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Giovanni Verga

Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788804525196

Recensioni dei clienti

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    paolo

    21/09/2016 21.45.28

    L'accesso a questo autentico capolavoro può risultare ostico: tutti quei nomi e cognomi e soprannomi con cui di volta in volta uno stesso personaggio viene designato, all'inizio confonde, e magari ogni tanto costringe a tornare indietro di qualche pagina. Poi si entra a pie pari in una meraviglia della nostra letteratura. Un fuoco d'artificio di caratteri indimenticabili, di relazioni umane scandagliate con acume e leggerezza ad un tempo, e con struggente istinto poetico. Le sfortune, e la forza, e la dignità dei Malavoglia, l'indifferenza, la cattiveria o l'affetto dei paesani, già dopo poche pagine avvincono come fosse un giallo e quando si arriva alla fine non si può non provare una subitanea nostalgia per questa esplosione di umanità.

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    Elisabetta

    02/07/2015 17.39.21

    Cosa è questo libro se non pura poesia? Non ci sono parole per descriverlo. Verga è da sempre il mio scrittore italiano preferito, il suo linguaggio mi ammalia, mi inchioda al libro. I personaggi prendono corpo di fronte a me, sono reali e mi rimangono dentro anche dopo anni e anni. Questo è il suo libro che preferisco, ma adoro anche tantissime sue novelle e amo il Mastro Don Gesualdo. Mai trovato un linguaggio tanto incisivo, tanto reale, tanto sublime. Mai provata tanta pietà per dei personaggi fittizi come per quelli creati da Verga. Davvero un grandissimo scrittore di cui andar fieri!

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    S.A.

    07/03/2015 21.28.09

    Bellissimo. Secondo me una delle migliori opere di Verga.

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    mirko

    30/10/2013 21.20.22

    Un classico della letteratura che non sono riuscito ad apprezzare se non per sporadiche situazioni: peccato...

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    claudio

    27/10/2012 10.34.59

    Riletto a quarant'anni dalla prima volta (a scuola, ho apprezzato finalmente il verismo di Verga. Avevo letto qualche tempo anche Mastro Don Gesualdo, ma credo che il vero capolavoro verghiano sia proprio questo. Qui siamo sul mare, con la barca -la Provvidenza- della famiglia di padron 'n Toni, i Malavoglia, gente che merita rispetto e che tutto sommato sta abbastanza bene economicamente. Ma qui inizia anche la tragedia della famiglia, perchè non solo la barca affonda con un carico di lupini presi a credito, ma muore il figlio di 'n Toni, mentre il primo nipote è militare. Quando questi torna, parte un altro fratello, che muore nella battaglia di Lissa. E da allora ogni volta che la famiglia sta tornando a galla, ecco che arriva un'altra disgrazia. Il contorno alla famiglia è fatta di don e di donna, tutta una serie di personaggi che ti fanno venire mal di testa, perchè devi continuamente ricordarti chi sono. La maggior parte di questi è gente ignorante, attaccata al soldo, anche truffatrice pur di accapararsi qualcosa: la roba. Un affresco di un mondo che sta morendo, con tutti i proverbi di questa gente che non è più al passo del tempo. Riepilogando: un capolavoro.

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    afasia

    01/10/2011 10.47.43

    scritto con la brutalità con cui si vivono le esperienze cruciali dell'esistenza. Vivere o sopravvivere? irrimediabilmente mutare per adattarsi,anche a prezzo di andarsene, di essere scomunicati dalla tradizione familiare, dagli affetti dell'infanzia, e di non essere riconosciuti, mai più, neppure dal cane da guardia, come capita a 'Ntoni. è il dolore di scegliere, di andarsene per non far ritorno, distaccandosi dallo "scoglio" rassicurante dei valori d'un tempo, verso un ignoto che è quasi sempre desolazione. Amo l'istinto animalesco di questi personaggi. e se le prime pagine risultano difficoltose al primo approccio, l'empatia con i personaggi ci intercala nello stile. un capolavoro

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    Barby

    22/03/2010 21.37.21

    La trama non è male, è interessante, ma il modo in cui questo libro è scritto proprio non mi piace, forse perchè è scritto con un italiano un po' diverso dal nostro. Sono d'accordo con Rosaria nel dire che le descrizioni dei personaggi, e non solo, sono esagerate...Infatti con tutti quei nomi e soprannomi non ho capito molte cose...In generale però la storia in sè è accettabile...

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    Josef

    15/07/2009 19.32.29

    Sarà perchè il 50% del mio sangue è sicialiano; sarà perchè è difficile non innamorarsi dei personaggi di Aci Trezza; sarà perchè il pathos che emerge da questo capolavoro fa commuovere fin nel profondo dell'anima. Sarà per tutto questo che consiglio a tutti di leggerlo. Bellissimo.

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    Roberto

    10/04/2007 18.23.12

    Un libro molto interessante per la grande caratterizzazione di una Sicilia ancora profondamente radicata nelle sue credenze e saggezze proverbiali,ove assaporare una "diversità" tutta piacevole,a tratti enigmatica rispetto al mondo d'oggi. La forza di una famiglia i cui membri cercano con finale disfatta di aiutarsi a vicenda proprio come le cinque dita una mano. Singolare ,a mio avviso la catarsi che origina la decisione di N'Toni di lasciare quella vita da poveri diavoli,che permette un attimo al lettore di prendere una boccata d'aria dalla oppressante vita che si respira in Aci Trezza,dal ridotto spazio di azione del libro tutto,lasciando intendere orizzonti più ampi e meno insistiti. Verga ha cosi mirabilmente descritto quella quotidinità siciliana a tratti ossessiva ed impossibile che alle volte pensavo di impazzire leggendo una pagina in più. Sorpassata l'iniziale descrizione dei milioni di personaggi ,la lettura è abbastanza scorrevole.

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    Rosaria

    26/11/2005 19.41.59

    scusate...ma io non ci riesco! dopo aver letto il primo capitolo non riesco ad andare avanti! amo molto i libri ,specialmente quelli di psicologia, ma questo proprio no! è pesante,capisco la sua valenza storica e descrittiva...ma proprio non riesco a leggerlo,mi si appanna la vista è troppo fuori tempo,il nostro tempo,ma non è neanche questo...la descrizione minuziosa anche dei personaggi poco importanti ti manda in confusione. mi scuso con gli lo ama,ma a me non piace! come faro ora il compito di letteratura?!?!?! help

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    guenda 87

    01/08/2005 13.24.02

    la trama è interressante e lo stile scorrevole. l'analisi attenta e accurata dei personaggi, anche minori e delle sitazioni in cui si vengono a trovare rende la narrazione più realistica e questo mi è piaciuto molto.

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    Mara

    27/07/2005 20.59.33

    Assolutamente da leggere!Meraviglioso classico della letteratura italiana!Scrittori così non ce ne sono più in giro!

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    Andrea Laforgia

    28/06/2004 16.49.31

    Inutile commentarlo, leggetelo e vi rimarrà nel cuore.

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    Giuseppe B.

    09/04/2004 16.04.14

    La cattedrale della letteratura italiana.

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    Nicola Vendramin

    03/03/2004 08.47.43

    Stupendo! Sorprendente come all'interno del libro, di non agevole lettura nei primi capitoli a causa dei numerosissimi personaggi con nomi e nomignoli,vengano raccontate le vicende di padron 'ntoni. Questo vecchietto siciliano che desiderava la tranquillità per se e la sua famiglia; non appena si intravedeva un periodo di serenità, ecco che una nuova catostrofe si abbatteva sugli sfortunati Malavoglia; sorprendente come Verga raccontasse gli avvenimenti più mortificanti, con una naturalezza sbalorditiva, quasi fossero le conseguenze naturali del ceto sociale, poveri pescatori; è stata una lettura piacevolissima. La saggezza popolare dei proverbi di padron 'Ntoni; questa saggezza popolare che non lascia via di scampo perchè data dall'esperienza dell'anziano. Eccezionale!

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