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Traduttore: G. Amitrano
Editore: Feltrinelli
Edizione: 18
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 168 p.
  • EAN: 9788807812804

scheda di Tomasi, D., L'Indice 1993, n. 4
(scheda pubblicata per l'edizione del 1992)

Era dai tempi delle prime traduzioni di Tanizaki e Mishima, che un autore giapponese non aveva in Italia un successo pari a quello che Yoshimoto Banana ha ottenuto con "Kitchen*. Dei racconti di quella raccolta, "N.P." ripropone la viva e inquieta sensibilità di un'istanza narrante che sa cogliere nelle pieghe del reale e delle relazioni umane i momenti più fugaci ma intensi, dove felicità e melanconia si confondono fra loro divenendo spesso un'unica cosa. Da qui la rappresentazione di un mondo dove il reale sembra stemperarsi nel sogno, nel ricordo, nella finzione e dove le parole diventano colori. Non a caso i tre giovani che circondano la protagonista appaiono ai suoi occhi più come creature romanzesche che come individui reali. Rispetto a "Kitchen*, la novità di "N.P." sembra risiedere in una struttura più organica, nel ricorso a una storia che talvolta ha l'andamento di un thriller, nell'interrogarsi sul mistero di un racconto che sembra possedere una tragica influenza su tutti coloro che cercano di tradurlo. Al punto di spingerli al suicidio. Banana ci parla di amore e morte, incesto e omosessualità, letteratura e vita con un'intensità pari solo alla levità del suo stile. Nella miglior tradizione dell'arte giapponese.

Recensioni dei clienti

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    amalia

    15/10/2012 18.51.03

    Avevo letto questo libro tanto tempo fa, riprenderlo in mano mi ha fatto riscoprire un'autrice degna di nota. A me è piaciuta la leggerezza con la quale racconta di situazioni drammaticissime. Consigliato.

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    mirko

    01/09/2011 17.09.17

    Probabilmente non mi ha colpito l'intera vicenda, per cui dilungandomi nella lettura è stata più un modo per finire il libro piuttosto che un modo per vedere COME finiva il libro. Proverò nuovamente a concentrare la mia attenzione all'autrice con un altro libro per vedere se questo è stato un caso isolato oppure no.

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    policlo

    28/03/2011 11.56.09

    Finalmente, era da tanto che non finivo un libro sentendo i brividi in tutto il corpo. Temevo che alla fine la storia perdesse colpi, ma invece è perfetto dall'inizio alla fine. splendido. dei tanti letti dell'autrice, questo è il più bello.

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    Margherita

    19/09/2010 01.35.00

    Spettacolare. Mi ha tenuta sveglia una notte, la Yoshimoto ha questo modo così delicato di descrivere i personaggi, le sensazioni, i paesaggi, i sapori... tutto. E non puoi non innamorarti dei personaggi di questa storia. Consigliatissimo!

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    Michela

    27/07/2010 19.01.06

    Questo è uno dei suoi libri che è riuscito a coinvolgermi maggiormente, belle le sue descrizioni...sembra sentire sulla propria pelle i sentimenti dei personaggi. La storia è breve e arrivata alle ultime frasi del libro devo ammettere d'aver provato tristezza...di capitoli ne avrei voluti altri 6, 7, 8...

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    Ciaby92

    10/04/2009 13.57.48

    La storia è originale, molto meno iperrealista della solita Yoshimoto, ma trovo che la scrittrice abbia dato il meglio di sè in quel gioiello che fu "Kitchen".

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    promises78

    13/09/2006 09.49.37

    Veramente affascinante.Stile scorrevole. Molto breve come tutti gli altri, ma sempre molto emozionante. Ricorrono i temi che più ama l'autrice...amore, vita, morte, omosessualità...il tutto racchiuso nel racconto del suo mondo: il Giappone.

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    MaunaKea

    11/09/2005 14.25.38

    Il retro di copertina può trarre in inganno, il riferimento ad atmosfere thriller e' davvero fuoriluogo. E' un libro elegiaco e nulla ha a che fare con un thriller, nonostante uno scarnificato riassunto possa farlo supporre. Il libro della Yoshimoto e' del 1991, ed e' il secondo, dopo Kitchen, e' difficilissimo farne un analisi perche' e' un libro di sensazioni, ti avvolge emtaicamente in una cupa tristezza, e' un libro sottile e ci sono immagini suggestive. Una delle sue migliori opere, se si ama la Yoshimoto

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    Satine

    27/07/2005 21.00.34

    E' proprio una fortuna averlo letto durante l'estate questo libro. L'estate, una stagione così surreale e "sospesa", che tutto sommato amo. N.P. sprigiona colore, nonostante ironicamente la copertina sia scura. L'azzurro, l'arancio, il bianco, il giallo...sembra di vederli, incorniciare le pagine e la storia di questo libro, bellissimo, che ti rapisce. In assoluto uno dei più belli della Yoshimoto.

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    Elisa

    08/06/2005 08.56.27

    Sicuramente si tratta del miglior libro che ho letto, di Banana Yoshimoto. Coinvolgente nella trama, non scontato, proprio gradevole. L'ho finito in meno di un giorno! :-)

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    Socioecologo

    08/05/2005 18.51.47

    L'ultima opera ben fatta prima della folle metamorfosi commerciale dell'autrice...

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    claudio

    01/03/2005 17.08.57

    questo libro è semplicemente fantastico..con la sua profonda essenzialita poetica ti trasporta letteralmente all'interno dello stesso..grande

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    Blue

    30/12/2004 18.27.55

    Semplicemente, il più bel libro della Yoshimoto. Dietro l'apparente semplicità del linguaggio, la sua straripante e terribile malinconia ti avvolge e ti sconvolge fino all'ultima parola dell'ultimo rigo. Un libro da leggere, e da rileggere.

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    Giulia

    23/06/2004 13.44.14

    questo libro è davvero coinvolgente!un giallo intrigante con momenti di suspance e di rilassamento, comprendente anche ottime descrizioni degli stati d'animo dei protagonisti. E' stato il primo libro che ho letto della Yoshimoto, e da allora me ne sono completamente innamorata!Leggetelo!

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    DEBORA

    09/03/2004 14.09.00

    HO SCOPERTO DA POCO BANANA YOSHIMOTO E NE SONO FELICE... TRASMETTE LE SENSAZIONI PIU' FORTI...COME SE FOSSE FACILE FARLO IN UN LIBRO!! PRIMA DI QUESTO, HO LETTO "SLY","KITCHEN","H/H".MA QUESTO, E' FORSE QUELLO KE MI HA ASSORBITO DI PIU'IN TUTTA LA SUA ESSENZA:E' COSI' PROFONDO KE TI SEMBRA DI AFFONDARE NEL DOLORE E NELL'ANGOSCIA DEI PERSONAGGI, PER POI RISALIRE DAL FONDO, COME SE FOSSI STATA PER TUTTO QUEL TEMPO IN UN MARE DI PAROLE...BEL LIBRO.

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