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Recensioni dei clienti

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    Federico Chigbuh Gasparini

    14/08/2016 12:38:43

    In Minoica di Ivano Mingotti troverete il mito di Arianna, Teseo ed il Minotauro come non lo avete mai letto da nessun altra parte. In questo libro questa leggenda viene riletta dal punto di vista soggettivo di Arianna, un'adolescente alle prese col primo vero innamoramento della sua vita. Un amore assoluto come quello che si può vivere solo a quella età destinato, però, a morire nel momento in cui Teseo ucciderà il Minotauro aprendo ad un finale sconvolgente ed inaspettato. Arianna è protagonista dall'inizio alla fine. Tutti gli altri personaggi a partire da Teseo sono solo delle comparse che girano intorno a lei. Persino, suo padre il potente re Minosse ed il Minotauro, suo fratello. Di essi abbiamo delle leggere pennellate che ci permettono di distinguerne i contorni ma non sono dipinti con la nitidezza con cui è dipinta la protagonista. Se questo libro fosse un quadro impressionista visualizzeremmo un focus centrale ben definito e delle macchie di colore che ci permetterebbero di capire l'ambiente che circonda la protagonista pur lasciandolo sospeso in un elemento onirico. Mi ha colpito profondamente la sensibilità dell'autore che riesce a descrivere così bene la complessità del processo d'innamoramento dal punto di vista femminile. Da un uomo non ci si aspetta una cosa del genere. A lui ed al suo talento vanno i miei complimenti. Complimenti anche alla casa editrice Nulla Die poiché ha puntato su un libro con elevato contenuto intellettuale, non sulla solita operazione commerciale.

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    Sabriel

    01/05/2016 21:08:35

    Romanzo molto ben scritto che racconta dell'amore adolescenziale di Arianna per Teseo. Uno stile ottimo. Pieno di emozioni. Un classico ben rivisitato. I miei complimenti all'autore. Unica pecca le descrizioni un po' lunghe.

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    Elisa Negri

    21/03/2016 14:58:19

    Un libro non scontato in cui ci viene raccontato l'amore a prima vista di Arianna per Teseo. La prospettiva è quella delle passioni assolutizzanti e viscerali tipiche dell'adolescenza: Arianna è una principessa che sta crescendo, da un lato ha ancora atteggiamenti capricciosi da bambina viziata, dall'altro la sua femminilità da donna vuole uscire e dimostrarsi proprio attraverso questa storia d'amore impossibile. Per questo si porrà in contrasto con la società del tempo che vuole per lei altri ruoli. La scrittura è molto particolare, coinvolge, rende partecipi di ciò che prova Arianna anche da un punto di vista fisico: inoltre e' ripetitiva, come ossessionante è l'amore di Arianna per Teseo. L'autore ce l'ha proprio fatta!

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    Massimo Pisetta

    04/03/2016 18:20:59

    "Dentro al replay, fra miliardi di altri ci sei ..." dice una bellissima canzone di Samuele Bersani e la sensazione, leggendo questo libro, è proprio quella di un lento e ossessivo ripetersi d'immagini al rallentatore, in un crescendo dai toni forti e dal finale imprevisto. In estrema sintesi, le parole usate come una cinepresa, per focalizzare i particolari e renderci, in tal modo, partecipi e presenti, oserei dire coprotagonisti del romanzo.

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    silvia

    01/03/2016 15:00:27

    Ritengo non sia facile rivisitare qualcosa di molto famoso, classico.In questo caso l'autore ci è perfettamente riuscito: Arianna è attuale, moderna e introspettiva. Colei che supera il confine fra l'infanzia e l'età adulta, il cui Io emerge con forza, dirompe e sconvolge. Minosse, prima ancora che il tiranno, è il genitore che si trova di fronte all'irrompere della gioventù della figlia ed ha paura a riconoscerla come qualcosa di irreversibile. Riconoscere la ribellione ad un ordine costituito, al potere, con la voce della giovinezza che spazza il mondo. Il romanzo si snoda come un monologo intenso, teatrale e poetico.La scrittura, molto immediata, rende l'immagine.mentre si legge si visualizzano le onde, gli occhi di minosse, i passeri, gli alberi, il porto, si sentono i palpiti di una ragazza. Unico elemento che personalmente ho apprezzato meno è stato il finale, per quanto ne capisca le intenzioni, ma questa è mera considerazione di una vecchia romantica amante dell'happy end.

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    Michela Farinetti

    01/03/2016 14:53:42

    Atmosfera calda,mediterranea. Sapore antico. Punto di vista assolutamente moderno. Arianna e il suo filo di pensieri che si snoda in un labirinto di emozioni,si perde dietro alla sua rabbia adolescenziale, risale attraverso l'ossessione e l'amore. Un viaggio che sorprende!

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    maria concetta cianflone

    01/03/2016 13:41:07

    Romanzo intenso e ben scritto.Dalla prima all'ultima pagina,ti fa respirare e sentire come Arianna e vivere tutte le sue sensazioni e i suoi tormenti. Bel libro ,davvero.

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    Araba Fenice

    01/03/2016 08:23:19

    . Minoica è la storia del mito di Teseo, del filo di Arianna, del Minotauro e del Labiirinto di Dedalo. Questo mito si basa sulla storia vera, di Atene sottomessa alla civiltà minoica, prima che Atene divenisse la potenza che ha guidato le armate greche contro i persiani, che poi l'hanno portata a confrontarsi contro Sparta. come dice il sottotitolo, questa è la versione di Arianna, perciò non sorprende che il libro sia un continuo rimuginare della ragazza sulla vita, che sta vivendo, una vita che (come dice Arianna, non le appartiene, perchè lei è di proprietà di Minosse). Ed era vero, le donne erano mera proprietà, soprattutto se erano principesse, perchè servivano per accrescere in potere, sia per la famiglia d'origine, sia per la famiglia "adottiva". alle donne non era permesso ribellarsi o avere opinioni. eppure Arianna si ribella, ha delle opinioni e Minosse in parte lo concede, perchè la sua famiglia è già stata punita con il minotauro e, per non perdere anche la figlia, l'accontenta, ma non sul prigioniero ateniese. su quello non transige. a chi si sorprende nel scoprire che in questo romanzo Arianna è adolescente e capricciosa, dico: riflettete la vita ai tempi degli antichi greci era maledettamente corta, se andava bene si raggiungeva i quaranta e se andava più che bene, anche i cinquanta. ma doveva andare di lusso! quindi tenendo a mente questo, quanti anni pensate avesse Arianna quando ha incontrato Teseo? Inoltre aggiungerei che Arianna é egoista, viziata ed egocentrica, ma non é colpa sua, é colpa della sua educazione, della sua origine. É la principessa di Creta e se ne vanta per giudicare gli altri, i plebei, guardandoli dall'alto, in basso, però non giudica solo i plebei. Giudica anche la sua famiglia, in particolare sua madre e se stessa. Ha il terrore di diventare come sua madre, ma Teseo e l'attrazione per lui é travolgente, lei perde il controllo proprio

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    veronica

    29/02/2016 22:25:22

    E' il primo libro dell'autore che leggo e mi ha subito avvinto. Non mi sarei stupita di trovare un classico flusso di coscienza per la cascata di pensieri della principessa. Arianna è un personaggio spesso dimenticato e poco trattato, questa Arianna potrei essere io, una qualunque ragazza di oggi che, come sempre e da sempre, si tormenta in mille modi, che corre nel labirinto che ha dentro di sè, senza trovare il filo che le servirebbe per liberarsi. Persa e confusa tra l'amore e l'odio per il tremendo padre che cerca di allontanarla dai suoi sentimenti, dalla voglia e dalla paura dei suoi stessi sentimenti per Teseo, che la rende prigioniera come lui, dall'odio per una madre quasi sconosciuta persa nelle sue stanze, dal terrore e dalla pietà del fratello tanto chiacchierato, dall'astio verso quel 'popolino' cretese che la deride e le si butta incontro e addosso. Il finale sarebbe degno di entrare a far parte della schiera delle varie versioni del mito originale.

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    Gresi

    29/02/2016 21:53:18

    Ho sempre avuto un debole per le storie d'amore, e restare seduti a guardare passivamente le vicende di un film proiettato sulle pagine - appassionante, sensuale, romantico - a poco a poco comincia a non bastarci più: vorremo verificare con i nostri occhi la natura di questo sentimento. Vorremmo vedere più da vicino le vicissitudini della giovane Arianna, interpretare la brama lussuriosa del suo cuore, la divina imprudenza che le ha impedito di perdere completamente la volontà. In questo modo scorgeremmo un infinità di emozioni, che il tempo ha sopito del tutto, e faremmo congetture più attendibili circa il significato della sua importanza. Quindi diventiamo imperturbabili e decidiamo di proseguire la lettura dal davanzale del nostro mondo osservando il suo lungo e impervio cammino.Già da qualche mese, come un punto di domanda senza frase, il mio viaggio verso un luogo che ho conosciuto solo attraverso i libri di storia, era pronto a fondersi con personaggi le cui radici nascoste nella storia delle loro vite formerà quel lungo cordone che alla fine ci legherà. Danzante e luminosa, ha la sensualità dei romanzi d'amore odierni ed, intenso, drammatico, quasi tragico è un romanzo che parla al cuore. Virgole di luce che trasmettono emozioni altalenanti e anche smarrimento, che si camuffa tra i dolorosi desideri di una giovane donna timorosa del padre. Un omaggio alla bellezza dell'amore, alle ossessioni, alle possessioni della bella e indomita Arianna, capace di renderci partecipi della sua stessa vita, dei suoi dubbi o perplessità. A questo sentimento protratto nel tempo, capace di renderci vittima di tranelli poco caritatevoli del cuore umano.

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    angelo fabbri

    29/02/2016 21:04:55

    E' un libro molto particolare per diversi motivi: si innesta all'interno di uno dei più pregnanti miti greci, quello di Teseo, eroe-fondatore all'origine di Atene, quindi simbolo della nascente civiltà e della democrazia stessa, contrapposto al potere assoluto di Minosse - fino allora trionfante - ma lo fa attraverso gli occhi di Arianna, figura tragica di una civiltà prossima al declino. In questo modo viene abbandonata la classica modalità descrittiva in favore di una prosa molto più tesa e personale, tutta in prima persona. Nella scelta dell'Autore Teseo è relegato sullo sfondo, mentre tutta la scena è presa dalla visione dei turbamenti della ragazza, che affronta il passaggio dalla pubertà all'essere donna in modo tumultuoso, mentre sullo sfondo è descritta in maniera grandiosa la civiltà minoica attraverso le sue contraddizioni e le sue miserie. Arianna però è una donna moderna, che ragiona in termini forse più comuni a noi che al mondo ellenico, tanto che a tratti si esprime in maniera quasi gergale, a sottolineare questo suo essere al tempo stesso la figlia di Minosse, radicata nella sua condizione storica e sociale, e icona femminile, anzi, della femminilità stessa, con tutta la sua potenza e misteriosa complessità. La prosa è molto enfatica: la lettura non ne risulta facilitata e a tratti può essere stancante, ma è funzionale a creare l'atmosfera ossessiva del romanzo e trascina il lettore direttamente all'interno della società cretese, forse a volte in maniera persino eccessiva. Un libro non facile, che affronta un tema impegnativo con sicurezza e capacità di visione diverse da quelle consuete. Consigliato.

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    Elle

    29/02/2016 21:02:01

    Lettura interessante e consigliatissima sotto diversi punti di vista, Minoica racconta le vicende di Arianna, figlia del re cretese Monosse. Innamorata perdutamente di Teseo,la giovane si ribella al padre, per raggiungere il suo amore. Le vicende culminano in un finale in grado di lasciare letteralmente senza fiato. Libro consigliato soprattutto a chi ama farsi trasportare emotivamente dai sentimenti totalizzanti come l'amore, dalle emozioni che solo certe letture riescono a dare.

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    Alice Milanese

    29/02/2016 20:34:36

    Conoscevo già lo stile dell'autore grazie al suo penultimo Romanzo "Celeste" quindi sapevo di andare già abbastanza sul sicuro con questo nuovo romanzo. La trama di Minoica è coinvolgente e ti lascia sempre la voglia di leggere quella fatidica "ultima pagina" Non l'ho mai trovata noiosa nè scontata, anzi mi ha tenuto tanta compagnia. Lo stile di Ivano Mingotti è particolare, per apprezzarlo fino in fondo va letto nel momento giusto altrimenti si rischia di non apprezzarlo del tutto. Un libro veramente molto consigliato!!

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    Maria Pia

    29/02/2016 19:01:54

    "Appoggiata a questa finestra, riesco a vedere, lontana, una nave. So che torna da Atene, che è carica di prigionieri, e che arriverà qua, al porto, a breve". Ecco dall'incipit, apparirci subito Arianna, con la sua aria annoiata ad osservare ciò che succede fuori dal suo palazzo. "Minoica" è una rivisitazione del famoso mito greco di Arianna e Teseo, una rivisitazione originale sia per la voce narrante scelta (Arianna stessa) sia per come si dipana la storia fino ad un finale che ho trovato imprevedibile e spiazzante ( è stato come un pugno nello stomaco e sono riuscita a digerirlo solo dopo diversi giorni) ma forse proprio queste erano le intenzioni dell'autore. Tutta la storia è pervasa da un senso di insofferenza e soffocamento di un'adolescente che scopre in un attimo, la passione che fino al momento in cui incrocia lo sguardo di Teseo non aveva minimamente pensato che potesse esistere e fosse capace di provare. Con immagini forti, che danno l'idea del tormento fisico e psicologico della protagonista viviamo insieme a lei, il desiderio di sfuggire ad un luogo opprimente, e da un padre padrone . Arianna ogni tanto pensa con disprezzo alla madre degenere, nella quale non può trovare alcun conforto ma allo stesso tempo con struggimento al fratello deforme rinchiuso nel labirinto, e il suo odio verso il padre non fa che aumentare al pensiero che anche lei sia in fondo sua prigioniera. La caratterizzazione del personaggio di Arianna trovo che sia molto riuscita e le sue parole rendono perfettamente l'idea del suo desiderio di sfuggire ad un destino che lei non può scegliere. Questo è un romanzo impegnativo, lo stile usato, pieno di metafore e di immagini fisiche molto eloquenti che si ripetono in una maniera quasi ossessiva potrebbe non piacere a tutti, ma non è scritto sicuramente per una lettura superficiale e veloce e personalmente ho trovato molto gradevole l'immergermi in esso e rileggere alcuni passaggi quando si facevano un po' più articolati. Consigliato

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    massimoxy

    29/02/2016 18:56:33

    Rivisitazione del mito di Arianna e Teseo con finale (che io sappia) a sorpresa. L'autore padroneggia molto bene la lingua ma forse si dilunga un po' nelle descrizioni.

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