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Suad Amiry

Traduttore: M. Nadotti
Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Anno edizione: 2009
Pagine: 172 p. , Brossura
  • EAN: 9788807490866

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    claudio

    15/10/2009 16.30.28

    Quest'estate eravamo al mare con una serie di amici di amici: in tutto una ventina di persone, fra le quali due israeliani, di cui uno giornalista progressista, e una palestinese con passaporto americano, che insegna a New York, ma che ha ancora la famiglia (benestante) a Ramallah. E quello che dicevano i tre, in particolare lei, viene riproposto da Suad Amiry in questo tentativo di seguire alcuni braccianti palestinesi che tentano di passare in Israele per andare a lavorare. Io ho sempre ritenuto Israele nel giusto, ma davanti a libri come questo, come quello di Burg e davanti alle accuse della nostra amica palestinese anche le convinzioni più radicate presentano diverse crepe. La parte più desolante del libro è la descrizione pessima del comportamento dei soldati di Israele, il loro sadismo nei confronti dei palestinesi che vogliono solo riuscire a lavorare come "schiavi" per un giorno o poco più e portare a casa il necessario per mantenere famiglie molto numerose. So che è un problema di più di 60 anni e non si risolve in poche righe; so che torti e ragioni sono sicuramente in tutte e due le parti, ma così facendo non andremo senz'altro da nessuna parte.

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