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Emanuele Severino

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2011
Pagine: 164 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788817049658

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    alida airaghi

    02/06/2011 16.23.33

    Per il filosofo Severino ricordare è alterare, errare:" E' una parte del grande sogno in cui il mondo esiste." E questa sua biografia risulta,quindi,un errore:"Trapelano,in queste mie pagine, vanità e puerilità", qualcosa che allontana dalla verità,addirittura nella falsità dello stile:"Ho nostalgia del linguaggio pesante e duro dei miei scritti." E ancora:"Pubblicare un'autobiografia è dar confidenza al prossimo. Che a volte la merita,altre no".Ma non sempre chi legge la narrazione di una vita altrui lo fa per banale curiosità:a volte può sperare in un'illuminazione, desidera imparare qualcosa dall'esistenza di un Maestro.Ecco che allora la vita di un filosofo può risultare davvero un insegnamento,non solo nei particolari biografici (la famiglia d'origine,siculo-bresciana,con il padre ufficiale dei bersaglieri e poi bancario; un fratello maggiore morto in guerra; la moglie amatissima,conosciuta a sedici anni e sposata a ventidue; due figli, e un'intera esistenza dedicata alla ricerca,allo studio, all'insegnamento universitario. Non solo,quindi, nelle vicende della quotidianità:l'amore per la musica e per la letteratura(soprattutto Leopardi e i tragici greci),gli incontri con i grandi pensatori italiani ed europei (Gadamer,Levinas tra gli altri),le polemiche e gli scontri ideologici con altre teorie filosofiche (tra cui,fondamentale,quella con le gerarchie della Chiesa),i viaggi. Ma essenzialmente le graduali conquiste filosofiche,l'avvicinarsi al nucleo tematico del suo pensiero:l'oltrepassamento del nichilismo,inteso come "alienazione essenziale", secondo cui le cose vengono dal nulla e vi ritornano; la critica al cristianesimo, al capitalismo,al tecnicismo; l'approfondimento di parole chiave(l'incontrovertibile,il rimedio e il riparo). E in particolare la sua tesi più originale e discussa, ma inevitabilmente più affascinante: l'eternità di tutti gli essenti, per cui "se tutto è eterno,tutto è legato a tutto,sì che,se un filo d'erba non fosse,nulla sarebbe."

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