Traduttore: A. Traversi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2000
In commercio dal: 16 maggio 2000
  • EAN: 9788806145668
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Descrizione

Presi a uno a uno, gli anarchici del gruppo NADA non hanno niente di eccezionale, vivono le loro giornate come meglio possono, chi insegnando filosofia, chi lavorando in un bistrot, chi rincorrendo i propri sogni. Se si trovano insieme è perché perseguono un unico obiettivo: dare vita a un processo rivoluzionario in grado di spazzare dalla faccia della terra ogni ipocrisia. C'è un'unica strada che sembra in grado di condurre dritta all'obiettivo, si chiama rivoluzione e, se non ci si fa spaventare dal nome altisonante, può rivelarsi una del tutto percorribile. Gli anarchici del gruppo NADA pensano che la mossa giusta per iniziare la rivoluzione sia rapire l'ambasciatore degli Stati Uniti a Parigi.

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Recensioni dei clienti

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    Lamu

    13/03/2011 18:01:46

    Bello come tutti i romanzi di Manchette. Noir fino all'osso,dalegegre.

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    APO

    19/03/2005 23:28:47

    Non male, ma sicuramente non è il miglior lavoro dell'autore. La lettera del poliziotto che scrive alla mamma, all'inizio del libro però è di un ironia inarrivabile. Solo per questo, il libro merita di essere letto.

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    Tommaso Bombassei

    25/10/2003 07:51:48

    Quando lo leggi ti trovi anche tu, spettatore privilegiato, dentro la storia; non è poco!

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    Giames

    29/11/2001 02:43:27

    Manchette scrive da dio, e basta. Quand'è che esce il prossimo?

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scheda di Manera, P. L'Indice del 2000, n. 10

Il mondo del noir, nelle sue infinite varianti e contaminazioni, ha conquistato negli ultimi anni la dovuta attenzione critica, ma soprattutto uno spazio considerevole nel panorama delle uscite editoriali - senza dimenticare gli ottimi risultati nelle classifiche di vendita. Nel moltiplicarsi di titoli e collane la qualit… risulta ovviamente discontinua, ma una conseguenza positiva dell'ampia offerta Š il recupero in corso di romanzi significativi finora irreperibili ai lettori italiani, e di norma pi— interessanti dei recenti best-seller del genere. Discorso valido per Nada, pubblicato da Gallimard nel 1972, adattato per gli schermi da Claude Chabrol nel 1973 (l'ingiustamente sottovalutato Sterminate "Gruppo Zero") e tradotto ora da Einaudi, che dello stesso autore aveva gi… in catalogo Posizione di tiro e Fatale, per "Stile libero noir", serie a cura di Luigi Bernardi e Carlo Lucarelli. Manchette conferma le sue doti di narratore incisivo e a tratti sapientemente brutale, concentrato sull'azione e su pochi tratti significativi, tracciando in poche pagine il vertiginoso procedere di eventi nei giorni prima, durante e dopo il progetto suicida messo in atto da un minuscolo gruppo anarchico: rapire l'ambasciatore americano a Parigi, approfittando di una sua sosta in una lussuosa casa di appuntamenti, e nasconderlo in un casolare di campagna, per scuotere le coscienze e uscire dall'interminabile stallo delle discussioni teoriche e delle divisioni tra movimenti antagonisti. Nel corso delle ore e dei giorni Manchette presenta i terroristi e le loro contraddizioni, tra slanci ideali, meschinit… quotidiane e dubbi laceranti; nel gruppo spiccano l'"intellettuale" Treuffais, che all'ultimo si sottrarr… all'azione rifiutando l'uso della violenza; l'"antropologicamente" ribelle Buenaventura Diaz, pronto a immolarsi per la causa; e il falso cinico Epaulard, "militante diventato canaglia, ex sicario, uomo vissuto, cinquant'anni superati da un pezzo". Intorno a loro si muove inesorabile l'azione dei corpi speciali di polizia, dei servizi segreti, di una burocrazia e di un potere politico che non esitano a servirsi di un commissario psicopatico per poi liquidarlo a fine servizio, quando la violenza delle misure repressive impressiona l'opinione pubblica e turba gli equilibri nazionali e internazionali. Manchette inscrive Nada dentro due brevi punti di vista stranianti, sopravvissuti a testimoniare (il poliziotto alla madre, giusto per vantarsi, l'anarchico a un'agenzia di stampa straniera, per provare a superare la mistificazione dei comunicati ufficiali) proprio per il loro essere ai margini degli eventi. Sembra un modo efficace di sottolineare quanto sia proprio del noir il raccontare-rivelare, giocare spavaldamente tra distacco e coinvolgimento (accettando il rischio di qualche banalit… romantica, del resto comune a molto noir francese), per affrontare attraverso l'incrociarsi delle storie la Storia dei nostri anni, denunciandone con passione il suo retroscena di sgradevole violenza.

Paolo Manera