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Mandragola

Niccolò Machiavelli

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Curatore: R. Ridolfi
Editore: Olschki
Anno edizione: 1965
Pagine: 232 p., ill.
  • EAN: 9788822218063

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L'anziano Messer Nicia e la bella e giovane moglie Lucrezia non riescono ad avere figli. Di ciò e della stupidità di Nicia approfitta Callimaco, innamorato di Lucrezia. Si finge un dottore e assicura a Nicia che Lucrezia avrà un bambino se berrà una pozione di mandragola, ma che il primo uomo che, dopo, giacerà con lei, morirà subito. Lo convince che è necessario trovare un poveraccio che si presti a tale opera per quella notte. A convincere Lucrezia si adoperano la sua sciocca madre Sostrata e lo spregiudicato fra Timoteo. Naturalmente è Callimaco travestito che passerà la notte nel letto di Lucrezia che, conosciuta la leggerezza del marito, eleggerà Callimaco suo amante. anche di sostituire la solita minestra di riso con la pappa col pomodoro.
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    Matilde Perriera

    06/09/2011 14:14:04

    Un amaro sorriso - Matilde Perriera - Niccolò Machiavelli e Alberto Lattuada a confronto ne "La Mandragola", la commedia più rappresentativa del Rinascimento italiano, che, attraverso le strabilianti avventure dei personaggi, dipinge la Firenze del 1520. Una cena goliardica a Parigi, si parla di Monna Lucrezia, la casta moglie di messer Nicia, e Callimaco se ne innamora perdutamente. Nello scorrere degli eventi, Ligurio, motore dell'azione, supportato dal servo Siro e da Fra Timoteo, lo spassoso Totò, coglie al volo la verità effettuale e fa sì che l'illustre "medico" convinca Romolo Valli, avvocato cinico e ignorante, a far bere a Rossana Schiaffino una pozione di mandragola; l'erba miracolosa guarirebbe dalla sterilità, ma potrebbe far morire il primo che abbia rapporti sessuali con la donna ancora sotto l'effetto dell'infuso. L'impotente marito, deciso a qualsiasi espediente pur di avere un erede, acconsente che un "garzonaccio" si faccia giacere con la recalcitrante Lucrezia. L'appassionato Philippe Leroy, travestito, sarà "casualmente" scelto per sostenere la "difficile parte", mentre la giovane, sollecitata dalla "madre" Sostrata, Nilla Pizzi, e dal novello Don Abbondio, spinto, stavolta, non dalla paura ma dal denaro, sopporterà la profanazione del suo corpo. Tutta per lei la comprensione del lettore-spettatore, prima, l'evviva alla giovinezza e all'amore, subito dopo, quando le sarà svelato l'inganno dall'apollineo "magister doctus". Si scoprirà, allora, una Lucrezia "virtuosa", decisa a garantirsi per sempre quello che gli altri le hanno imposto per una notte "come obbedienza al divino volere". Al di là di talune differenze tra la rivisitazione cinematografica del 1965 e l'incisivo gioiello rinascimentale, si coglie la sinergia ideale tra autore e regista; il vero Machiavelli, infatti, è sempre presente tra le righe con il suo amaro sorriso sui rei tempi e il suo bisogno di indagare su fatti passati per trasformarli in istrumentum regni.

  • Niccolò Machiavelli Cover

    Scrittore e uomo politico italiano. Fu Segretario della Repubblica fiorentina dal 1498 al 1512, fino alla restaurazione della Signoria dei Medici. Tra le opere politiche ricordiamo: Legazioni, Commissarie, Scritti di governo, Rapporto delle cose di Francia. Tra il 1513 e il 1517 compose i Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio e Il Principe. Tra il 1519 e il 1521 scrisse Dell'arte della guerra. In seguito pose mano alle opere di carattere storico: Vita di Castruccio Castracani da Lucca (1520) e le Istorie fiorentine (1520-1521), di cui compose solo i primi otto libri. Tra le opere letterarie si ricordano: Decennali (1504-1506), Dialogo intorno alla nostra lingua (1515), Mandragola (1518), Clizia (1524), Favola (o Novella di Belfagor Arcidiavolo), Istorie fiorentine.Tipico esempio di uomo... Approfondisci
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