Il maratoneta di John Schlesinger - DVD

Il maratoneta

The Marathon Man

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Titolo originale: The Marathon Man
Paese: Stati Uniti
Anno: 1976
Supporto: DVD
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Per un tragico caso, un giovane ebreo s'imbatte in un anziano criminale nazista, arrivato a New York per recuperare dei gioielli frutto dell'olocausto. Il ragazzo prende la faccenda come una cosa personale e cerca di mettere i bastoni tra le ruote al criminale di guerra, ma l'uomo è spietato e deciso.
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    ziogiafo

    16/10/2017 09:53:57

    ziogiafo - il maratoneta, USA 1976 - Basterebbe solo dare un'occhiata allo strepitoso cast, per rendersi conto rapidamente, con che cosa abbiamo a che fare. Oggi forse non è più così... purtroppo, i grandi nomi vengono messi principalmente dalle produzioni per un sicuro richiamo di pubblico. Basterà? Non lo so. Negli anni Settanta mettere insieme tanti "solisti" non poteva che generare che un qualcosa di eccezionale. Lo stesso regista che qualche anno prima aveva diretto Dustin Hoffman, in quel capolavoro che si chiamava: "Un uomo da marciapiede", riesce ad affascinare ancora una volta lo spettatore con questo straordinario film, attraverso un'appassionante storia mozzafiato. Un meraviglioso Laurence Olivier, nella parte dello spietato dottor Szell che perseguita "Babe" (Dustin Hoffman) con la freddezza dello sterminatore nazista, un ruolo da non protagonista che inevitabilmente si rivela di primo piano per l'indiscutibile bravura dell'attore inglese. Nulla togliendo al pluripremiato protagonista, che pur di salvarsi, ingaggia una vera e propria battaglia all'ultimo sangue, ritrovandosi solo contro tutti in un'inspiegabile vicenda umana che gli è capitata all’improvviso suo malgrado, rovinandogli l'esistenza e trasformandolo in un altro uomo che in maniera meticolosa mette a frutto la sua particolare intelligenza e la sua bravura nel correre… per sfuggire alla morte sicura. Ottimo Roy Scheider, ( indimenticato protagonista de "Lo squalo") nella parte dell'ambiguo fratello maggiore d Babe. Quale scelta migliore, infine, per l'addetto capo dello spionaggio : William Devane. Memorabile thriller... da non perdere !!! Cordialmente, ziogiafo.

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    Davide

    13/02/2014 14:27:50

    Ha tutto ciò che si richiede ad un grande thriller e che al giorno d'oggi scarseggia nel genere : atmosfera cupa e kafkiana, personaggi ambigui alle prese con i propri demoni, regia di mestiere asciutta e lucida. Dalla prima parte improntata su dilemmi politici e morali si passa via via ad un crescendo di azione serrata e cinica culminante in quella lezione di cinema che è l'ormai celebre scena della tortura : per insegnare ai ragazzini di oggi come è possibile far venire la pelle d'oca con un paio di strumenti da dentista, una sedia e due attori straordinari (un Hoffman in gran forma e un Olivier da antologia), in barba a Saw e ad altre analoghe corbellerie odierne.

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    Ernesto

    24/03/2012 20:45:36

    Allucinante disavventura per Thomas Babington Levy(Babe), un giovane studente universitario coinvolto suo malgrado in un traffico di diamanti. Da antologia la scena della tortura subita da Babe da parte di Szel, e quella finale, all'interno dell'acquedotto di Central Park. Però se io fossi stato al posto di Babe un "sassetto" l'avrei tenuto, se non altro per pagare il lavoro del dentista, questa volta uno con tanto di laurea appesa al muro, ma soprattutto che non ti chieda..."è sicuro?"

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    Pinu Pè

    23/02/2012 19:32:33

    Uno dei più avvincenti e agghiaccianti thriller della storia del cinema (incredibilmente violento anche per gli standard di oggi) con un trio di protagonisti a dir poco impeccabile. Strepitoso Laurence Olivier nel ruolo più inquietante della sua carriera. Un classico da vedere assolutamente.

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    Nicola Carpentiero

    14/01/2007 22:13:30

    Da vedere, se non altro, perché Christian Szell è uno dei personaggi più cattivi e inquietanti della storia del cinema. Mozzafiato.

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    JD

    19/06/2005 19:01:08

    Lo scontro fra Davide e Golia in un thriller ambizioso e magistrale.Schlesinger dosa bene suspence e tensione,riesce a non far pesare la durata un pò eccessiva.Convince un pò meno quando cerca di analizzare psicologicamente i personaggi.Da antologia la sequenza della tortura,e quella di Szell nel quartiere ebraico.Il titolo si riferisce ad Abebe Bikila,che Hoffman sogna.Per quanto riguarda Holliwood,appoggio Fabrizio.

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    fabrizio mallarino

    05/02/2004 14:15:06

    "è sicuro?". sì sono sicuro. un bellissimo film, con un laurence olivier che ruba la scena a dustin hoffman e roy sheider. l'ideologia se n'è andata con hitler, e il suo posto è stato preso dall'avidità. i metodi invece sono sempre gli stessi. e hollywood non ha più vissuto una stagione come quei favolosi '70...

Vedi tutte le 7 recensioni cliente

1977 - David di Donatello - Miglior attore straniero - Hoffman Dustin

  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 119 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 5.1);Italiano (Mono);Francese (Mono);Spagnolo (Mono)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Serbo-croato; Francese; Greco; Ebraico; Portoghese; Sloveno; Spagnolo
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); trailers
  • Dustin Hoffman Cover

    "Propr. D. Lee H., attore statunitense. Piccolo, nervoso, dall'inconfondibile voce nasale, il volto lontanissimo dalla classica bellezza hollywoodiana, già dal debutto cinematografico con il cult-movie Il laureato (1967) di M. Nichols inaugura il personaggio del «piccolo uomo» introverso e complessato con il quale attraversa più di trent'anni di cinema americano. Nel film interpreta un timido giovane di buona famiglia borghese che viene sessualmente svezzato da un'amica dei genitori, della cui figlia poi si innamora, con tutte le conseguenze del caso. Antidivo per eccellenza, raffinato interprete teatrale, sostenitore sfegatato del metodo di Strasberg, incarna alla perfezione il tipo attoriale della f New Hollywood: non si tira indietro di fronte ai ruoli sgradevoli (il barbone storpio Rizzo... Approfondisci
  • Laurence Olivier Cover

    Attore e regista inglese. Esordisce in teatro a diciannove anni segnalandosi presto come uno dei più promettenti attori inglesi allevati nel culto di W. Shakespeare. Sono infatti i trionfi sul palcoscenico con i vari Otello e Romeo e Giulietta a dare il via ai suoi successi cinematografici dopo l'esordio nel 1930 con la commedia nera Temporary Widow (Vedova temporanea) di G. Ucicky. Profilo nobile, asciutto, i gesti misurati ma energici, vanta uno sguardo profondo e il piglio dell'eroe tragico, malvagio o puro che sia. Trova a Hollywood la prima parte alla sua altezza nei panni del mefistofelico Heathcliff, il «cattivo» di La voce nella tempesta (1939) di W. Wyler, tratto dal romanzo Cime tempestose di E. Brontë. L'anno dopo si cala perfettamente nell'atmosfera lugubre e minacciosa allestita... Approfondisci
  • Roy Scheider Cover

    Propr. R. Richard S., attore statunitense. Interprete grintoso ed energico, spesso utilizzato nei panni del poliziotto dai modi spicci, esordisce nel 1963 in Curse of the Living Corpse (La maledizione del cadavere vivente) di D. Tenney. Il suo viso incisivo e la sua recitazione duttile si fanno apprezzare in Una squillo per l'ispettore Klute (1970) di A.J. Pakula e in Il braccio violento della legge (1971) di W. Friedkin. Nel corso degli anni '70 è protagonista, tra gli altri, di Lo squalo (1975) di S. Spielberg, Il segno degli Hannan (1979) di J. Demme e All That Jazz - Lo spettacolo continua (1979) di B. Fosse. Il decennio successivo lo vede retrocedere a parti da comprimario tra le quali spiccano i ruoli interpretati in Il pasto nudo (1991) di D. Cronenberg e in Triplo gioco (1993) di P.... Approfondisci
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