Metropolis Part 2: Scenes from a Memory

Artisti: Dream Theater
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Atlantic
Data di pubblicazione: 29 ottobre 1999
  • EAN: 0075596244824
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Disco 1
  • 1 Scene one: Regression
  • 2 Scene two: I. Overture 1928
  • 3 Scene two: II. Strange deja vu
  • 4 Scene three: I. Through my words
  • 5 Scene three: II. Fatal tragedy
  • 6 Scene four: Beyond this life
  • 7 Scene five: Through her eyes
  • 8 Scene six: Home
  • 9 Scene seven: I. The dance of eternity
  • 10 Scene seven: II. One last time
  • 11 Scene eight: The spirit carries on
  • 12 Scene nine: Finally free

Recensioni dei clienti

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    progotis

    02/02/2014 17:52:57

    Nel complesso è un buono ma non sono mai riuscito a dare il massimo dei voti ai cd di questo gruppo arcinoto per due motivi e non di poco conto. Per prima cosa sono piuttosto deboli nelle melodie, che sono spesso prevedibili,ordinarie e con troppo zucchero.si dimostrano molto più convincenti quando picchiano duro e negli intricati brani strumentali.Secondo difetto il cantante,proprio non riesco a digerire il timbro di voce di La Brie,bravo per carità,ma troppo melenso e sospiroso nelle ballate e non sufficientemente aggressivo nelle parti più tirate.Un giudizio del tutto personale,forse non ne sò apprezzare le qualità.Tornando a questo "Scenes...."a parte qualche calo di tono in qua e in là,è senz'altro uno dei migliori e quindi consigliabile.

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    marmar

    22/07/2010 22:29:01

    Tecnicamente ineccepibile, rappresenta senz'altro il picco compositivo dei DT post Moore. Di non immediato ascolto, il voto 4 è per me tuttavia premio più alla perizia tecnica dei ns. che alla magia che esce solo a sprazzi dai solchi.

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    patrik

    02/11/2006 15:37:14

    Stupendo ! il migliore concept album che io abbia mai sentito ... l'album e tratto da una storia reale ... su wikipedia troverete tutto il racconto di questa storia con tutti i significati della canzone ... spettacolare !

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    FILIPPO

    07/10/2006 16:21:16

    che dire? Un album tra i migliori mai creati nell'intero panorama musicale. vi consiglio di ascoltarlo...

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    FraMex

    26/01/2006 15:03:22

    Questo è uno di quei rarissimi dischi che si possono definire STORICI. L'indiscussa tecnica musicale di tutti i componenti del gruppo riesce finalmente a trasmettere sensazioni fortissime anche agli ascoltatori meno esigenti creando un continuum tra tutte le tracce. Il disco va assolutamente ascoltato tutto di seguito, senza interruzione dall'inizio alla fine, perché si tratta di un'unica opera. Così facendo risulterà difficile, in alcuni punti, capire quando finisce una traccia e ne comincia un'altra e si verrà catapultati all'interno di una storia, che si sviluppa pian piano che la musica va avanti e si può immaginare tutto, si può sognare e cantare... Consiglio a TUTTI di ascoltarlo perché fa viaggiare!

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    Alfi

    24/09/2005 20:54:58

    Si, è solo musica..la cosa soggettiva per eccellenza. Solo che è difficile trovare un difetto in quest'opera. Non si trovano carenze o esagerazioni. Non manca niente, almeno una canzone piacerebbe a chiunque. D'altronde già il titolo che rievoca la bellissima Metropolis di 7 anni prima, il pezzo dei Dream più amato dagli italiani, presagiva un capolavoro. La cosa eccezionale è che sono riusciti a dare ad ogni canzone un'atmosfera differente pur mantenendo l'omogeneità di un sound mai così pieno, coinvolgente e totalmente "approcciabile"(esiste la parola?) Se non conoscete i Dream Theater, consiglio di ascoltare prima Metropolis part1, impararla a memoria e poi comprare due copie di questo album, tenendone una per quando la prima sarà troppo usurata. Io ho apprezzato moltissimo l'album anche per i molteplici riferimenti tra le sue canzoni, rivisitazioni e riarrangiamenti continui, e poi che dire degli inserti jazz, dei giri di accordi semplici e di quelli contorti, come quello di sfondo all'assolo in The spirit carries on, di una dolcezza guarda... Non mi dilungo sulle singole canzoni perchè avrei bisogno di più spazio, molto più spazio. Cmq l'album merita più di tutti gli altri a mio parere, peccato per la voce di Labrie che non era ancora al livello raggiunto con Six Degrees. In ogni caso chiaramente il ragazzo non disdegna e il suo timbro pop gli è molto utile ad arricchire di musicalità le canzoni più orecchiabili e le ballate.

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    Salvatore

    19/06/2005 21:56:21

    Un uomo ha strani sogni,uno psichiatra cerca di decifrarli e qualche decennio prima una ragazza è coinvolta in un triangolo amoroso... cos'hanno in comune tutti questi personaggi? la risposta giace nell CONCEPT ALBUM realizzato nel 1999 dai Dream Theater, secondo me da ascoltare senza pregiudizi di qualunque genere e cercare di comprendere realmente la storia attraverso i testi e le musiche, entrambi veramente curati, e magari carpirne anche i significati un po meno evidenti

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    KINTON

    09/06/2005 23:32:35

    uno dei più grandi album dei dream un pò bistrattato dalla critica ma con home fatal tragedy e the spirit carries on è un album troppo bello da avere assolutamente destinato sia ai mettallari che a persone che amano la musica fatta da musicisti(ormai cosa rara).

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