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Andrea Bajani

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2013
Pagine: 143 p. , Brossura
  • EAN: 9788807019432

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    Francesca

    16/06/2014 23.33.36

    Eleganza e poesia. Capacità di usare la lingua graffiando gli animi sensibili. Un libro a tutto tondo. Da possedere.

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    ANGELA 37

    15/06/2013 18.36.36

    Questo libro è un gioiellino.Grazie Bajani. Balza da queste pagine un Tabucchi umanissimo ed arguto. Solo il profondo sentimento di un'amicizia sincera poteva delinearne la figura in tono così pregnante, veritiero e schietto, velato di malinconica ironia. Attinente e puntuale anche la scelta di un'opera grafica di Benati per la copertina, il cui titolo "Doppio Sogno" è mutuato da un racconto del grande Arthur Schnitzler

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    babifra

    09/06/2013 20.13.17

    Ho amato Tabucchi e amo Bajani che, come di consueto, scrive con una leggera delicatezza unica tra gli autori italiani. Del suo stile amo in particolare la capacità di "metaforizzare" ogni immagine... ci si trova in mezzo senza accorgersene. Unico neo: talvolta sembra di essere indiscreti, quasi di curiosare negli ultimi mesi di vita del grande scrittore.

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    francesco

    17/05/2013 23.15.42

    Delicato. Tenero. Commovente.

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    Massimo Gatta

    18/03/2013 19.22.54

    Ognuno ha un proprio Antonio Tabucchi nella testa e nel cuore, la sua intelligenza libera, il volto, i suoi baffi, gli occhiali. Ognuno di noi ha i suoi libri in fila sullo scaffale e di tanto in tanto ne estrae uno a caso e lo leggiucchia, poi lo rimette accanto agli altri. E forse sorride. Ognuno di noi ha una sua idea della scrittura di Antonio Tabuchi e ognuno di noi ha un proprio dolore per non poter più ascoltare quella voce, quella scrittura, quelle storie che ci hanno accompagnato lungo la vita, negli anni migliori in cui credevamo veramente che la letteratura potesse cambiare il mondo. Poi abbiamo capito che la letteratura non è altro che ascolto, silenzio. Ognuno di noi ha un proprio Tabucchi e ognuno di noi leggerà questo libro a modo suo, coi suoi tempi, le pause necessarie e il silenzio necessario. Non saprei se è bello o se è brutto, lungo o corto. Mi basta sapere che qualcuno lo ha scritto per sé e per noi e per lo scrittore a cui è dedicato, e che non lo saprà mai.

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