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    Mauro Lanari

    24/09/2013 15.14.13

    Sprofondato nell'acqua gelata o in analoghe situazioni borderline, il detective protagonista si sente dire che non è ancora giunto il suo tempo ed è costretto a risvegliarsi, a riprendere coscienza e conoscenza. Mentre in film come "The Mothman Prophecies" (2002) ciò sarebbe suonato come una benedizione, qui invece è la maledizione più tremenda. Payne non cerca alcuna vendetta, giusto chi lo ha sconfessato come revenge movie giustizialista, lui cerca la propria morte che però gli viene negata, posticipata, dilazionata: "Quando stai difronte a un cimitero è come stare davanti a lui". Morto dentro, ma impossibilitato a morire anche organicamente, a conformare il somatico allo psichico, condannato a vivere e sopravvivere. Vegeta nel reparto Cold Case, "Casi irrisolti", cercando di risolvere il proprio, e fallirà. Il sole che sorge nell'epilogo è il segno della Sconfitta, l'esistenza l'obbliga a proseguire manco fosse immortale. L'omofonia fra "Max Payne" e "max pain" è tutt'altro che casuale: il destino di derelizione del protagonista è davvero da sofferenza suprema, paragonabile forse solo al "Padre Sergij" di Tolstoij (1889-'91) e dei fratelli Taviani ("Il sole anche di notte", 1990). La catàbasi come discesa agl'inferi coll'intenzione di ricongiungersi ai propri affetti è un topos che risale a Orfeo ed Euridice, ha una dignità acquisita dai tempi della mitologia greca, non dalle pur ragguardevoli recenti graphic novel o dai videogame. Viceversa credo che, per il regista Moore e il soggettista Thorne, il Payne da console sia stato soprattutto d'impiccio e d'impaccio, un ingombro da cui liberarsi a ogni costo: indimenticabile la fotografia livida, scolorita e sovraesposta, tuttavia noir e hard boiled troppo legati agli stereotipi dello sparatutto vendicativo e al bullet-time. Invece il film usa al meglio il ralenti per i fiocchi di neve che sembrano voler avvolgere e e raffreddare ogn'azione ed emozione, e mirabolante il groviglio di generi stratificati e contaminati.

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  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS 5.1);Inglese (DTS 5.1 HD);Spagnolo (DTS 5.1);Tedesco (DTS 5.1);Inglese per non vedenti (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano; Spagnolo; Tedesco
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • AreaB
  • Contenuti: commenti tecnici; dietro le quinte (making of)