Recensioni Il mio nome è Nessuno. Vol. 1: giuramento, Il.

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    20/06/2019 14:50:56

    Il mio preferito della trilogia dedicata a Ulisse. Splendido per tutti gli appassionati di mitologia.

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    15/07/2014 09:00:58

    Da anni leggo Valerio Massimo Manfredi e ho amato quasi tutti i suoi libri. Ma devo dire che Il Giuramento non è riuscito ad appassionarmi. E' un libro interessante e accurato, come tutti i libri di questo autore e in particolare richiama le imprese degli Argonauti in tutta la prima parte del libro raccontando l'infanzia e l'adolescenza di Odysseo. Questo soffermarsi sulla giovinezza del protagonista e i richiami al mondo del padre Laerte però, secondo me, finiscono per allungare la storia a dismisura a discapito purtroppo della guerra di Troia e dei suoi protagonisti, che comincia ad entrare nel vivo ben oltre la metà del libro. E i guerrieri Achei sono così poco caratterizzati che è difficile affezionarsi a loro, le loro stesse imprese mi sono sembrate abbastanza piatte, le descrizioni delle battaglie prive di mordente e , per dirne una, manca addirittura il duello tra Ettore e Achille. Se faccio il paragone con le battaglie descritte in "Alexandros" mi stupisco davvero che il libro sia stato scritto da Manfredi. Il romanzo si riprende dopo la presa di Troia ma ormai, ovviamente, è finito. E allora mi chiedo : su Alessandro Magno l'autore ha scritto una bellissima trilogia con cui ha potuto approfondire la vita del conquistatore, non sarebbe stato il caso di fare una trilogia anche qui? Se buona parte de "Il giuramento" doveva richiamare la generazione precedente a quella di Odysseo, perché non scrivere 3 libri? Il primo sugli Argonauti e il Vello D'Oro, il secondo sui loro figli e la guerra di Troia e l'ultimo sul ritorno di Odysseo. Così sia ai protagonisti del primo che del secondo libro sarebbe stata data la giusta importanza senza andare a discapito delle rispettive imprese e ne sarebbero probabilmente risultati 3 libri appassionanti come "Il ritorno".

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    27/03/2014 20:31:29

    Un libro davvero eccellente. Ritmo incalzante ed emozionante sin dalle prime pagine. La storia di Ulisse è trattata nei minimi dettagli e rispetta i poemi omerici. Consigliatissimo!

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    21/09/2013 10:08:05

    Sinceramente??Una delusione totale...Era tanto tempo che bramavo di leggere questo romanzo e quando e' uscito in edizione 'economica' l'ho subito preso.Di Manfredi avevo letto 'l'ultima legione' anche se parecchi anni fa,tra l'altro nella versione studio per le scuole ma comunque mi era piaciuto,quindi mi aspettavo un tipo di narrazione molto piu' incalzante rispetto a quella in cui sono incappata.Mi dispiace molto che questo libro sia stato una delusione,anche perche' adoro sia la storia di Ulisse in se' e per se' che le vicende della guerra di Troia e quindi pensavo che Manfredi potesse accontentarmi con un racconto romanzato...Invece fin dall'inizio l'ho trovato piuttosto noioso ma soprattutto,e questo e' peggio per me,non e' riuscito in alcun modo ad entusiasmarmi e a emozionarmi.Mi sono sforzata di andare avanti alcuni capitoli di troppo rispetto al solito prima di convincermi che fosse un libro da cestinare...Purtroppo sono a meta' e mi sono arenata,con zero voglia di proseguire la lettura...

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    13/09/2013 13:56:52

    Ho letto tutti i romanzi di Manfredi, ne sono sempre rimasto entusiasta e ho sempre consigliato gli amici di leggerLo. Stavolta però mi ha un pò deluso, non tanto per il modo di scrivere che è scorrevole, ma perchè mi è sembrato semplicemente di rileggere Omero, mentre negli altri romanzi "entravi nella Storia" attraverso un racconto di fantasia. Peccato! Comunque consiglio di leggere tutti gli altri libri di Manfredi.

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    03/09/2013 10:00:11

    Le primissime pagine non mi avevano conquistato (forse ero ancora ammaliato dalla lettura di un capolavoro, "L'Assiro"), poi la storia prende corpo e con l'approssimarsi della guerra di Troia la narrazione si fa avvincente. È Odysseo a raccontarla, poiché il libro è la sua vita vissuta narrata in prima persona, fino alla caduta di Ilio. Come non esaltarsi di fronte alle figure di Achille, Ettore, Diomede, Áias, Enea, Agamennon, Menelao? Le pagine del libro scorrono benissimo, la narrazione è volutamente semplice ma avvincente, sebbene la fine sia ben nota. A mio avviso l'autore ha superato la prova, anche se molti dotti in materia (io non lo sono) osserveranno piccole distorsioni, mancanze e semplificazioni: ma per una storia completa faccio osservare che c'è l'Iliade. Forse è la mia scarsa conoscenza della materia che mi ha permesso di entusiasmarmi in questa lettura; ma è proprio questo uno degli obbiettivi di un romanzo storico: far appassionare il lettore sull'argomento, stimolandolo a documentarsi ulteriormente. E Valerio Massimo ancora una volta c'è riuscito. Certo, i meriti sono in gran parte dello stesso Omero!

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    27/08/2013 17:59:11

    Chi conosce l'epopea omerica può restare affascinato, per gli altri forse è abbastanza ostico. Comunque è un interessantissimo e pregevole esperimento. Leggerò certamente il seguito. Questa è cultura. Bravo Manfredi!

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    27/08/2013 16:25:47

    I (costosi) libri di Manfredi vanno urgentemente riclassificati per ciò che sono: lettura per ragazzi. Oppure per chi non ha la forza/voglia di leggere Iliade e/o Odissea, in questo caso. L'impressione è che lui, di suo, non sia in grado/non voglia metterci nulla. Questo libro, come alcuni altri, sembra un falso storico. Molto falso. Inutile. Meglio a questo punto un "Le paludi di Hesperia" dove, almeno, ci aveva messo del suo. E concordo con chi lo accusa di non voler/saper creare personaggi con un profilo profondo, originale, dettagliato. Tutto sacrificato sull'altare della trama. O degli stereotipi, per meglio dire.

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    05/07/2013 09:51:53

    Probabilmente è il peggior romanzo di Manfredi. La prima parte è veramente lenta e noiosa, la seconda parte ha tutto il fascino della guerra di Troia (ma questo in buona parte è merito di Omero o chi per lui). Forse non era del tutto necessario scrivere questo libro.

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    30/06/2013 18:44:32

    Ritrovo il clima del vecchio Omero: affascinante! Aspetto con ansia il secondo volume.

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    07/03/2013 17:08:14

    Nonostante sia uno dei miei autori preferiti, devo dire che questa volta Manfredi mi ha delusa.La storia è lenta e noiosa , non c'è suspence e le avventure di questi eroi sono poco entusiasmanti. Ulisse ne esce molto penalizzato e la sua figura è più patetica che eroica.

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    03/03/2013 18:31:02

    nonostante ami il mito greco e romano, questo libro non m ha esaltato. a volte l ho trovato un po lento e ripetitivo, gli manca ritmo e alcune scene sono raccontate con estrema freddezza e senza trasporto. carino, ma nn avvincente come speravo.

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    blu
    19/02/2013 15:11:56

    E' tornato il Manfredi dei bei tempi. Si vede che Ulisse è un personaggio che lo affascina, il ritratto che traspare è completo ed è quello che si intuisce leggendo - e studiando - l'Odissea, più naturalmente qualche piccolo elemento romanzesco, suo personale, dove le fonti tacciono. Dopo qualche romanzo sottotono, ho finalmente ripreso ad apprezzare appieno quello che al momento è il più grande autore italiano di romanzi storici.

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    09/02/2013 14:06:39

    bello ma mi aspettavo di più.E' un'analisi più profonda che mi aspettavo da V. M. Manfredi a conferma della notevole conoscenza storica che possiede, invece ho trovato un romanzo sulla rivalità tra uomini che si misurano a chi" sputa più lontano " senza analizzare i motivi che potevano aver scatenato questa guerra e cambiato il mondo antico.

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    03/02/2013 17:23:39

    Manfredi quando parla è molto asciutto, non ha tanti fronzoli e sdolcinatezze. Quando scrive invece si dilunga fin troppo a moralismi e sdolcinatezze che farebbe meglio ad evitare. Pertanto l'episodio di Palamede non poteva essere inserito in una descrizione tanto virtuosa del personaggio Odisseo, ma poteva esservi descritto almeno lo smascheramento di Achille, per dare più umanità ai personaggi. Bene comunque alla storia scritta in modo avvincente. Grazie Manfredi.

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    29/01/2013 15:08:58

    Il romanzo è piacevole ed è scritto bene, tuttavia non mi ha dato le grandi emozioni che si provano leggendo l'Odissea di Omero.

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    23/01/2013 12:04:33

    Manfredi è sempre stato uno dei miei autori preferiti, ho letto quasi tutti i suoi libri. Quello che colpisce di più in ogni sua opera è la capacità di coinvolgere al meglio il lettore con descrizioni e dialoghi semplici ma non per questo frivoli. Anche se questo romanzo tratta temi già ampiamente conosciuti da tutti riesce sempre a stupire e a farti sperare che l'eroe riesca nell'impresa. Alla fine ci si immedesima tutti con Odysseo e si sta inevitabilmente dalla sua parte.

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    22/01/2013 23:09:26

    Nel giudicare questo libro io la penso come Fantozzi in merito al film La corazzata Potëmkin.. sembra un romanzo Harmony. Ulisse sembra uno stoccafisso piatto senza profondità psicologica,deve per forza apparire senza macchia, ad esempio manca l'episodio del tentato rifiuto a partire di Ulisse (si finge pazzo smascherato da Palamede). Manca l'episodio in cui l'eroe per vendicarsi di Palamede lo fa credere un traditore, ancora manca la "spinta di Diomede", manca il furto del Palladio. di contro si eccede con le ripetizioni, ridicoli il fatto che parli con Atena (poteva inventarsi quallcosa), ed il fatto che un Ulisse giovanissimo diventi già leader a cui tutti chiedono consiglio. manca ancora la morte del primo uomo che scende dal cavallo, per non dire di Cassandra ... mi ha deluso forse perchè in materia ho una fissazione ma si poteva sfruttare meglio l'occasione. parte degna è quella che si svolge dentro il cavallo, si vede l'episodio dal vivo (bello)...

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    21/01/2013 19:38:16

    beh...che dire....manfredi non sbaglia un colpo...tutti i suoi romanzi sono bellissimi..come questo. consiglio a tutti di leggerlo perchè ne vale la pena

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    14/01/2013 11:54:35

    Libro regalato da una persona a me cara....semplicemente meraviglioso.....Manfredi ricrea il personaggio di Ulisse rimanendo fedele a quello di Omero....unici difetti i nomi in greco di alcuni personaggi e l episodio del cavallo di Troia a mio avviso doveva essere più completo e dettagliato....

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    04/01/2013 17:45:29

    Questo è un romanzo-saggio meraviglioso che fa sentire "amici" e "vicini" tutti i personaggi della mitologia greca che abbiamo incontrato a scuola. Aprire il libro è come tornare a casa dopo tanto tempo! Manfredi è impareggiabile nel ricreare le atmosfere del periodo storico che di volta in volta affronta.

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    02/01/2013 14:15:42

    Come diplomata in ragioneria non ho il diritto di esprimermi, ma come appassionata di storia sento il bisogno di dire che sono rimasta un pò delusa. Il prof.Manfredi resta indiscutibile: doti,capacità,esperienza,conoscenza; ma è scritto sul fronte della copertina ROMANZO non saggio; ho visto uscire il mio amato Ulisse da queste pagine "polveroso". Questo è un libro che consiglio a chi cerca un romanzo a tinte rosa; Zachary Mason a chi cerca altri risvolti di Ulisse

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    17/12/2012 08:10:54

    semplicemente stupendo

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    16/12/2012 14:55:04

    Quando si tratta di Ulisse io leggo qualsiasi cosa, e indubbiamente il professor Manfredi ha compiuto un'opera lodevole, attingendo, per fare la storia dell'eroe greco, a tutte le fonti possibili. Il risultato è plausibile, e buona (anche se risolta in modo assai diseguale) l'idea di inserire miti più o meno affini come Admeto e Alcesti e Ifigenia, ma l'Ulisse che ne viene fuori è legnoso come il suo cavallo, privo di una qualsiasi delle sfumature che così poeticamente ha messo in risalto il grande Vincenzo Consolo nel suo "Il viaggio di Odisseo", o della profonda e fatale necessità del viaggio, partire, tornare, ripartire, che Consolo annuncia e che così bene riprende Franco Mimmi in "Lontano da Itaca".

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    08/12/2012 14:36:34

    Poetico, romantico, malinconico, epico, mitico, crudo e quanto mai realistico. Questi sono tutti gli ingredienti di questo romanzo sapientemente intrecciati da quell'abile narratore che è il nostro Valerio Massimo. Infatti, a mio modo di vedere, il riuscire a raccontare in prima persona le vicende di Odysseo o Ulisse, a seconda di come lo vogliamo chiamare, senza mai cadere nel banale o nel ripetitivo, considerato che noi tutti abbiamo già letto ho visto in tv l'Odissea, non é cosa da tutti.

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    28/11/2012 21:53:29

    ho finito pochi minuti fa di leggere questo libro, e ho ancora negli occhi le immagini di questa parte di vita di un eroe e le sue gesta, nelle orecchie i suoni di mille e mille battaglie,nel cuore le emozioni che come sempre mi trasmette l'Autore. Sicuramente l'Iliade dei due poemi è quello che preferisco,ma non vedo l'ora di leggere l'altro romanzo su Ulisse.Trovo che nessun altro sappia spiegare e insegnare la storia in maniera così coinvolgente ed interessante, ogni volta che sto per terminare un suo libro mi dispiace distaccarmene.Buona lettura a tutti

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    24/11/2012 17:43:53

    La ricostruzione è molto accurata, Manfredi è un esperto della materia e lo fa sentire; è interessante anche l'idea di proporre una sorta di "reductio" dei miti greci al loro (possibile) sostrato storico. Tutti aspetti che farebbero il pregio di un saggio sulla mitologia greca. Passando alle opinioni personali sul romanzo in sé, però, questo libro non mi è piaciuto. Il ritmo è lontanissimo da quello dei romanzi forse più audaci, ma sicuramente più godibili dell'Autore; la scelta di riecheggiare il linguaggio omerico nella sintassi e nel lessico, alla lunga, risulta stucchevole; la stessa scelta (tentativo di suggestionare i lettori che non hanno studiato la letteratura greca? ipercorrettismo? snobismo?) di adottare grecismi per personaggi ed eroi i cui nomi la nostra cultura ci ha tramandato prima latinizzati e poi italianizzati (Agamemnon invece di Agamennone, per esempio) è un ulteriore handicap per la scorrevolezza; infine la personalità di Ulisse, che pure è senza dubbio il più "pensoso" degli eroi omerici, viene qui resa con tratti ai limiti della petulanza, che ammazzano ogni aspetto eroico - e quindi notevole - del personaggio stesso. Ho trovato molto poco di avvincente, in tutto questo.

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    20/11/2012 13:21:02

    Libro bellissimo che ci riporta ai vecchi studi scolastici ma con lo stile impeccabile di questo grande autore. Raccontare una storia in prima persona è molto difficoltoso. Si rischia di perdersi e di annoiare il lettore ma Manfredi riesce benissimo in questa tecnica che amo. Il suo parlare dei conflitti interiori di Odysseo (che mi rimanda allo stile de il codice moncada di Paci) è qualcosa che segna l'anima. Il mio nome è nessuno farà bella mostra tra i libri più belli della mia libreria.

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    19/11/2012 22:07:20

    Un libro meraviglioso, consigliatissimo, riesce a presentare il personaggio di Odisseo in modo accattivante, realistico, con una profondità d'animo che permette a chiunque di immedesimarsi in lui; questa analisi psicologica vale anche per gli altri personaggi. Lo stile e' quello di un romanzo ben scritto, tiene conto anche degli usi dell'epica antica come quello di citare sovente patronimici. Gli scenari sia paesaggistici che bellici sono descritti con superbo realismo e il racconto denota un'attento studio filologico previo. Consigliatissimo!

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    17/11/2012 19:07:38

    Manfredi quando si tratta di storia greca non delude...primo volume della storia di Odysseo...accattivante, coinvolgente...delineata alla perfezione la figura controversa di Ulisse...Elena di Troia...la donna che è tutte le donne...sembra di avvertirne l'immenso potere e la forza distruttrice che scaturisce...un libro bellissimo. Consigliatissimo...

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