Categorie

Dario Fo

Curatore: F. Rame
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806187538
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

«Come ci è venuto in mente di allestire uno spettacolo legato al tema della strage di Stato? Anche in questo caso siamo stati spinti da una situazione di necessità. Durante la primavera del '70 gran parte del pubblico che assisteva ai nostri spettacoli [...] ci sollecitava a scrivere un intero testo sulla strage alla Banca dell'Agricoltura di Milano e sull'assassinio di Pinelli, che ne discutesse le cause e le conseguenze politiche. La ragione di questa richiesta era costituita dal pauroso vuoto d'informazione attorno al problema. Passato lo shock iniziale, la stampa taceva [...] Si aspettava che "luce venisse fatta". Aspettare, purché non si facesse caciara...Ma qual è la vera ragione del grande successo di questo spettacolo? Non tanto lo sghignazzo che provocano le ipocrisie, le menzogne organizzate - a dir poco - in modo becero e grossolano dagli organi costituiti e dalle autorità ad essi preposte (giudici, commissari, questori, prefetti, sottosegretari e ministri), quanto soprattutto il discorso sulla socialdemocrazia e le sue lacrime da coccodrillo, l'indignazione che si placa attraverso il ruttino dello scandalo, lo scandalo come catarsi liberatoria del sistema. Il rutto liberatorio che esplode spandendosi nell'aria quando si viene a scoprire che massacri, truffe, assassinî sono organizzati e messi in atto proprio dallo Stato e dagli organi che ci dovrebbero proteggere».

Dario Fo e Franca Rame

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Matteo

    24/02/2009 11.53.30

    La pièce si compone di due grandi elementi: la verità storica da un lato (con quest'espressione intendo i documenti ufficiali sull'accaduto: suicidio/assassinio di Giuseppe Pinelli il 15 dicembre del 1969) e la strardinario abilità artistica di Fo dall'altra. In altre parole, la struttura dell'opera, le parole, i personaggi fanno apparire ancora più grottesca la troppo poco nota tragedia svelando le contraddizioni nelle affermazioni e comportamenti dei presunti colpevoli.

  • User Icon

    andricci

    12/06/2008 14.30.19

    Ironico e si legge d'un fiato.

  • User Icon

    sasso

    04/11/2005 20.19.27

    Scritta come si sa sull'onda dello scandalo seguito alla morte - tutto tranne che accidentale - dell'anarchico Giuseppe "Pino" Pinelli avvenuta nella Questura di Milano tre giorni dopo la strage di Piazza Fontana, la pièce è ben costruita e funziona alla perfezione, convincendo il lettore sempre di più mano a mano che ci si addentra nella trama, e nelle trame, che avvolgono il caso. Certo, resta la voglia di vederlo rappresentato, così come resta l'invidia verso chi ha avuto la fortuna di vederlo interpretato dallo stesso autore. Ma anche la pagina scritta colpisce nel segno, anche perché ormai si sa che Dario Fo, al di là di qualche personaggio che costituisce un mero espediente teatrale (il Matto, il commissario Bertozzo) si è inventato davvero poco e con la rielaborazione di fatti e circostanze risultanti da documenti ufficiali riesce a farci ridere e incazzare come bestie. E quindi a pensare. Dario Fo ha ribattezzato questa sua pièce, con un'ironia che più amara non si può, una farsa. Tragica, come sempre in Italia, ma pur sempre farsa.

  • User Icon

    Lorenzo

    20/03/2005 11.11.23

    un libro magnifico,scorrevole e divertente. l'ironia con cui viene rappresentata la vergognosa vicenda dell'omicidio di Pinelli sottolinea in modo pungente le contraddizioni e le ipocrisie del caso. Da leggere!

  • User Icon

    AUGUSTO SERRA

    07/11/2004 22.20.34

    mi ha dato l'impressione di leggere una commedia diEdoardo de filippo. Avendo vissuto quel periodo mi ha chiarito diversi dubbi che avevo a riguardo.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione