Mente umana, mente artificiale

Traduttore: G. A. Antonelli
Curatore: R. Viale
Editore: Feltrinelli
Collana: Campi del sapere
Anno edizione: 1989
Pagine: XII-364 p., ill.
  • EAN: 9788807101236
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scheda di Voltolini, D., L'Indice 1990, n. 6

Il volume deriva dal convegno omonimo tenutosi a Torino nel 1985. Raccoglie una ventina di interventi, alcuni dei quali sono stati riveduti per la pubblicazione, il che consente di stemperare ogni critica sull'inattualità del libro stampato cinque anni dopo. Cinque anni tuttavia sono molti nel campo dell'Intelligenza Artificiale e in quello delle scienze cognitive. Viale colma la frattura parlando di connessionismo, vale a dire del modello di ricerca che oggi sembra vincente in questo settore. Infatti è vero che gli ultimi anni sono stati cruciali e che l'attenzione si è spostata nuovamente sulla complessità computazionale del cervello umano e che la simulazione al computer delle alte prestazioni mentali ha segnato il passo. Però bisogna dire che questi interventi non sembrano affatto invecchiati per il mutamento, per altro in corso, di paradigma. Anzi, molti di essi addirittura precorrono i tempi. Sembrano invece invecchiati perché la ricerca si è nel frattempo disgregata, soprattutto ha perso il suo smalto interdisciplinare, soffocata dal calo dei finanziamenti, strangolata dal mercato delle tecnologie assetato di prodotti. La scommessa dell'Intelligenza Artificiale oggi è molto ridimensionata e questo volume ricorda al contrario un momento in cui la convergenza di diversissimi programmi di ricerca in un unico scopo garantiva ai ricercatori quantomeno un ambito comune in cui lavorare. Oggi ciascuno è nuovamente rintanato nel proprio laboratorio a tentare di produrre qualche prototipo computazionale che simuli o, meglio, che imiti, qualche frammento della capacità intelligente degli esseri umani. Ma, se il sogno di una grande sintesi è tramontato, occorre ricordare che il progresso tecnologico è normalmente frutto di piccoli e costanti incrementi. Soprattutto molto specialistici e assolutamente settoriali.