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Flann J. O'Brien

Traduttore: D. Benati
Editore: Feltrinelli
Edizione: 4
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788807812217
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(scheda pubblicata per l'edizione del 1987)
scheda di Cataldi, M., L'Indice 1988, n. 5

L'edizione originale, in irlandese, intitolata "An Béal Bocht", era firmata Myles na Gopaleen, uno dei molti pseudonimi del dublinese Brian O'Nolan. La traduzione inglese, "The Poor Mouth", portava come sottotitolo "una storiaccia sulla vita dura"; la presente edizione - cui è premesso un ampio e illuminante "Tentativo di omaggio a Flann O'Brien* di Gianni Celati (pp. 9-36) - non si rifà all'edizione originale ma alla traduzione inglese del 1973. Alla base di questo romanzo parodistico e grottesco, in cui pioggia, miseria, catastrofico squallore e graveolenze sembrano protagonisti, sta l'ossessione che incombe su tanti letterati irlandesi degli anni della "Rinascita Celtica" d'inizio secolo: il rapporto di continuità con la tradizione gaelica. L'esigenza di autenticità viene qui ridicolizzata nella figura degli studiosi Gaeligores che, nella loro furia etnografica, registrano la voce degli ultimi superstiti abitanti del Gaeltacht nell'ovest dell'Irlanda, e finiscono per scambiare i grugniti di un maiale per la vera "melodiosa parlata gaelica". L'autore che ha in apparenza un atteggiamento ironicamente distruttivo verso l'eredità culturale irlandese con i suoi stereotipi, paradossalmente compie con la sua opera un atto di fedeltà verso quella tradizione e ne è il preservatore. Di Flann O'Brien il lettore italiano conosce già due romanzi, entrambi pubblicati da Einaudi: "Una pinta di inchiostro irlandese" (1968), tradotto da Bruno Wilcock e "Il Terzo Poliziotto" (1971) tradotto da Bruno Fonzi.