Maledetta primavera

Paolo Cammilli

Editore: Newton Compton
Testo in italiano
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  • Pagine della versione a stampa: 350 p.
    • EAN: 9788854168015
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    Recensioni dei clienti

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      Maria Grazia

      19/03/2016 20:54:34

      Non so perché ho acquistato questo libro. Non so neppure perché ho continuato a leggerlo. Forse cercavo di trovare un senso alla storia e m'illudevo di trovarlo alla fine. Allucinante. Non trovo altri aggettivi per definire questo guazzabuglio di personaggi. Qualcuno ha scritto che chi non ha apprezzato il romanzo, non l'ha capito. Io non l'ho capito, lo ammetto. Ma, per favore, non tirate in ballo Ammaniti.

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      benny

      03/02/2016 03:24:37

      Entusiasmante. Un libro diverso, umano, reale. E coraggioso anche nell'affrontare il fatto di cronaca nera nel quale, quando il romanzo fu scritto, l'omicida era stato assolto in due gradi di giudizio. Coraggioso perché Cammilli anticipa poi la sentenza definitiva. Storia d'amore indimenticabile e vera. Sin troppo. Grande libro, leggerò anche Io non sarò come voi

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      Silvia

      27/01/2016 23:09:44

      Sono rimasta totalmente fregata dai giudizi e dalle recensioni su questo romanzo..dato che l'ho ordinato su internet non ho potuto neanche sfogliarlo prima..se lo avessi fatto lo avrei riposato all'istante. Bastano due righe per dire:ma che diavolo ho comprato? Non voglio neanche riferirmi alla trama, che devo dire non è malaccio (se escludiamo alcuni stereotipi davvero troppo troppo forzati) ma lo stile...(che poi non è che di stile si può parlare). Non scrivevo in questo modo neanche i bigliettini che passavo alla mia migliore amica alle medie..so di essere cattiva ma più leggevo e più nella mia mente lampeggiava la parola "scempio"..un romanzo non si può scrivere così..così è prendere in giro i lettori..ma fortuna per lui non la pensano tutti come me visto le recensioni entusiaste (quasi penso che non abbiamo letto lo stesso libro). io lo sconsiglio vivamente.

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      Laura Bella

      20/01/2016 11:42:14

      Il libro più noioso e lento che io abbia mai letto, ho 20 anni e non ho ben capito a quale fascia di pubblico questo libro sia indirizzato; penso che comunque sia più per ragazze dai 15 ai 17 anni che per persone più grandi. L'ho finito a fatica perchè non mi piace lasciare i libri incompleti ma dio santo non finiva più! Parlo senza nessun tipo di cultura preesistente o formazione letteraria di alcun genere (mi piace leggere e basta), ma per me ci sono troppi elementi insieme: crimini,amore, tradimento, la vita in sè. Per arrivare al succo del libro e ad un po' d'azione devono passare 260 pagine (ed il libro ne conta 350). Non lo consiglio proprio, ed in più i personaggi sono troppo stereotipati non chè banali, non vedo tutta questa amicizia tra Carlotta e Ginevra, tanto meno l'amore di Fabrizio per Carlotta. Mi ha annoiata a morte.

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      Michela

      31/08/2015 15:22:58

      I Love Fabrizio Mantagnèr!!! In questo romanzo ci sono personaggi talmente ben caratterizzati che ti sembra di conoscerli, li odi e li ami, esci di casa e ti guardi attorno per vedere se li trovi lì, seduti in piazza a bere un frappè... E la trama è cronaca dei nostri tempi, la realtà che ci circonda giorno dopo giorno. Consigliatissimo.

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      cristina

      28/08/2015 14:59:45

      Di solito non scrivo recensioni se almeno non ho superato la metà del libro, ma per questo romanzo mi rifiuto categoricamente il perdere piu' del tempo gia' dedicato. Mi sono fermata al secondo capitolo, ma chi l'ha scritto un adolescente che non sapeva cosa fare? Probabilmente si, la condizione dell'autore l'ha portato a fingersi scrittore? Lessico che sconsiglierei di leggere anche agli adolescenti per non farli cadere in basso invece di arricchirli. Mi domando chi siano le persone che lo hanno trovato stupendo con personaggi indimenticabili. Mi piacerebbe sapere cosa leggono di solito e quanti anni hanno. Lo sconsiglio vivamente a tutti, non va bene neanche per una lettura in spiaggia. Lo toglierei dalle librerie è scandaloso e una vergogna alla letteratura italiana. Mi spiace essere cosi critica, ma se pubblicano certi lavori, allora siamo tutti degli scrittori.

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      Claudio C

      14/10/2014 20:25:23

      Per una volta la Newton si smentisce pubblicando un libro originale, vero e vivace. Un romanzo in crescendo che alterna momenti ironici a situazioni su cui riflettere. Dura fotografia del nostro paese visto con gli occhi di personaggi umani e veri. A mio parere da leggere assolutamente.

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      Ale

      25/08/2014 13:50:54

      Libro astruso e scritto male. Personaggi dimenticabili, finale sciocco e ridicolo. Da evitare.

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      Isa

      24/07/2014 07:59:24

      "Consuelo non si riprende. I migliori ortopedici avevano operato la gamba martoriata, ricostruendola e cercando di limitare i danni estetici.Come temeva suo padre, il problema era altrove. La ragazza sembrava imbambolata, non seguiva i discorsi e rispondeva per i fatti suoi.Marco Tanguenza, in un paio di occasioni, si era ritrovato a pensare che quello strazio fosse un benevolo accorgimento del destino per non farle sapere che la sua vita era cambiata per sempre."

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      Consuelo

      23/07/2014 11:26:41

      Veramente sorprendente lo stile di questo giovane autore che sa tessere una trama intricata senza allentare mai la suspence tramite uno stile veramente avvincente e di grande impatto che non lascia spazio a facili digressioni pulp. Un'autentica scoperta nel panorama dei giovani scrittori italiani.

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      Marco

      23/07/2014 11:23:10

      Voglio proprio fare i complimenti all'autore, uno dei più bei romanzi che ho letto negli ultimi anni. Un modo di scrivere con tinte romantico - gialle, veramente coinvolgente ed originale. Ti tiene incollato al libro finché non è finito. Consigliatissimo

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      liliana

      21/07/2014 20:44:23

      Lasciate perdere, un libro inutile e mal scritto. Cosa centra con Ammaniti ? NULLA

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      Elisa

      10/07/2014 19:07:40

      Terribile! ho letto la versione precedente a questa, che però credo sia stata ritirata una volta uscita questa versione nuova. Maledetta primavera è praticamente un'imitazione scadente dei libri di Niccolò Ammaniti. Senza contare che è pieno di refusi, e non c'è un minimo di correzione ( il verbo "spegnere" non è una distorsione dialettale, non va corretto con "spengere"...si potrebbe quasi parlare di analfabetismo di ritorno, non certo di narrativa di qualità). In sostanza risparmiate questi soldi, anche se sono pochi. Temo che il libro non valga neanche quelli.

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      ila78

      24/06/2014 16:46:19

      Libro splendido. Emozioni, cambi di ritmo, sorrisi, paure, malinconie e gioie. Un libro fra i più duri che abbia letto dietro a una scrittura leggera e confidenziale. Tutti i nostri pensieri più meschini, inconfessabili accanto alle nostre speranze più o meno onorevoli. Storia d'amore indimenticabile, spietato attacco alla nostra società e tanto coraggio per uno scrittore all'esordio che seguirò. Finalmente un autore italiano coraggioso e originale. Consigliatissimo.

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      lia

      15/06/2014 18:13:35

      viste le recensioni positive ho comprato questo libro, devo dire che sono rimasta molto delusa... all'inizio abbastanza accattivante con personaggi ben definiti...per poi andare nel caos totale... non si capisce chi picchia chi... finale sclonclusionato... assolutamente non lo consiglio!

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      michele

      02/06/2014 18:08:34

      Peccato. L'intreccio narrativo, tutto sommato, funziona, e l'autore dimostra di saper scrivere e di saper approfondire, quando vuole, ma sembra preferisca non esagerare, allora adotta per la maggior parte del libro un gergo giovanilistico e fin troppo volgare che, alla lunga, risulta un po' indigesto. Si potrà obiettare che questa è la società in cui viviamo, quindi una volta scelto questo soggetto, cosa avrebbe potuto fare il buon Cammilli? Far parlare i suoi protagonisti come Renzo e Lucia? No, in effetti no... aspettiamolo, dunque, alla prossima prova, e vedremo se saprà misurarsi con qualcosa di più impegnativo.

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      kobe

      29/05/2014 18:39:24

      Se avete più di 20 anni, lasciate perdere. Un racconto tardo adolescienziale privo di interesse, pensato a tavolino per la generazione cresciuta a pane e Moccia (o molto più probabilmente a Tv, calcio e veline, senza mai toccare un libro). Prolisso, noioso, confuso, personaggi appena abbozzati che non lasciano traccia e spariscono nel giro di poche pagine, una trama davvero fragile e inconsistente (tutto qua?). Un inspido calderone dove c'è di tutto: pagine e pagine interminabili di ragazzine che si atteggiano a pseudo-veline (la mora e la bionda, no vabè veramente, quando è troppo è troppo), le loro conquiste su Facebook, gli aperitivi e i cocktail, e ancora cocktail, calciatori e pr falliti, il mondo dello spettacolo e dei vip (per alcuni il paradiso terrestre, immagino). Qualcuno ha citato Ammaniti. A me ricorda più la sceneggiatura di un film di Jerry Calà, tipo "Vita Smeralda". Uno di quei libri che non ti lasciano nulla dentro.

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      Veronica

      26/05/2014 14:16:53

      Ho cominciato a leggere questo libro un po' perplessa, pensavo fosse il solito romanzo scritto alla buona con una storia banale, invece mi sono ricreduta. Nonostante i vari passaggi da un personaggio all'altro, da una situazione all'altra devo dire che la storia mi ha risucchiato e sicuramente stupito per i cambiamenti di scena avvenuti per niente scontati. Nonostante il mondo descritto sia molto distante dal mio quotidiano anzi lontanissimo la concretezza degli eventi mi ha trascinato. Si sono toccati diversi aspetti della nostra societa' di oggi e se ne è creato un quadro veramente autentico certo con toni e linguaggio altrettanto autentici, mi è sembrato di essere li all'interno della storia. Unico rammarico è ( come spesso accade ) di aver praticamente divorato il racconto ... Un libro che consiglio .. divertente e triste insieme .

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      giovanna

      20/05/2014 16:18:31

      L'autore sceglie deliberatamente un metro comunicativo cristallino, corsivo, diretto che costituisce la vera forza del romanzo. Riesce ad arrivare a tutti e funziona, perché è il linguaggio della nostra quotidianità. Non ha bisogno di nascondersi dietro complicazioni erudite proprie di tanta letteratura contemporanea. La storia, avvincente, si dipana pagina dopo pagina e con la stessa semplicità riesce a sorprendere, senza mai essere scontata, costringendo il lettore ad andare avanti e ancora avanti dritto fino alla fine. Un libro che si consuma in pochi giorni e, dunque, un libro ben riuscito! Assolutamente consigliato!!!

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      Fabiola

      20/05/2014 15:50:20

      Libro SPLENDIDO...! L'ho terminato da una settimana e ci penso ancora...mai successo...Consigliatissimo!!!

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