il quarto romanzo con il commissario che leggo, e fino ad oggi è quello che mi è piaciuto di più.

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    an.bal

    03/02/2008 20:44:15

    "Josset l'usurpatore, Josset l'infiltrato, Josset l'ambizioso senza scrupoli non può che essere il colpevole. E, quel che è più grave, ne è convinto anche il giudice Comélieu. Questione di casta, no?" Un tema questo che ritorna più volte nelle storie che Simenon ci racconta. A volte si è giudicati colpevoli per elementi esogeni, il giudizio, la storia personale e non solo per aver o non aver commesso qualcosa. La particolarità di questa storia è che la viviamo in differita. Maigret è a casa con un amico.....e la conversazione passa dalla constatazione dell'inevitabile destino che riguarda la vitta di ognuno ad una inchiesta che aveva condotto anni prima...........del cui risultato ancora non si sente convinto..............

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    Franco

    13/01/2008 08:52:32

    Uno dei migliori Maigret. E' uno dei cinque - sei della serie che per originalità spicca sugli altri. Interessante soprattutto il ruolo del ricordo nella vicenda. Maigret fa una confidenza all'amico medico Pardon e da questa prende vita una delle inchieste più interessanti ed umane svolte (stavo per scrivere accadute) dal commissario.

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    Simone

    03/09/2007 12:58:55

    Maigret, coinvolto in una cena a casa di amici, ricorda un caso particolarmente drammatico in cui si scontrano il delitto con la lotta di classe. Non deve sorprenderci che la pura indagine si sposti in secondo piano, fin quasi a scomparire del tutto.

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    philo

    16/07/2007 08:42:02

    Anche se insolito, libro piacevolissimo del nostro comissiario preferito.

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    vid

    05/07/2007 18:13:51

    si tratta dell'unico maigret in "differita" poichè il commissario racconta a distanza di anni al suo amico pardon.e uno dei pochi e forse piu' clamoroso sbaglio della carriera di maigret che si sentirà quanto mai impotente e dispiaciuto tanto da rammentare la storia dopo cosi tanto tempo.quindi al di là della trama,cmq godibile,è in ogni caso un "must",a mio avviso tra i 5 maigret(tra i romanzi almeno)da non perdere tra quelli scritti dal 1945 al 1972 e ambientati quasi tutti e quasi totalmente a parigi.(quelli degli anni 30sono strutturati diversamente e meritano un capitolo a parte)

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