Memorie del primo amore

Giacomo Leopardi

Curatore: C. Galimberti
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 24 ottobre 2007
Pagine: 62 p., Brossura
  • EAN: 9788845922183
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Descrizione
Un breve incontro, una passione che è memoria e immagine, e il lungo solco che lascia dietro di sé nell'inesorabile autoanalisi di un ventenne che sarebbe diventato uno dei più grandi poeti italiani. Scritto nel dicembre 1817 in occasione della visita in casa Leopardi della cugina di Monaldo, Geltrude Cassi Lazzari, e pubblicato solo nel 1906, "Memorie del primo amore" è qui accompagnato dall'elegia "Il primo amore", composta nei medesimi giorni.

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Recensioni dei clienti

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    Alexis.it

    19/09/2018 09:26:17

    Il libro racchiude due racconti. Il primo, come dice il titolo stesso, è la testimonianza di un giovane riguardo il suo primo amore nei confronti di una vicina. Man mano che le pagine scorrono ci si rende conto quanto sbagliato possa essere per il ragazzo quell'amore verso una donna di qualche anno più grande che si prende gioco di lui. Ho nutrito un profondo senso di avversione nei confronti di quella ragazza che si circonda di uomini e si diverte a metterli uno contro l'altro giocando con i loro sentimenti e il loro orgoglio. Allo stesso tempo si è sviluppato un forte supporto per quell'ingenuo ragazzo accecato dal questo suo primo amore. Il secondo racconto ha sempre come tema l'amore, ma è incentrato sul fatto che spesso la rivalità amorosa può corrodere anche quella che sembra la più solida amicizia. Prima opera che leggo di questo autore, ne sono rimasta piacevolmente colpita: Turgenev racconta in modo magistrale ogni sfumatura dell'animo. Ottima edizione.

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    CoughSyrup

    22/06/2015 23:36:41

    Questo sublime libricino mi porta alla mente di una famosissima aria dell'Ernani di Giuseppe Verdi che così recitava: "Come rugiada al cespite d'un appassito fiore, d'aragonese vergine scendeami voce al core: fu quello il primo palpito d'amor che mi beò". Mai parole migliori descriverebbero l'emozione del primo incontro, del primo Amore e della conseguente sete che ne consegue, che impegnò Leopardi per diversi giorni, nel terrore di scordare l'immagine di quella donna, costringendolo lontano dal cibo e, "udite udite!", dallo studio.

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