Moby Dick<span>.</span> Family Edition di John Huston - DVD

Moby Dick. Family Edition

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Regia: John Huston
Paese: Stati Uniti
Anno: 1956
Supporto: DVD
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Un giovane s'imbarca come mozzo su una baleniera comandata dal capitano Achab, un uomo che, nella vita, ha un solo scopo: catturare Moby Dick, la balena bianca. Rifacimento di "Il mostro del mare" 1926.
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    n.d.

    03/08/2019 16:24:37

    Un classico... comprato da avere nella mia cineteca, da guardare e riguardare!

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    ziogiafo

    14/10/2017 19:11:45

    ziogiafo - Moby Dick, la balena bianca - USA 1956 - Straordinaria trasposizione cinematografica di uno dei più grandi romanzi della narrativa mondiale, scritto da Herman Melville nel 1851. Questo capolavoro della letteratura statunitense, viene riportato sul grande schermo da uno dei più illuminati registi di tutti i tempi:John Huston. Un viaggio allucinante attraverso tutti gli oceani della baleniera Pequod e del suo equipaggio, impegnato in una forsennata caccia alla terrificante balena bianca. La storia viene raccontata attraverso le riflessioni di Ismaele, giovane marinaio che si imbarca dall'isola di Nantucket sulla maestosa baleniera (Il Pequod), per provare nuove avventure… “Intorno al mondo! Intorno al mondo!...” Il capitano Achab è il comandante del Pequod, è un uomo dal carattere scostante, è una figura austera che desta timore, è un vecchio cacciatore di balene, ed è perseguitato da un’ossessione: vendicarsi di Moby Dick. Dopo pochi giorni dalla partenza, raduna gli uomini sul ponte della nave e li coinvolge in un giuramento di vendetta, dopo aver descritto quasi in preda ad un delirio, tutti i dettagli di quel mostro assassino che è la balena bianca, promette infine, una moneta d'oro a chi avvisterà per primo il cetaceo. .../... continua nella 1^ parte bis.

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    ziogiafo

    13/10/2017 10:54:07

    ziogiafo - Moby Dick, la balena bianca - USA 1956 - 2^ parte - Sfidando il caldo tropicale e violenti tempeste, dopo varie peripezie Achab riesce finalmente a trovare la balena, intraprendendo una lotta epica con quel mostro che gli ha distrutto la vita. Tutto l’equipaggio del Pequod accecato dall’odio lo segue in questa lotta assassina senza scampo. Storia piena di significati allegorici, come la lotta contro il male nel mondo, visto anche come un eccesso di violenza commesso da parte di tutti gli uomini del Pequod, che quasi come se posseduti dal demonio, hanno abbandonato la retta via per adorare il Dio Achab. Un film eccezionale anche per la sua veste grafica, considerando l’epoca della sua uscita, ma soprattutto per l’alta scuola di recitazione dei suoi protagonisti, un arcigno Gregory Peck, fantastico nel ruolo del comandante del Pequod, una regia superlativa per le sequenze in mare aperto e non solo, degna del grande maestro John Huston. Ottima l’interpretazione di Leo Genn,nei panni di Starbuck (il comandante in seconda), memorabile cameo di Orson Welles e infine un elogio particolare al doppiaggio, a dir poco impeccabile, grazie alle grandi voci degli insuperabili doppiatori degli anni 50-60. Quando l’arte non teme confronti… Uno stile intramontabile. Cordialmente, ziogiafo.

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    ziogiafo

    13/10/2017 10:52:25

    ziogiafo - Moby Dick, la balena bianca - USA 1956 - 1^ parte bis - L’odio nei confronti di Moby Dick è immenso e nasce dallo scontro che il capitano Achab ebbe molti anni prima con la mostruosa balena dalla “fronte rugosa e dalla mandibola storta”, che gli divorò una gamba, lasciandogli non solo enormi ferite nel corpo e nell’anima, ma un permanente rancore che quasi lo portò alla pazzia. Sulle meravigliose scene di caccia alle balene si soffermano le profonde riflessioni religiose e filosofiche di Ismaele, che come tutti gli altri marinai vive in preda all'inquietudine di Achab, il quale spesso si aggira nel silenzio della notte sul ponte della nave, agitandosi nel suo tormento, facendo rimbombare il rumore della protesi della sua gamba monca che batte con ritmo frenetico sul pavimento di legno, e i suoi passi si sentono fino alla stiva, dove i marinai cercano di riposare, assorti nei loro allucinanti pensieri. .../... continua nella 2^ parte.

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    Michele Bettini

    25/08/2013 07:42:25

    Nell'eterna lotta tra il Male e il Bene resta da definire se il Male è una balena, o meglio la natura, che non vuole soccombere, o un capitano che la vuole uccidere, senza risparmio di rischi e di mezzi (pochi), per celebrare il proprio personale trionfo. La risolutezza del capitano è determinata da un mito: l'imprendibilità della balena bianca. E' una sfida che la rivoluzione industriale sta per rendere possibile, ma il comandante non vuole affidarsi alle "nuove generazioni". E' la guerra alla maniera di Hitler, senza compromessi, dove l'uomo non vuole addomesticare il nemico designato, né umanizzarlo, ma distruggerlo, per affermare il primato dell'uomo tra tutti gli esseri viventi. Resterà solo un marinaio in vita, come se designato dalla stessa balena, o predestinato quale prova vivente e testimone della morte di Achab e tutto il suo equipaggio. Come tutte le grandi storie si presta a varie interpretazioni religiose e sociali, ossia una utopia e i suoi catastrofici effetti. E' estendibile ad ogni situazione che vede l'uomo al cospetto di una forza a lui superiore. L'utopia è figlia del dolore e della disperazione, che a volte sono fecondi di benèfici effetti morali, artistici e filosofici e ciò accade di rado. La balena è bianca e questo sinistro dettaglio cromatico eccita nel biblico cuore di Achab un delirio di visioni metafisiche e il bravo cacciatore di balene si convince che ha il dovere di vendicarsi ad ogni costo, accoppando quel candido simbolo del male. Per inseguire il suo fine, la distruzione del "Male", Achab ha bisogno di gregari e li trova nei marinai del Pequod, la celebre baleniera. Per riuscire in questa impresa deve infondere nell'equipaggio un po' del proprio entusiasmo, destare in esso una confusa brama di redenzione e di gloria. Moby Dick è soprattutto una grande e possente tragedia, che ha stregato ogni genere di narrazione. La storia narrata da Melville si ritrova sempre la stessa in ogni tipo di rappresentazione, senza tagli né aggiunte.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente
  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2012
  • Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
  • Durata: 116 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono);Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Spagnolo (Dolby Digital 1.0 - mono);Tedesco (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Italiano; Olandese; Spagnolo; Tedesco
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • John Huston Cover

    "Regista e sceneggiatore statunitense. Terminata la scuola superiore, si dedica prima alla carriera militare, poi al giornalismo e contemporaneamente alla boxe, nella categoria dei medi leggeri. Pubblica quindi un libro di racconti, American Mercury, per lo più ambientato nel milieu pugilistico, e scrive anche una commedia, Frankie and Johnny, denotando una certa attitudine alla narrazione. Per questo il padre, l'attore Walter H., forse perplesso per il suo turbolento spirito d'avventura, lo spinge a dedicarsi alla recitazione, e lo introduce nell'ambiente teatrale. Nel 1931 collabora così alla sceneggiatura di un film interpretato dal padre, La sposa della tempesta, diretto da W. Wyler. Assunto dalla Warner Bros, scrive o collabora alla sceneggiatura di vari film, tra i quali La figlia del... Approfondisci
  • Gregory Peck Cover

    "Attore statunitense. È uno dei più importanti e amati attori della storia del cinema, sempre capace di coniugare una imponente presenza scenica con il fascino rassicurante della sua recitazione e con la scelta di ruoli istintivamente vicini ai gusti del pubblico e spesso segnati da un alto valore epico. Affascinante e già talentoso, recita in teatro prima di debuttare nel cinema in Tamara figlia della steppa (1944) di J. Tourneur; arriva subito al successo con il melodramma Le chiavi del paradiso (1944) di J.M. Stahl, seguito dall'incontro con A. Hitchcock che lo dirige in Io ti salverò (1945) e Il caso Paradine (1947). Nel 1946 consacra la sua stella con il western Duello al sole di K. Vidor, mostrando di essere a proprio agio in tutti i generi cinematografici. Vacanze romane (1953) di W.... Approfondisci
  • Orson Welles Cover

    Regista statunitense. Seguendo i frequenti trasferimenti del padre, ingegnere e inventore, studia alla Washington School, e poi alla Todd School di Woodstock. Frequenta quindi i corsi di disegno e pittura al Chicago Art Institute e scrive un piccolo saggio su Nietzsche (come riporta lo studioso J. Naremore), rivelando, a soli sedici anni, altissime doti intellettuali. Poco dopo parte per l'Europa, deciso a trovare uno sbocco professionale alla sua passione per il teatro, già coltivata durante gli studi con la messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare, che gli era valsa un premio universitario a Chicago. Esordisce al Gate Theatre di Dublino, recitando Shakespeare e Goldoni, proponendosi anche come regista in una nuova versione del Giulio Cesare, e persino come disegnatore di scene e di... Approfondisci
  • Richard Basehart Cover

    Attore statunitense. Esordisce sul grande schermo nel 1947 con una piccola parte nel noir Il grido del lupo di P. Godfrey, rivelandosi subito attore eclettico dalle notevoli doti drammatiche. Negli anni seguenti è il paranoico di Egli camminava nella notte (1948) di A.L. Werker, un aspirante suicida in Quattordicesima ora (1951) di H. Hathaway, il funambolo matto di La strada (1954) di F. Fellini, il giovane Ismaele in Moby Dick, la balena bianca (1956) di J. Huston. Le sue vicende sentimentali (il matrimonio con V. Cortese e il successivo divorzio) contribuiscono ad accrescerne la popolarità. Negli anni '60 abbandona il cinema concedendosi solo per ruoli di sfondo tra gli anni '70 e '80. Approfondisci
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