Maritain, Gilson e il senso comune

Giovanni Zenone

Editore: Cavinato
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 1 gennaio 2005
Pagine: 368 p.
  • EAN: 9788890157011
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Descrizione
L'Autore documenta come Maritain e Gilson abbiano fatto leva sulla nozione di "senso comune" per inserire in un quadro concettuale coerente le loro idee filosofiche. La critica serrata del razionalismomoderno, del neoidealismo e della fenomenologia, trovano il loro fondamento nella nozione di "senso comune", delineata con chiarezza attraverso l'opera di Antonio Livi. E si può dire che con l'adozione della nozione di "senso comune" da parte di Maritain e Gilson il neotomismo francese della prima meta del '900 si ricolleghi auna tradizione di filosofia francese anticartesiana che risale a Pascal.

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    Civiltà Cristiana

    30/01/2006 13:15:09

    Questo libro demolisce in modo stringente le menzognedela pseudofilosofia che ha in Cartesio lasua origine, in Kant, Hegel, Heidegger, Nietzsche, Vattimo e Severino i suoi continuatori. Costruisce un pensiero coerente in sè e con la realtà, che è poi l'unico modo di fare filosofia. Un'opera necessaria per il pensiero e per chiunque si accinga a studiare filosofia. Costruisce tutto sulla base solida del senso commune, quella conoscenza di base che fa parte del bagaglio di ogni essere umano, al di là delle differenze ideologiche o religiose. Di facile lettura, ha il pregio di essere comprensibile, cosa che, di questi tempi,l è rarissima. Da comperare e leggere, da regalare e tramandare ai posteri. Voto 110 e lode!

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