Traduttore: O. Gargano
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2001
In commercio dal: 23 marzo 2001
Pagine: 378 p., Rilegato
  • EAN: 9788830419063
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Descrizione

Il 24 giugno 1792 due carrozze lasciano Parigi: la prima si dirige verso Dunkerque, la seconda verso Barcellona. A bordo si trovano due astronomi, Pierre Méchain e Jean-Baptiste Delambre, incaricati dall'Assemblea Nazionale di misurare il meridiano che passa, appunto, tra Dunkerque e Barcellona, in modo da stabilire una misura universale che possa essere utilizzata "in ogni luogo e da ogni uomo": il metro. L'impresa si rivela una bella avventura. Per effettuare le loro misurazioni gli scienziati si devono arrampicare su torri, campanili, colline e altri luoghi elevati che trovano lungo il cammino. In più, in un mondo sconvolto dalla Rivoluzione, vengono scambiati per ciarlatani, spie, ladri e rischiano di essere addirittura giustiziati.

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Recensioni dei clienti

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    Marco

    26/03/2003 11:06:24

    Un ritmo narrativo non sempre incalzante e la scelta di un argomento a lungo andare monotono, penalizzano l'originale idea di partenza di questo libro. Molto interessante la descrizione del quadro storico in cui si svolge l'azione, impreziosita da interessanti citazioni d'epoca. Di molto inferiore alle attese.

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    Dino

    10/12/2002 14:58:43

    Avendo scoperto l’Autore nel suo precedente lavoro("Il teorema del pappagallo"), mi sono avventurato nella scoperta di questo romanzo. In effetti il talento narrativo e l’originalità prosaica non mancano a Guedj, però personalmente trovo quest’opera inferiore alle mie attese. E’ evidente l’enorme lavoro di notevole interesse storico che soggiace alla sua stesura; le citazioni possono rivelarsi davvero un’infinita fonte di spunto per gli amanti della storia Francese di fine ‘700. Gli infiniti rimandi ad ignote cittadine Francesi e ad illustri Sconosciuti (perlomeno ignoti al lettore medio la cui conoscenza della Rivoluzione è ferma ai banchi di scuola), rendono pesante la lettura; questa volta la parte tecnica del libro (l’astronomia del 1700) non riesce a vivacizzare la narrazione, come invece accadde nel “Teorema”. E’ molto strano il fatto che di recente la stessa trama è stata proposta da un altro romanziere (A. Ken).

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    Claudio Carabelli

    04/12/2001 18:37:54

    Sono in sintonia con Boris: libro intrigante e a tratti scorrevole.Come ins. di scienze ho preferito il "Teorema":vero gioiello di supporto didattico ( ho persino costruito con gli alunni di 1 media una piramide)propedeutico allo studio degli angoli! IL meridiano ne è però inferiore: il ritmo non è sempre incalzante e le riflessioni non sono coinvolgenti come la seconda opera. Attendo "La chioma di Berenice" Ciao

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    Boris Bellone

    10/10/2001 18:37:50

    Non oso recensire questo libro, posso solo consigliarlo a chi ama la storia della Scienza ed è vicino agli ideali illuministici soprattutto di Rousseau. A queste persone consiglio anche di dare uno sguardo al sito degli amici di Robespierre (www.robespierre.it). Personalmente userò il libro a scuola, come insegnante di Scienze. Sarei grato se qualcuno mi potesse inviare immagini dei due astronomi Delambre e Méchain. Spero esistano, quella di Condorcet l'ho trovata sulla "Histoire socialiste del la Revolution francaise" di Jean Jaurès Un cordiale saluto Boris Bellone

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Romanzo d'esordio di Denis Guedj, autore del fortunatissimo Teorema del pappagallo, Il Meridiano è l'appassionante racconto di una straordinaria epopea storico-scientifica che ha per protagonisti due uomini d'ingegno, i traguardi della tecnica e dell'astronomia settecentesca e i grandi ideali della Rivoluzione francese. Coniugando abilmente la rigorosa competenza e la prosa piacevole e fantasiosa che lo contraddistinguono, lo scrittore algerino coinvolge i lettori nell'avventura che ha portato a una delle conquiste più importanti per l'umanità: la creazione del sistema metrico decimale. Basandosi su lettere originali e documenti d'archivio (in parte riportati anche nell'interessante appendice finale), Guedj segue il paziente lavoro compiuto dagli scienziati Delambre e Méchain in ben sette anni di viaggi e misurazioni tra Francia e Spagna, illustrando non solo il loro impegno nell'elaborazione di complessi calcoli astronomici ma, soprattutto grazie al ricco carteggio tra i due, anche la loro straordinaria vicenda umana, il loro coraggio, la loro tenacia. La narrazione procede come in un grandioso romanzo storico e propone, sullo sfondo dei grandi rivolgimenti dovuti agli ideali e agli avvenimenti rivoluzionari, una piacevole "storia nelle Storia", fatta di peripezie, fughe, inseguimenti, tranelli e pericoli di ogni sorta. Ne nasce un libro dal ritmo avvincente come la trama di un film. E non a caso. Infatti, in origine il racconto fu concepito da Guedj, già affermato autore di cinema e teatro, come sceneggiatura per una pellicola che non si realizzò mai e solo in seguito fu trasformato in un romanzo di grande successo, insignito del Prix de l'Institut.