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Gary Shteyngart

Traduttore: K. Bagnoli
Editore: Guanda
Anno edizione: 2014
Pagine: 388 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788823508859

Il nuovo libro di Gary Shteyngart. Candido, ironico e profondo, è il racconto autobiografico di uno dei più brillanti scrittori americani contemporanei.

Nato Igor Shteyngart a Leningrado, è un bambino pieno di curiosità. A cinque anni scrive il suo primo racconto: Lenin e la sua oca magica e la nonna gli paga una fetta di formaggio per ogni pagina. Alla fine degli anni '70 la Storia cambia il corso della vita di Igor. Jimmy Carter e Leonid Brežnev stringono un patto: fornitura di grano in cambio del passaggio degli ebrei sovietici negli Stati Uniti. Un paese che Igor ha imparato a odiare come Il Nemico. In questo passaggio Igor diventa Gary e l'ingresso negli Stati Uniti è come smettere di osservare il mondo da una rupe monocromatica e tuffarsi in una piscina con riflessi d'acqua in technicolor. I genitori amorevoli e un po' bislacchi di Gary sognavano che lui diventasse un famoso avvocato, o un coscienzioso ""squalo"" di Wall Street. Purtroppo però il ragazzo ha scelto la carriera di scrittore. A sua madre non resta che coniare un soprannome a metà tra il russo e l'inglese - ""Failurchka"", Piccolo Fallimento - da appioppare al figlio. Amorevolmente. Più o meno.

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Carol

    13/06/2015 15.40.11

    Interessante solo perché racconta in prima persona le difficoltà degli immigrati russi arrivati in America nel periodo in cui l'URSS si sta sgretolando, costantemente in bilico tra un passato dal quale hanno deciso di fuggire ma che continuano a portarsi dentro e dietro, e un futuro determinati a realizzare ad ogni costo. Eccessivamente prolisso, ombelicale come certi libri di esordienti con poca esperienza, alcune vicende personali banali e anche fastidiose da leggere, troppi riferimenti ad ambienti newyorkesi ed americani che se non sei un newyorkese o americano hai difficoltà a cogliere (e qui forse il traduttore e l'editor avrebbero potuto inserire qualche nota esplicativa). La non riuscita di questo libro secondo me dipende anche dal fatto che è una raccolta di articoli pubblicati nel tempo su diverse riviste e messi insieme senza molto editing, al punto che la storia non ha più una cronologia ben chiara. I singoli racconti erano sicuramente più originali e incisivi, ma messi tutti insieme risultano noiosi e ripetitivi. Il risultato è un piccolo fallimento...

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    claudio

    16/10/2014 17.27.45

    Se avesse scritto la metà delle pagine, sarebbe andata molto meglio. Avevo già letto Absurdistan e questo nuovo libro mi conferma che non è un autore per me.

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