Curatore: D. Feroldi
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 465 p., Brossura
  • EAN: 9788807901508
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 8,50

€ 10,00

Risparmi € 1,50 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Cristiano Cant

    18/10/2017 05:27:41

    Nei gesti e nel destino di Nanà Emile Zola ha trafitto un intero ceto sociale, lo ha accoltellato al cuore. E non con la dolosa volontà di una creatura che coltivi vendetta (giacché nel libro perdono tutti), ma nel passo di una naturalezza che, anche affossandosi, deposita nel mondo morale un solco di gigantesca e impareggiabile virtù. Bastano queste righe a inondare d'esempio quanto detto: "La sua opera di rovina e di morte era compiuta, la mosca volata via dall'immondizia dei sobborghi, portando con sé i fermenti della putredine sociale, aveva avvelenato quegli uomini soltanto posandosi su di loro. Era buono, era giusto. Nanà aveva vendicato i suoi, gli straccioni e i reietti, conservando la sua incoscienza di bellissima bestia, ignorante di ciò che faceva, sempre brava ragazza". La bambina che tocca fin troppo presto la sua sorte nell'Assommoir, la sua vita di marciapiede, adesso è la donna più sognata a Parigi. Il conte Muffat (strepitoso personaggio uscito dalla penna dell'autore) la adora fino alle indegnità più folli, ne è stordito a livelli da istupidimento senza cura; lei lo domina, lo fa mettere a quattro zampe gettandogli il fazzoletto in un angolo (e lui glielo riporta), lo prende a calci. Scrive Zola: "Lui, che portava la testa come fosse un ostensorio, si prestava a quel gioco col vago ricordo dei santi che si facevano divorare dai pidocchi e mangiavano i propri escrementi". Romanzo di scombussolante potenza, e quella potenza - credetemi - è solo luce. Il resto è un corteo di vite reso con maestria dettagliata e detonante, "una folla singolarmente promiscua, impreziosita dai migliori talenti e corrotta da tutti i vizi, con la stessa stanchezza e la stessa febbre su tutti i volti". E tuttavia, quest'informe universo che brulica tra le pagine sarà sempre meno di un mignolo di bambino rispetto alla grandezza di un solo carattere, ai suoi sperperi di bontà, alla sua grazia pur nel degrado, al suo genio di dentro. Indimenticabile!

  • User Icon

    Prof.Davide Guglielmino

    30/06/2016 16:23:20

    Pubblicato a puntate dalla rivista "Le Voltaire" da ottobre del 1879 a febbraio del 1880, e poi edito in volume, Nanà narra "la storia di una ragazza che discendeva da quattro o cinque generazioni di ubriaconi, il sangue avvelenato da una lunga eredità di miseria e alcolismo, che in lei si tramutava in uno squilibrio nervoso della sessualità. Era cresciuta in periferia, sui marciapiedi di Parigi; e, alta, bella, fiorente come una pianta spuntata su un letamaio, riscattava i pezzenti e i derelitti di cui era il frutto. Con lei, il marciume che veniva lasciato fermentare nel popolo risaliva e faceva marcire l'aristocrazia. Diventava una forza della natura, un fermento di distruzione, senza volerlo, corrompendo e disgregando Parigi tra le sue cosce bianche come neve". All'inizio del romanzo Nanà Coupeau, vezzeggiativo di Anna, ha 18 anni, era nata il 30 aprile del 1851, ed è già madre del piccolo Louiset di tre anni. Incapace di recitare e di cantare riscuote un grandissimo successo a teatro e riesce, grazie al suo fascino, a far innamorare numerosi uomini: tra questi il banchiere Steiner e poi il conte Muffat, che soddisfano tutte le sue richieste economiche e non solo. Ricco di sfumature il personaggio di Nanà: fatal femme, cocotte, gelida, non conosce affetto, insaziabilmente avida di lusso e di piaceri, non ha forti sentimenti se non per se stessa, molto egocentrica ed egoista, morirà di vaiolo. Degna di nota la nuova traduzione curata da Donata Ferodi.

Scrivi una recensione