Categorie

Katherine Wilson

Traduttore: E. Tassi
Editore: Piemme
Collana: Piemme voci
Anno edizione: 2017
Pagine: 300 p. , Rilegato
  • EAN: 9788856644449
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Le prime pagine del romanzo

Nella mitologia greca, le sirene dalle chiome meravigliose popolavano gli scogli davanti a Napoli e ammaliavano i marinai con le loro voci. Adescavano le navi, attirandole verso il pericolo, verso il naufragio e la morte. Nessuno poteva ascoltare il loro canto e sopravvivere.
Ulisse però desiderava disperatamente ascoltarlo. Si diceva che non esistesse un canto più dolce e lui voleva essere l'unico ad averlo udito ed essere riuscito a scampare. Così, spinto da un misto di orgoglio, curiosità e astuzia, concepì un piano. Consegnò dei tappi per le orecchie al suo equipaggio e si fece legare all'albero maestro. Quando la sua nave passò accanto alle sirene, lui urlò ai suoi uomini di slegarlo, di virare e puntare verso la terraferma. Ma loro non lo fecero e Ulisse ne uscì vivo.
Sicuramente Ulisse fu contento, dopo, che il suo equipaggio non avesse sentito quel canto e che i suoi uomini, tappati a dovere, lo avessero tenuto al sicuro. Ma secondo me avrebbe voluto anche tornare indietro. Non solo per vedere e sentire le sirene, ma per mettere piede su quella terra magica adagiata sotto il vulcano, la terra chiamata Neapolis, la Città Nuova.
E tutto ciò perfino prima che qualcuno inventasse la pizza.
Io non sono arrivata a Napoli legata a un albero maestro. Sono arrivata a bordo di un affollato volo della Delta, partito da Washington D.C. nell'autunno del 1996.
Non c'erano sirene, ma è stata lo stesso un'esperienza che mi ha travolta e cambiata. Avevo la testa piena di studentesca curiosità; e il mio corpo era famelico, ma non sapeva di cosa.
Goethe ha detto: «Vedi Napoli e poi muori». Io ho visto Napoli e ho cominciato a vivere.