È nata una star? - Nick Hornby - copertina

È nata una star?

Nick Hornby

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Traduttore: S. Piraccini
Editore: Guanda
Edizione: 3
Anno edizione: 2012
Pagine: 73 p., Brossura
  • EAN: 9788860882967
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Gaia la libraia

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Tra le tante cose che una mamma non vorrebbe scoprire sul proprio figlio adolescente ce n'è una un po' imbarazzante... a dire il vero molto imbarazzante. E non aiuta il fatto di venirla a sapere dalla vicina di casa pettegola, che una mattina ti fa trovare nela buca delle lettere un video accompagnato da un biglietto. Lynn non riesce a crederci: è suo figlio Mark quello in copertina. Il film ha un titolo non proprio edificante ed è vietato ai minori. Sì, insomma, Mark a quanto pare ha un talento nascosto, insospettato. E l'ha messo a frutto cimentandosi come pornostar. Come si affronta una novità del genere? Lynn deve dirlo a Dave, suo marito, e insieme dovranno parlarne con il ragazzo... forse da oggi nella loro famiglia niente sarà più come prima. O no? Ma se ci fosse un modo per prendere una cosa del genere per il verso giusto, anziché per quello sbagliato? Da questo libro il film con Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo.
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    Lady Libro

    16/05/2012 15:18:53

    Non ho molto da dire su questo libro, forse perchè in esso non c'è molto. In fondo non sono altro che settantatre pagine a caratteri grandi che ho letto in circa un'oretta. Ma non è questo il punto. Il punto è ciò che ho avvertito leggendolo. Non che sia un brutto libro, anzi, la storia è molto semplice e scorrevole nella sua essenzialità, anche se probabilmente è proprio questo che non va. Infatti l'intera vicenda è descitta in maniera piuttosto sbrigativa e assente e lo shock e le varie emozioni che i personaggi dovrebbero provare sono appena accennate e in questo modo si fa un po'di fatica ad entrare nella storia e a immedesimarsi nei protagonisti, e il tutto è reso ancor più complicato dal fatto che l'insieme degli avvenimenti è visto solo dal punto di vista della madre che parla in prima persona. Per farla breve, è il classico libretto leggero che non ti lascia niente anche se lo trovi caruccio. Spesso non è nemmeno tanto divertente. Ho avuto perfino la sensazione di percepire un po' di pigrizia narrativa da parte dell'autore. Comunque sia, lo consiglio. E'più piacevole e scorrevole di quanto sembri.

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    Letizia

    25/04/2012 12:11:22

    Racconto semplice e ironico, un "botta e risposta" tra genitori e figlio, e avere una visione diversa di quello che si è sempre pensato fino a quando non ti succedono certe cose. Breve e veloce, ti fa sorride per la mezzora che lo leggi...

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    anifr

    10/03/2012 16:49:08

    Divertente, ma onestamente lontano da Un ragazzo e Alta fedeltà o comunque i successi di Hornby. Il suo umorismo e l'ironia ci sono, ma forse la storia è un po' troppo veloce e l'idea, fin troppo originale, manca di quella dolcezza triste che ho riscontrato negli altri suoi lavori.

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    claudia

    04/06/2011 20:48:17

    Nick Hornby è sempre Nick Hornby: una garanzia. L'idea è molto buona, l'umorismo è il tipico dell'autore: eccezionale e impareggiabile. La storia però è troppo corta. 70 pagine, che si leggono un una mezz'ora. Quattro risate e nulla più. Senza pretese. Consigliato!

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    Jex

    14/03/2011 11:33:45

    Voto 1 perchè è il più basso, ma non classificabile sarebbe stato più opportuno. Si legge in mezzora e non ti lascia nulla. La trama fa pensare ad una storia divertente e la lunghezza del romanzo (se si può definire tale)ti fa credere che l'umorismo dell'autore sia conciso e diretto come nel suo stile..invece tempo perso, Hornby può fare di meglio, sembra scritto da un dilettante.

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    laura

    12/01/2011 10:07:48

    Il libro è corto, scorrevore, carino e si legge in mezz'ora, lo consiglio a chi non vuole una lettura impegnativa

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    Gustavo Emili

    22/09/2010 17:02:06

    Condivido quel che dice Mattia, ... ma ...bisogna prendere le cose " per il verso giusto e non per quello sbagliato".

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    Mattia

    13/09/2010 21:54:57

    Un racconto di 70 pagine scarse per altro scritto a caratteri cubitali; perchè pubblicarlo sotto forma di romanzo e venderlo a 10 euro? Come racconto è piacevole ma Hornby ci ha abituati a dialoghi e situazioni assai più divertenti. Non è un brutto libro, semplicemente è "troppo poco"

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    Luca

    08/09/2010 08:55:50

    "Libro" evitabile, sia per lo scrittore che per chi lo legge. Ho apprezzato e riso con i primi romanzi do Hornby un ragazzo e alta fedeltà, sono rimasto piu' che deluso da come diventare buoni e non buttiamoci giu, mi ero ricreduto con tutto per una ragazza. E ieri ci sono ricascato. Per fortuna il volumetto l'ho trovato a metà prezzo. Ha scritto bene chi ha parlato di una bozza per un libro, perche' altro non è. C'è chi riesce a scrivere una storia in un twitter, novelle in un minuto, racconti in bottiglia. 70 paginette scritte pure larghe non sono bastate al nostro autore... Una valida alternativa: Un Giorno di D. Nicholson.

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    alex

    26/07/2010 15:34:27

    Carino come riassunto di un libro.. ma 73 pagine son davvero troppo poche per poter parlare, non dico di romanzo, ma almeno di racconto. Ovvio, è Hornby-style.. però questi son 2 appunti buttati giù velocemente prima di uscir di casa! Il voto più giusto sarebbe Non Classificabile, visto che sembra un'opera incompiuta!

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    nicole

    21/07/2010 20:30:58

    carino, l'ho letto in dieci minuti...

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    Silvia

    19/07/2010 12:00:16

    Molto divertente e " innovativo". Consigliato per chi ha voglia di svagarsi.

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    valeria80

    15/07/2010 16:49:32

    >Semplicemente splendido....divertente, fresco, intelligente e attuale....Anche se Nick Horby fa sembrare tutto troppo facile. Comunque da questo racconto si impara a prendere le cose nel verso giusto.....

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    Rio

    12/07/2010 15:26:13

    Che delusione. L'autore di immensi capolavori mi prende in giro. Scrive un racconto breve piacevole e divertente ma lo fà passare per un romanzo. Mi sento ingannato. Ho acquistato tutto quello che di Nick Hornby è stato pubblicato in Italia. Mi trovo ad avere diversi splendidi libri ma anche tanti acquisti sbagliati. Ci sono cascato anche questa volta.

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    franci

    07/07/2010 06:59:48

    Un po' perplessa per l'idea di pubblicare un breve racconto in forma di romanzo. Lo stile di Hornby c'è sempre ma mi sembra tutto un po'sentito. Non so.

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    raffaele

    29/06/2010 18:47:10

    si legge in una mezz'oretta, ma l'ho trovato divertente, di un pacato humor inglese! bravo Nick

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    maxda83

    28/06/2010 12:18:09

    Innanzitutto la nuova "fatica" di Hornby è tutto tranne che un romanzo: è un racconto lungo, scritto di getto, semplice e con la chiara intenzione di svliuppare un tema apparentemente ironico. E così, una possibile tragicommedia familiare inglese diventa uno spunto per riflettere sulla vita, la famiglia e gli anni che passano, lasciando spazio, dalle risate delle prime pagine, ad un sorriso riconciliante. Non è male questo racconto, certo non si parte e non si deve partire da qui per scoprire Hornby, ma per chi già lo ama e aveva letto con disappunto gli ultimi libri si tratta di una piacevole chicca. Forse un autore è tornato alla semplicità del testo e dei sentimenti, cose che l'avevano esaltato all'inizio e poi aveva smarrito strada facendo. Veramente consigliato.

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«Mi sono sentita tremare le ginocchia. Non mi reggevo in piedi. Respiravo a fatica. In quel momento, non avendo visto il video, potevo ancora credere che mio figlio non ci facesse granché, in quel film. Potevo pensare che se ne stava dietro donne in topless a coprirgli le tette con le mani e basta. Forse per un attimo mi sono detta che Mark faceva solo il galantuomo. Una povera ragazza era stata beccata col seno scoperto, ma per fortuna c’era Mark a coprire le sue vergogne... Sapete com’è quando si hanno dei figli. Di loro si pensa il peggio solo quando non c’è scelta.»

Nick Hornby, uno dei più amati e seguiti scrittori contemporanei di area anglosassone, torna a stupire e divertire i suoi lettori con una storia originale e, come già nei suoi precedenti romanzi Come diventare buoni e Non buttiamoci giù, assolutamente spiazzante. Questa volta, infatti, ci propone la vicenda di un ragazzo adolescente che ha intrapreso niente meno che la brillante "carriera" del pornoattore. Ovviamente all'insaputa dei genitori. La rivelazione "esplode" in seno alla famiglia e darà vità a una serie di novità e conseguenze inattese, reazioni per nulla scontate e riflessioni sul senso della vita e dell'educazione.
In questo nuovo romanzo torniamo a gustare il migliore Nick Hornby, l'ex professore di scuola londinese, classe 1957, che in passato ha saputo entusiasmare migliaia di lettori con i suoi indimenticabili successi Febbre a 90, Alta fedeltà, Un ragazzo e Tutta un'altra musica.

  • Nick Hornby Cover

    Nato nell'Inghilterra della fine degli anni Cinquanta, Nick Hornby è considerato una delle voci più originali tra gli autori contemporanei, con i suoi romanzi in cui descrive brillantemente vizi e virtù della sua generazione. Esordisce in letteratura nel 1992 con Febbre a 90°, che racconta la passione dell’autore per il calcio, in particolare per la squadra dell’Arsenal, diventato poi film nel 1997 con Colin Firth. Seguono Alta fedeltà (1995), in cui la passione per il calcio è sostituita da quella per la musica (film nel 2000 con John Cusack); Un ragazzo (1998; la trasposizione cinematografica ha come protagonista Hugh Grant); Come diventare buoni (2001), un ritratto di vita familiare contemporanea. L’amore (che rasenta l’ossessione)... Approfondisci
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