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Karl Marlantes

Traduttore: G. Pannofino
Editore: Rizzoli
Collana: Scala stranieri
Anno edizione: 2011
Pagine: 678 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817047210
Usato su Libraccio.it € 13,50

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    massimo

    24/10/2014 10.28.15

    La guerra del Vietnam vista attraverso gli occhi di un giovane tenente mandato in prima linea. Niente fanfare e vessilli, solo sangue, sporcizia, desolazione e morte. Un massacro tanto acuto quanto insensato. Purtroppo la storia continua a non insegnare nulla all'uomo.

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    Claudio S.

    09/04/2013 21.01.56

    Sangue, muco, vomito, merda e fango ricorrono nelle pagine e sono compagni dei ragazzi inviati in Vietnam. Libro pacifista (mi viene in mente Remarque) solo perchè descrive la somma stupidità della guerra, di tutte le guerre. Vibranti le pagine di descrizione dlele battaglie dove non è così raro che qualcuno scompaia sotto il fuoco amico (ricordate Pat Tillmann in Afghanistan?). Per completare il quadro tensioni razziali fra le truppe e i graduati.

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    maxx

    02/05/2012 11.36.02

    splendido e terribile resoconto di una serie di battaglie che ebbero luogo su uno sperone di roccia sperduto in qualche parte del vietnam. l'espressione del marine in copertina racconta tutto

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    corrado

    03/02/2012 18.46.24

    un romanzo che ha reso molto meglio di tanti altri romanzi, documentari e film, quello che è veramente accaduto in Vietnam. Il terrore dei ragazzi spediti in prima linea, la morte, le tensioni razziali sono descritti in modo meraviglioso.

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    enrico.s

    15/09/2011 11.03.54

    Ottimo romanzo sulla guerra in Vietnam, mostrata in maniera asciutta, senza fastidiosa retorica pacifista e senza enfasi "militaresca", con gli occhi dei soldati in prima linea. L'A. rende molto bene gli stati d'animo dei protagonisti e la loro condizione di uomini portati all'estremo del sopportabile, mandati a combattare una battaglia tanto sanguinosa quanto secondaria, e probilmente inutile, da ufficiali carrieristi. Inevitabilmente, per chi ha già letto o visto almeno qualcuno dei molti libri e film che hanno affrontato gli stessi argomenti, il libro paga dazio all'effetto del "già visto" (il debito con "Dispacci" di M. Herr, con "Il Nudo e il morto" di Mailer e con "Apocalipse now" di Coppola è piuttosto marcato), altrimenti il mio voto sarebbe stato 5/5. Rimarchevole è il modo con cui Marlantes ha affrontato il tema dei rapporto razziali tra soldati, argomento di solito evitato da altri autori di libri (e film) sul Vietnam.

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