Mr. Lars sognatore d'armi

Philip K. Dick

Traduttore: C. Pagetti
Editore: Fanucci
Collana: Tif extra
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 marzo 2012
Pagine: 245 p., Brossura
  • EAN: 9788834718681

16° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Fantascienza - Fantascienza classica

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Descrizione

In un mondo ancora diviso tra due superpotenze, Pop-Ori e Bloc-Occ, i sognatori d'armi vengono impiegati da entrambe le parti per progettare ordigni mortali. Ma le armi terrificanti che i due blocchi sfornano regolarmente sono in realtà cianfrusaglie senza alcun potenziale bellico, frutto delle intuizioni paranormali dei "sognatori" e dal valore puramente estetico. Tra visioni lisergiche di motori a vapore, autori di fumetti che diventano inconsapevoli padroni del mondo e minacciosi satelliti alieni che incombono sulla Terra, l'anno 2004 immaginato da Philip K. Dick è un mondo allucinato che riflette una delle più crudeli e pessimistiche visioni del futuro dell'uomo. Tutti vengono manipolati, e spesso non si riesce a capire in quale livello di realtà ci si trovi, fisica o virtuale. Le macchine, gli androidi e i dispositivi elettronici condizionano le azioni degli individui, e gli uomini sono interessati solamente al controllo economico e politico del pianeta. "Mr Lars sognatore d'armi" racconta un'America immersa nel clima paranoico della Guerra Fredda, tra situazioni grottesche e visioni distorte della realtà. Introduzione di Carlo Pagetti.

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  • User Icon

    Andrea

    22/09/2018 15:05:20

    Questo libro è uno dei più pessimistici, crudeli sguardi sul futuro di Dick. E' un libro molto allucinante, la fantasia dell 'uomo completamente al servizio della guerra. E' sicuramente molto interessante ed originale, lo consiglio sicuramente.

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    Kavaluvaa

    20/09/2018 10:02:30

    Quest'opera è considerata dai curatori un'opera minore di Dick che non deve essere reputata troppo importante, tuttavia io non sono d'accordo. Leggendola m'è parso di trovare uno stille un po' più satirico e scherzoso che forse ricalca i viaggi di Gulliver di Swift, ma ciò non toglie nulla alla validità e alla bellezza del romanzo. Come soltanto lui sa fare Dick ancora una volta ci regala un clima paranoico e disperato in cui l'unica legge della stabilità è la menzogna. Infatti le due potenze saranno una lo specchio dell'altro e l'unica differenza che sembrano avere è l'essersi trovate dal lato opposto del globo. Eppure, una differenza così infima, le rende acerrime nemiche e in continuazione sono pronte a spaventare il popolo (definito "puriota" da Dick, ossia ingenuo e non a conoscenza della verità) con dei disegni di armi spettacolari, che, tuttavia, non sono vere armi. Il tema del romanzo, da come l'ho potuto dedurre, è la trasformazione e riduzione dell'arte a mero getto, mero schizzo, che deve essere prodotto su commissione e che non può affatto esprimere l'artista. Si tratta a tutti gli effetti di un'arte snaturata, imposta con velate minacce dallo stato in cui non è possibile mai esprimere se stessi. L'artista, Lars, è sempre più sul ciglio di sperimentare una "impotenza artistica" in quanto l'arte gli viene richiesta in continuazione e non gli è data mai la libertà di esprimere quel che vuole. Si trova addirittura costretto a prendere miscele di droghe per riuscire a disegnare qualcosa, ed egli, come il mondo in cui vive, ha tutta l'impressione di essere consumato da una furia di potere statalista che per autoconservarsi pratica costantemente cannibalismo nei confronti dei suoi stessi cittadini deindividualizzandoli, minacciandoli con la paura e spingendoli con una tremenda pressione alla conformità verso la superficialità e verso l'odio rivolto ad un nemico immaginario, e entrambi gli schieramenti sono vittime di menzogne senza fine.

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    Lorenzo

    19/09/2018 20:33:39

    Il libro ha il classico retrogusto da guerra fredda, tanto che la follia di cui è pervaso non sembra poi così immaginaria. In verità, ripensandoci, l'intera narrazione sembra essere molto più realistica di quello che può apparire a un primo impatto, cosicché il testo acquisisce una sostanziale profondità.

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    Leonardo

    18/09/2018 17:28:24

    Se devo essere sincero, questo libro non l'ho capito fino in fondo. Probabilmente è necessaria una concentrazione assoluta nella lettura di questo racconto lungo ma andando avanti con i capitoli ben poco diventa chiaro, lasciando una confusione mentale crescente che non svanisce nemmeno alla fine del libro. I concetti e gli eventi in corso sono descritti come fossimo nel mondo che Dick sta raccontando e, magari è proprio questo il suo obiettivo, ci si trova in balia di nomi e acronimi che alienano il lettore come alienano il Puriota descritto dall'autore. In ogni caso è da sottolineare la caratterizzazione e la profonda analisi dei personaggi, assolutamente la punta di diamante di questo libro a mio avviso.

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