Mia suocera beve - Diego De Silva - copertina

Mia suocera beve

Diego De Silva

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Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 21 settembre 2010
Pagine: 338 p., Brossura
  • EAN: 9788806201296
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Dall’autore di Non avevo capito niente, un altro pirotecnico romanzo costruito intorno alle divagazioni di un personaggio irresistibile.

Vincenzo Malinconico è un avvocato semi disoccupato, semi divorziato, semi felice. Ma soprattutto è un grandioso filosofo autodidatta, uno che mentre vive pensa, si distrae, insegue un’idea da niente facendola lievitare. E di deriva in deriva va lontano, con l’aria di sparare sciocchezze dice cose grosse sull’amore, la giustizia, il senso della vita. Intorno a lui capitano eventi straordinari, ma più straordinari ancora sono i pensieri stravaganti e fuori luogo di cui ci mette a parte in tempo reale, facendoci ridere e riflettere, trascinandoci nella sua testa sgangherata e bellissima. Al centro del romanzo questa volta c’è un sequestro di persona ripreso in diretta dalle telecamere di un supermercato. Ad averlo studiato ed eseguito è il mite ingegnere informatico che ha progettato il sistema di videosorveglianza. Il sequestrato è un boss della camorra che l’ingegnere considera responsabile della morte accidentale del suo unico figlio. Il piano è d’impressionante efficacia: all’arrivo della televisione, l’ingegnere intende raccontare il suo dramma e processare in diretta il boss. La scena del sequestro diventa cosí il set di un tragicomico reality, con la folla e le forze dell’ordine che assistono impotenti allo «spettacolo». La sola speranza d’impedire la tragedia è affidata, manco a dirlo, all’avvocato Vincenzo Malinconico, che l’ingegnere incontra casualmente nel supermercato e «nomina» difensore d’ufficio. Malinconico, con la sua proverbiale irresolutezza, il suo naturale senso del ridicolo, la sua insopprimibile tendenza a rimuginare, uscire fuori tema, trovare il comico nel tragico, il suo riepilogare e riscrivere gli eventi recenti della sua vita privata (la crisi sentimentale con Alessandra Persiano, le incomprensioni dell’ex moglie e dei due figli, l’improvvisa malattia dell’ex suocera), riuscirà a sabotare il piano dell’ingegnere e forse anche quel gran pasticcio che è la sua vita.
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    Valeria

    04/06/2018 15:30:58

    "Non avevo capito niente" è stato piacevole da leggere, ma questo secondo capitolo l'ho trovato estremamente artificioso. Troppi pensieri espressi tutti insieme che si sovrappongono gli uni agli altri, a lungo andare la lettura di questo libro si è rivelata piuttosto pesante ed anche vagamente irritante.

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    alex

    16/05/2016 08:59:16

    De Silva soffre decisamente di logorrea. Ha la capacità di creare una matassa infinita di parole che si ingarbugliano su se stesse fino a stritolare anche il lettore, che alla fine si ritrova saturo di parole e stordito dalla loro mole.

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    Dona

    14/05/2015 09:28:34

    Libro che mi è stato consigliato come divertente e comico. L'ho trovato, invece, non all'altezza delle aspettative, pesante, noioso. Non è un giallo, non è un libro comico. Molte riflessioni ,anche interessanti, ma che non spostano il mio giudizio insufficiente. Lo sconsiglio vivamente

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    Paolo

    25/04/2014 14:05:47

    Un romanzo non all'altezza delle aspettative. Si salva il titolo e poche riflessioni interessanti. Per il resto è una forzatura, pesante, noioso spesso soporifero. Scritto con stile e dalla abile mano di un ottimo scrittore, ma nel complesso inutile e totalmente privo di interesse. Sconsigliatissimo.

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    Letizia

    22/10/2013 12:15:04

    Il libro nel complesso è simpatico e carino, ma la fine non mi è piaciuta affatto

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    Adriana

    29/05/2013 16:01:17

    E' una continua conferma. Mi è piaciuto, l'ho consigliato. Non convenzionale, si legge velocemente e fa anche sorridere. Bello.

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    Micella

    30/04/2013 16:26:46

    Raramente non termino un libro, a maggior ragione se è un giallo dove c'è la curiosità su "come andrà a finire?". Questo è stato un'eccezione.

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    Ester

    08/04/2013 13:30:56

    Lo abbiamo letto sia io che mio marito ed entrambi siamo stati d'accordo che è stato un libro con un titolo che attira ma poi senza senso e scontato.

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    Simone Flamminj

    19/03/2013 18:03:08

    Sufficiente. Un gradino sotto rispetto al precedentte libro "Non avevo capito niente". Trattazione a volte noiosa (soprattutto nella prima parte), più scorrevole nella seconda. Il fatto nodale della storia (il ssequestro in diretta tv) sembra un po' artefatto e lontano dalla realtà, anche alla luce del ruolo che svolge Vincenzo Malinconico. Tutto sommato gradevole.

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    Elena

    11/03/2013 18:34:28

    molto divertente e scanzonato, con un fondo di amarezza

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    stemaza

    01/03/2013 16:26:17

    Il giallo non c'è (capisci subito come va a finire la vicenda del supermercato) , la trama è inverosimile, ma è nel descrivere le dialettiche dell'amore (e sentenziarci su) che l'autore da il meglio di se. Non all'altezza del primo, ma alcune perle sparse qua e là valgono quanto l'intero romanzo.

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    Adriana

    16/01/2013 12:47:32

    Le peggiori caratteristiche del precedente 'Non avevo capito niente'- che pure avevo salvato in extremis - si sono addirittura rafforzate, rendendolo uno dei più brutti libri mai letti. Fiducia mal riposta.

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    ru

    21/11/2012 18:12:36

    Non è il mio genere eppure debbo dire che mi è piaciuto molto. Mi ha fatto veramente ridere. E' il primo libro che ho letto dell'autore e guardando i commenti ho visto che "non avevo capito niente" è più carino, così me lo sono comprato e poi vi dirò!

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    misseelisabethbennet

    22/07/2012 17:46:10

    questo autore è FANTASTICO.. frasi intelligenti e tutte ma proprio tutte da ridere.. un grande. li ho letti tutti e tre.. e quello che mi è piaciuto meno è il primo... bravissimo de silva!!!!!

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    Bicio

    20/04/2012 15:27:38

    Solitamente leggo altre cose, e forse proprio per questo motivo, ho trovato la leggerezza, l'ironia e l'intelligenza di questo romanzo un vero toccasana!! DIVERTENTE - Bravo De silva. Uno dei pochi scrittori moderni italiani che si fanno leggere con piacere.

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    Raffaele

    14/09/2011 10:36:04

    A mio parere "Non avevo capito niente" che ritengo un colpo di genio dell'Autore, doveva restare unico; il tentativo di riproporre la stessa storia, come spesso accade, ha determinato un pessimo risultato che ha oscurato, banalizzandolo, l'ottimo personaggio dell'Avv.Malinconico.

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    Luigi

    07/09/2011 15:21:57

    Come tanti, pure io avevo letto il precedente libro su Malinconico, che avevo trovato carino e piacevole. Questo no, non lo è affatto. A cominciare dal titolo stupido, per proseguire con una trama strampalata e noiosa (vedi tutta quella pagliacciata del pseudo rapimento nel supermercato...) per finire con la continua autocommiserazione di Malinconico che, alla lunga e se ripetuta spesso, stanca. Dopo la piacevolezza del precedente, mi aspettavo ben altro; mi sarei aspettato ben altra opera. Peccato.

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    massimo

    30/06/2011 13:19:52

    Ok, è uno scalino sotto a "Non avevo capito niente"; troppe digressioni rendono pesante la prima parte, qua è là la trama fa acqua; questi i difetti. Però è scritto bene, si fa leggere, ho riso di gusto in alcuni passaggi, in altri ho riflettutto con l'avv. malinconico e nel complesso il romanzo mi ha preso. Un bel 4 d'incoraggiamento, però De Silva, rifletti bene prima di pubblicare il prossimo romanzo!!

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    barbara de matteis

    27/04/2011 20:46:15

    Ho dato 5 punti, ma ne avrei dati anche 6. Questo libro ha la grande qualità di mettere il buon umore a chi lo legge. Lo consiglio!

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    Ros

    05/04/2011 16:19:30

    Dopo aver letto "Non avevo capito niente" ho comprato anche questo libro. Adoro il protagonista ma il libro non mi è piaciuto molto.

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  • Diego De Silva Cover

    Scrittore, giornalista e sceneggiatore napoletano, Diego De Silva ha pubblicato diversi libri tra i quali il romanzo Certi bambini (Einaudi, 2001), premio selezione Campiello, da cui è stato tratto il film omonimo diretto dai fratelli Frazzi, con la sceneggiatura firmata a quattro mani con Marcello Fois.Sempre presso Einaudi sono usciti i romanzi La donna di scorta (2001), Voglio guardare (2002), Da un'altra carne (2004), Non avevo capito niente (2007, Premio Napoli, finalista al premio Strega) e la pièce Casa chiusa, pubblicata con i testi teatrali di Valeria Parrella e Antonio Pascale nel volume Tre terzi. Del 2010 un nuovo romanzo, Mia suocera beve, con protagonista Vincenzo Malinconico, già al centro di Non avevo capito niente. Del 2011 è Sono contrario alle... Approfondisci
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