Collana: Contemporanea
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 363 p., Brossura
  • EAN: 9788817081511
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  • User Icon

    marco

    22/10/2016 22:28:46

    Affascinante, puro e inquietante al tempo. Da leggere!

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    Claudio

    25/08/2016 08:51:39

    Grande romanzo storico di Vassalli. Ambientato nella valle di Zoldo nel bellunese fra la fine del Settecento e l'inizio del l'Ottocento. I protagonisti sono gli abitanti di questa valle, poveri valligiani che passano dal dominio veneziano a quello austriaco senza che la loro situazione migliori, anzi. Fra questi c'è il nostro Mattio, personaggio esistito, morto a Venezia nel manicomio dell'isola di San Servolo. Ci era entrato perché colpito da pazzia dovuta alla scarsa alimentazione e all'uso indiscriminato di polenta,la famosa pellagra. Il Marco del titolo è invece il leggendario l'Ebreo errante. I due si incroceranno più volte, l'ultima proprio a San Servolo.

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    AdrianaT.

    17/11/2015 09:26:47

    Mi immagino le zattere sul Piave, in quei punti dove ora scorrono i TIR sulle tangenziali; il porto di Codissago, che ora guarda i parallelepipedi di cemento della zona industriale di Longarone. La "valle della fame" venne chiamata la valle di Zoldo, (parallela a quella famosa della cosiddetta Regina delle Dolomiti - Cortina d'Ampezzo), i cui usi e costumi godono, in questo libro, di una sorprendente attendibilità e ricostruzione storica nella loro descrizione, dal dominio della Serenissima, fino agli austriaci, passando per i francesi. Qualche ripetizione nella lettura fitta, a tratti resa faticosa dalla minuzia di particolari fra aneddoti, detti, miti, favole, superstizioni, condizioni estreme di vita, personaggi e storie di straordinaria normalità per quei tempi, che a noi, a più di due secoli di distanza paiono tanto inverosimili quanto insostenibili; eppure le genti hanno resitito. Per chi le sperimenta ogni giorno, però, certe descrizioni strizzano il cuore; che sensibilità da parte di Vassalli che nemmeno apparteneva a questi luoghi!; dopo una condivisione così intima e profonda, come non amarlo? "Ci sono ancora le montagne, bellissime in ogni momento del giorno ma soprattutto quando il primo e l'ultimo raggio di sole le fa risplendere di quella luce misteriosa che solo qui, fra le Dolomiti, è dato vedere."

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