Traduttore: Wu Ming 1
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Pagine: 235 p., Brossura
  • EAN: 9788806172633
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Recensioni dei clienti

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    Simone

    10/09/2013 11:15:43

    Primo libro che leggo di Elmore Leonard e probabilmente anche l'ultimo. Non c'è un mistero da scoprire perché la soluzione è svelata entro le prime 30 pagine, la caratterizzazione dei personaggi è appena abbozzata in particolare quella della donna. Premetto che io leggo vari generi di romanzi e quindi non ho problemi a sperimentare, ma questo libro mi è quasi rimasto indigesto! Un vero peccato.

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    Rey

    11/12/2008 14:28:57

    E' stato il primo libro letto di Elmore Leonard, penso che ne cercherò sicuramente altri. mi piace molto il resoconto dei fatti avvenuti attraverso i rapporti stesi e non attraverso i dialoghi. i personaggi un po' loschi e doppiogiochisti sono molto intriganti. un po' scontata la conclusione del rapporto tra la modella e il poliziotto. Buona la trama , abbastanza noire ma comunque chiara.

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    Lomax

    04/11/2008 14:45:21

    Basta poco per descrivere la prosa di Elmore Leonard: personaggi emblematici (spesso "dipinti" con poche ma efficaci pennellate di stile) e dialoghi asciutti e taglienti, a creare situazioni paradossali ma geniali, dal finale affatto scontato. Certo è poco convenzionale e quindi destinato a suscitare emozioni contrastanti. Ma nel suo stile penso abbia pochi rivali; degno "compare" di Miki Spillane, è senza dubbio un imprescindibile punto di riferimento per tutti coloro, scrittori o registi, che ne hanno ricalcate le orme (Tarantino su tutti). Ho letto tutti i suoi romanzi pubblicati in Italia, anche quelli fuori catalogo (per Sperling&Kupfer e Mondadori Interno Giallo) alcuni dei quali -rintracciati con grande fatica- meriterebbero senza dubbio di essere ripubblicati perché, nonostante la pessima traduzione (che, nel caso di Leonard, è invece FONDAMENTALE), sono gemme di rara bellezza (ad esempio, Costa dorata o All'ultima goccia).

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    bianca

    17/09/2007 23:16:24

    E' veramente un buon romanzo, divertente, ironico, un po' rovinato da una stupida storia d'amore. Peccato, perché il tema principale, la stupidità dei deliquenti, è esilarante e mi ha ricordato Chester Himes. Inutile postfazione di WuMing1, insieme superficiale e pedante con un tanto di parolacce per fare molto cool (si limitasse a tradurre e se ne stesse un po' zitto). Mr Paradise è anche il titolo di un pezzo teatrale di Tennessee Williams dove il vecchio protagonista, anche lui di nome Anthony Paradise, riceve la visita di una giovane college girl. Un esempio del gioco di rimandi che aggiunge all'ironia e all'intelligenza di questo - mah, come chiamarlo? - pulpino-noir, no?

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    superga

    03/07/2007 10:17:15

    primo libro di leonard. decisamente non male ma non posso dire di essere stato proprio impressionato. Il ritmo è incalzante ma la caratterizzazione dei personaggi mi e' apparsa al quanto superficiale. non riesco comunque a spiegarmi il motivo per il quale un multimilionario possa assumere come inservienti ex galeotti e spacciatori. non sarebbe un po' come puntarsi la pistola alla tempia? va beh. tishomingo blues sarà il prossimo. speriamo bene...

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    Jules

    13/02/2007 23:19:04

    La bravura di Leonard è tutta spiegata dalla postfazione di Wu Ming 1. Leonard è uno scrittore discreto, che non invade gli spazi più intimi del lettore: chi legge deve poter immaginare la storia, gli ambienti, le facce dei protagonisti. Leonard elimina tutte le descrizioni superbe, racconta la storia che ha in mente, lasciando a noi che la leggiamo la facoltà di usare la fantasia e ideare il resto. Questo romanzo forse non sarà all'altezza di certi altri suoi lavori, soprattutto per un finale oggettivamente tirato via, ma di scrittori di crime novels così freschi e lucidi a 80 anni suonati è difficile trovarne.

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    Nat

    22/02/2006 11:40:01

    Grande libro. Forse i protagonisti sono poco approfonditi, ma qui, al contrario di tanti best-seller scritti dai reparti marketing, non c'è una parola di troppo, solo 220 pagine di romanzo liscio e forte.

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    Lorenzo Berti

    21/12/2005 09:23:59

    Leonard ci prende tutti in giro. Specie chi pensa di leggere i suoi libri per avere un giallo, o una crime novel, o un noir. Una cosa? Leonard mescola, e ti lascia molto in difficoltà. Generi, linguaggi, stili, tipologie di personaggi: un pastiche, che può (spesso) apparire confuso e spaesante, per niente attento all'economia di una-trama-una. Spiazza, con i suoi mille e più fili che vanno in direzioni diverse, e che spesso non si ricompongono. Semplicemente perché non ne hanno bisogno. Uno Shakespeare del romanzo postmoderno, un Balzac che canta la Commedia Umana dei personaggi di basso profilo, moralità e appartenenza. Illuminante la postfazione di Wu Ming I. Unico difetto, in questo Mr Paradise: cambia lo stile, come se l'autore non riuscisse a reggere il gioco fino in fondo. Mi spiego. Si inizia, e il sincopato della scrittura, la forma, è puro Ellroy. Difficile e duro, ma affascinante. Ellissi, frasi mozzate, altamente evocative. Poi, andando avanti nel libro la cosa si diluisce. E non pare una questione voluta, o programmatica: semplicemente si perde. Ellroy invece riesce a farlo per tutto il romanzo. Tutto qui. Ma al terzo tentativo di lettura, penso di aver fatto centro... questo è un ottimo libro. Perfettamente consequenziario il fatto che a Leonard piaccia particolarmente Gli amici di Eddie Coyle di Higgins. Per quel che cerca solitamente, gli sarà parso il paradiso "in carta"!

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    Mirko

    08/05/2005 19:14:50

    Carino. Leonard é un grande, ma Mr.Paradise non é certo il suo libro migliore. Veloce e ritmato, ma mi é sembrato come se mancasse qualcosa, forse un pò troppo prevedible e a tratti superficiale. Il difetto di Leonard é che ha sempre fretta di chiudere le sue storie e ogni volta il finale ne risente. Scritto molto bene però, sembra di leggere una sceneggiatura.

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    juanita

    07/05/2005 16:08:37

    è uno dei libri più divertenti che abbia mai letto!ho sorriso tutto il tempo!vorrei ringraziare irene bignardi che scrive su vanity fair e il suo suggerimento

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    Andrea

    08/04/2005 14:45:43

    Un libro veramente intrigante, coinvolgente, libera l'immaginazione..ti coinvolge quasi come un film..e poi Leonard scrive con un lessico molto moderno,da urlo..non ti stanchi neppure un secondo durante la lettura..

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    Francesco Pazienza

    31/03/2005 11:40:44

    Bellissimo e divertentissimo!

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