Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 3 aprile 2014
Pagine: 212 p., Brossura
  • EAN: 9788854507395
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Descrizione
Questo libro racconta la vita di Marguerite Duras, dall'infanzia, quando è per tutti Nené, agli anni centrali in cui gli amici più intimi, come Jeanne Moreau, Godard, Depardieu, Lacan, la chiamano Margot, fino al delirio megalomane e alcolico della vecchiaia in cui la scrittrice parla di sé in terza persona autocitandosi con il solo cognome: Duras. È la storia di una vita irripetibile che si è intrecciata al colonialismo, alla Resistenza, al Partito comunista francese - con l'adesione prima, la ribellione e l'espulsione poi - al '68, al femminismo, all'Ecole du Regard, alla Nouvelle Vague. La storia di una donna dai moltissimi aggrovigliati amori e di una scrittrice e cineasta che, dopo la vittoria al Goncourt e il successo del romanzo ispirato al suo primo amore - L'amante - ha conquistato, suo malgrado, una sterminata folla di lettori. La storia, infine, dei trionfi e delle sconfitte di questa donna, del suo corpo a corpo con la letteratura, della sua autenticità e delle sue mistificazioni, del doloroso attraversamento dell'alcolismo, dei deliri dovuti alla disintossicazione, della sua capacità d'innamorarsi e di giocare coi sentimenti e con le parole fino all'ultimo soffio di vita. Per scoprire, infine, che nessun riconoscimento, nessuna turbinosa passione potevano guarirla dal male di vivere, dalle lontane ferite infantili e dalla lucidità con cui, in vecchiaia, avrebbe compreso che "nessun amore vale l'amore" o che "scrivere non insegna altro che a scrivere".

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Recensioni dei clienti

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    lisanna

    23/09/2018 14:09:51

    E' un libro emotivamente impegnativo. Ti coinvolge fino alla fine. Un'esistenza straordinaria che si può ritrovare in tutti i libri della Duras

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    Francesca

    16/02/2018 09:35:46

    Un po' confuso nella struttura, un po' trasandato nella scrittura (che altrimenti sarebbe piacevole), ma soprattutto sopraffatto dall'ammirazione per l'oggetto del libro. Più che una biografia sembra un panegirico.

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    Guglielmo

    14/11/2016 14:19:51

    Sciropposo e incerto tra biografia romanzata e romanzo biografico, disegna il ritratto di una persona assolutamente insopportabile.

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    Emanuela

    05/01/2015 20:59:23

    L' ho comprato dopo aver letto un articolo su Elle, la vita di questa straordinaria donna mi ha intrigato molto, ma purtroppo ho trovato il libro noioso.

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    Umberto Mottola

    25/08/2014 19:32:32

    Interessante questa biografica romanzata sullo straordinario personaggio di Marguerite Duras. Fa venir voglia di leggere le sue opere.

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    Massimo F.

    17/07/2014 00:54:12

    In effetti è una via di mezzo tra una biografia romanzata ed un romanzo biografico: ma questa ambiguità non impedisce alla Petrignani di sfornare un prodotto eccellente e molto interessante. L'autrice trova la chiave giusta per trasmettere tutta l'emozione di un personaggio sopra le righe, affascinante come la sua vita trascorsa sulle montagne russe del sentimento, dell'intelligenza, e dell'arte. Da leggere.

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    Cristiana

    14/07/2014 09:55:51

    Troppo poco sistematica e dettagliata per essere biografia, troppi puntuali i particolari per essere un romanzo: ne viene fuori un pasticcio in cui per un buon terzo del libro risulta difficile orientarsi(vi segnalo che in fondo trovate una cronologia che rende un po' più semplice la navigazione). Nell'insieme una lettura interessante sostenuta da una vita interessantissima quale è stata quella della Duras, così strettamente intrecciata ai suoi romanzi. Il livello della scrittura è un po' troppo trascurato: ripetizioni e a gogo.

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    Pupottina

    28/04/2014 21:24:10

    Emozionante, profondo, impegnativo l'ultimo libro di Sandra Petrignani. La sua è la biografia che ho sempre sognato di leggere, soprattutto perché presenta una delle mie scrittrici preferite.

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    silvia

    10/04/2014 14:43:14

    Si legge d'un fiato, proprio come un romanzo. E' un viaggio dolce, cattivo e sorprendente, che ha come protagonista una donna decisamente fuori dal comune. Marguerite è estrema e folle in tutto quello che fa. Consigliatissimo, anche a chi come me non ama le biografie.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

A cento anni dalla sua nascita, avvenuta il 4 aprile 1914, esce per Neri Pozza un romanzo che ripercorre la vita e l’opera, entrambe molto controverse, della scrittrice francese Marguerite Duras: Marguerite. L’autrice è Sandra Petrignani, che ha già dimostrato sensibilità e interesse per la letteratura al femminile, cui ha dedicato un libro di grandissimo successo, La scrittrice abita qui, a sua volta legato alla Duras, se non altro per la sua “assenza”, per la sua forzata esclusione.
Marguerite come subito precisato dalla Petrignani, è un libro che mantiene le peculiarità del “romanzo”, nonostante i personaggi abbiano una corrispondenza con la vita di Marguerite Duras e con gli ambienti dove, nel tempo, ha vissuto.
Non una biografia, dunque, ma un insieme di episodi, suggestioni, ricordi, atmosfere che, basati su un approfondito lavoro documentario, ricompongono la vita unica e irripetibile di una donna straordinaria: l’infanzia in Indocina, nel periodo in cui il Colonialismo francese è al suo apice, i problematici rapporti familiari, le insicurezze dell’adolescenza, gli amori travolgenti, a volte distruttivi, gli esiti spesso discussi della sua produzione letteraria e cinematografica, il coinvolgimento nella Resistenza e con il Marxismo, le amicizie importanti, il ruolo privilegiato nel vivace dibattito culturale dell’epoca…
Siamo però lontani da un semplice racconto dove gli avvenimenti sono legati uno all’altro in ordine cronologico: la trama, che si sviluppa attorno ad alcuni temi centrali e ricorrenti, diventa piuttosto il pretesto per dar voce alle diverse “anime” della Duras.
Il lettore/spettatore potrà amarla o detestarla, ma non potrà rimanere insensibile: “Marguerite accresce l’inquietudine, non spiega niente, avvicina gli incubi, esplora il vuoto, illumina frammenti di materia, di vita, che vi nuotano dentro. Vuoto e insensatezza ci appartengono più intimamente di qualsiasi posticcia interpretazione della realtà. Penso che Duras sia un genio, perché non puoi classificarla in nessun altro modo, perché è uno dei rarissimi scrittori che ha inventato una lingua, solo sua, subito riconoscibile. […] È stata uno scrittore totalmente libero; prigioniero solo, ma inevitabilmente, di se stessa. E per questo si è ripetuta senza ripetersi. Il suo cinema è una forma, molto originale, di letteratura per immagini e testo”. Leggerla, ripercorrere la sua vita attraverso lo sguardo appassionato e benevolo di Sandra Petrignani, significa, allora, non solo capire meglio la donna e la scrittrice che è stata, ma comprendere meglio anche qualcosa di noi stessi, la parte più intima e nascosta della nostra umanità.

A cura di Wuz.it