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Edward St. Aubyn

Traduttore: L. Briasco, M. Bartocci
Editore: Neri Pozza
Collana: Bloom
Anno edizione: 2013
Pagine: 730 p. , Brossura
  • EAN: 9788854506589

Recensioni dei clienti

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    Alessandra

    24/06/2015 03.27.04

    Intenso, viscerale, "fastidioso" per l'abbondanza di cinismo dei personaggi e la perenne sensazione di abuso...di droghe, di indifferenza, di superficialità, di sesso. E al contempo poetico (ad es. il secondo libro dedicato alla dipendenza di Patrick) nei ritratti di alcuni personaggi e nelle loro riflessioni, come può esserlo solo chi ha vissuto sulla propria pelle quelle esperienze. Tranne alcuni momenti troppo filosofeggianti, è molto coinvolgente e emotivamente sostanzioso.

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    Gregor00

    08/09/2014 10.15.25

    C'è qualche lungaggine, è vero, ma Patrick Melrose è entrato nel Gotha dei personaggi memorabili della letteratura. Il traduttore è bravo, specialmente nei dialoghi, anche se c'è qualche sciatteria (tempi di consegna? paga da... traduttore?). Sono d'accordo con Gaia ed Elena, non volevo finirlo mai, è brillante, caustico, dolente. E' stato come avere di fianco un amico, un fratello, e anche un po' uno psicanalista (ma molto più economico). Smascherare ogni cattiva coscienza, a cominciare dalla propria, con spirito così corrosivo, ma senza perdere la bussola della pietas, è un'impresa che solo i grandi autori riescono a raggiungere. Grazie, mr St Aubyn!

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    Elena

    30/04/2014 17.10.27

    Un libro notevole, forte, corrosivo, intenso. Bellissimo. Mi permetto: chi non lo apprezza, temo, non lo abbia capito. Capita, anche ai migliori.

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    Massimo F.

    31/03/2014 10.54.25

    Quattro romanzi, tutti assieme: una prova psico-fisica per il lettore, ai limiti del masochismo. Grande acume letterario, passaggi da antologia, cinismo anglo-sassone al limite della cattiveria, profondità cercata, insistita e quasi "fastidiosa": ma che fatica! Comunque una di quelle opere che, nella vita, va sicuramente letta.

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    ida

    30/01/2014 17.06.39

    Imperdibile. Uno dei libri più belli dell'ultimo anno. Un libro che ne racchiude 4 e che racconta la vita devastata del protagonista. La sua infanzia in NON IMPORTA, la giovinezza e la droga in CATTIVE NOTIZIE, la fatica interiore in SPERANZA e Patrick ormai adulto in LATTE MATERNO. Cinico, agghiacciante, raffinato, perfido, sofferto... a mio parere magnifico! Ho già letto anche la conclusione di questa saga familiare "Lieto fine".

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    cesare

    15/12/2013 10.57.31

    Un noioso elenco di vizi, depravazioni e miserie umane di una società in disfacimento. Ma soprattutto ripetitivo fino alla nausea: se i critici lo classificano come uno dei massimi esponenti della letteratura inglese, vuol dire che aveva ragione Blaise Cendrars :"la critica d'arte è imbecille come l'esperanto " Bocciato senza possibilità di appello .

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    Roberta

    28/11/2013 09.15.27

    Ho faticato molto a terminare il romanzo, e non per il numero delle pagine (altre volte mi é capitato di leggere tomi dello stesso calibro) bensì per la lentezza narrativa e la monotonia dei racconti. Sono solita pormi delle domande al termine di un romanzo e d'istinto riesco a trovare un aggettivo volto a qualificarlo; sorrisi, incredulità, rabbia, gioia, speranza...sono le emozioni che, separate o congiunte, ne derivano. Purtroppo non é questo il caso: ho dedicato tempo ad interrogarmi, a cercare un aggettivo e attendere uno scossone emotivo! Nulla...solo un grande punto interrogativo! Dei quattro, il primo racconto é l'unico ad aver mosso qualche sentimento; degli altri, a distanza di tempo, un vuoto ancora da colmare! Bocciato il romanzo per i contenuti e la staticità; promosso l'autore per la prosa!

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    Gaia

    17/11/2013 18.40.15

    Bellissimo, un capolavoro, dà dipendenza, non vedevo l'ora di finirlo e allo stesso tempo temevo che finisse. Lo consiglio vivamente agli amanti della letteratura psico-drammatica se così si può definire.

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    Attilio Alessandro

    22/10/2013 10.49.38

    Ho letto questo libro per masochismo e cosa mi è rimasto? Una lunga fila di immagini perlopiù sgradevoli destinate ad estinguersi molto presto. Il romanzo 2^ "Cattive notizie" è disgustante, il 3^ "Speranza" fa leva sulla componente voyouristica ed è il meno delirante dei quattro. Ma il bambino del 4^ romanzo è un mostro.

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    silvia

    18/10/2013 15.50.13

    Finito il secondo libro - Cattive Notizie- di St Aubyn. Confermo la grande scrittura di questo autore. Anche questo racconto è un pugno nello stomaco, presumo che lo sarà fino alla fine. Ma la prosa è magistrale: acuta, sottile, semplice ma elegante e raffinata. Dissento da chi ha parlato di autocompiacimento. Le descrizioni degli effetti della droga sono angoscianti: sentivo le voci e avevo le allucinazioni insieme a Patrick. Consigliatissimo a chi cerca Letteratura.

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    Laika

    21/09/2013 13.33.33

    il primo libro di questi Melrose, mi ha dato la nausea, ho praticamente passato gli altri due sen za quasi leggerli, adesso inizio il quarto. Il solo personaggio accettabile e umano è Anne

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    Enrico

    12/09/2013 20.08.00

    Non posso condividere l'accostamento di questo scrittore ai "grandi", forse perchè la aristocrazia inglese, come descritta nel libro, non mi ispira nè simpatia nè curiosità intellettuale; viene da pensare (rozzamente, mi rendo conto...)che le perversioni, la decadenza, i complessi di superiorità descritti debbano restare "affari loro", perchè troppo distanti dalla vita degli altri. Tuttavia, è indiscutibile la qualità della scrittura, anche se sinceramente si avverte il compiacimento, fino alla forzatura, di proporre una conversazione "intelligente" sul modello sterotipato dello humour "inglese", che i personaggi sembrano obbligati a sostenere, persino i bambini di tre anni! Insomma,in me non è scattata quella sensazione di partecipare ed arricchirmi di un valore universale, come avviene fin dalla lettura delle prime pagine dei veri capolavori.Sarà, oltre ai miei limiti, che avevo appena letto "Lucernario" di Saramago...

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    cesare

    25/08/2013 15.56.42

    Fin dalle prime pagine ho compreso che avevo sbagliato acquisto, questa non una storia infinita , ma una storia stucchevole dove i dialoghi non finiscono mai, i personaggi sonoalcolisti, drogati, le famiglie abusano dei loro figli, il bel mondo è noioso, irritante, abbandonato per sempre, evitatelo se potete, una lettura respingente ,

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    silvia

    24/07/2013 11.16.34

    Ho letto solo il primo libro dei quattro raccolti nel tomo, ma sento l'urgenza di mettere per iscritto le mie impressioni fin da subito. Siamo nel campo della Letteratura con questo St. Aubyn! La prosa è sublime! Racconta un sfilza di orrori e cattiverie da far ribrezzo, ma ha una capacità di scrittura da maestro! Tutto quello che racconta esce dalla pagina e ti si appiccica addosso: rabbia, schifo, pena..ho sentito tutto in prima persona! Ora, mi prendo una pausa, ma lo leggerò tutto sicuramente!

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    vittorio pisa

    12/06/2013 18.26.05

    Un'idea precisa e definita di questo romanzo ancor non me la sono fatta. Eppure l'ho terminato da un po'. Quello che posso dire è che non mi ha convinto fino in fondo. Ho avuto l'impressione che fosse un romanzo sproporzionato (non solo nel numero delle pagine, oltre 700). Alla elegante prosa non corrisponde infatti una trama degna di tale forma. Il difetto è che non emoziona, quasi mai. Non basta dar prova di saper scrivere per riuscire nell'impresa di raccontare. E qui la forma raffinata, intelligente, a tratti iperbolica finisce per sovrastare la sostanza, sino a soffocarla. Non il mio genere evidentemente; si legge comunque con piacere sino alla fine. Il risultato tuttavia è inferiore alle attese.

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    Luigi

    10/05/2013 15.36.43

    Non vorresti che finisse mai, un nuovo sguardo letterario.

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