Un Natale di Maigret e altri racconti

Georges Simenon

Traduttore: M. Di Leo
Curatore: E. Marchi, G. Pirotti
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 aprile 2015
Pagine: 167 p., Brossura
  • EAN: 9788845929816
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Descrizione
"Nessuno ammazza un poveraccio, che diamine! Oppure li si ammazza in serie, si fa una guerra o una rivoluzione. E se capita che un poveraccio si ammazzi con le proprie mani, non lo fa certo con una carabina ad aria compressa mentre si sta massaggiando i piedi. Se almeno Tremblet avesse avuto un nome straniero, invece di essere banalmente del Cantal! Si sarebbe potuto supporre che appartenesse a chissà quale società segreta del suo Paese... Insomma, quel Tremblet non aveva affatto le caratteristiche di uno che muore assassinato! Ed era proprio questo a rendere tutto più angosciante: l'appartamento, la moglie, i ragazzini, il marito in camicia e quel proiettile che aveva fatto 'psst'..."

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    Ades

    22/09/2018 20:24:14

    Questa raccolta di brevi racconti che vede protagonista il commissario Maigret è davvero imperdibile per gli appassionati del genere. Include ,infatti, 2 tra i migliori mai scritti da Simenon: La pipa di Maigret e La testimonianza del chierichetto che rappresentano il vertice della produzione dell'autore belga, ricchi di pathos, personaggi descritti in maniera magistrale , così come l'ambientazione. Davvero consigliatissimo

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    buzzi42

    19/09/2018 15:49:10

    Una raccolta di tre racconti molto belli, adatti anche a chi vuole approcciarsi alla figura di Maigret ma non vuole partire con un romanzo.

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    Claudio

    17/04/2017 07:06:40

    Tre racconti, di cui quello del titolo è il più lungo. E tutti e tre confermano la grandezza di Simenon. L'ultimo, in particolare, lo vede impegnato nella giornata di Natale a risolvere un omicidio di anni prima, pur rimanendo praticamente in casa. Con la moglie che ha pura di disturbarlo.

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    GD

    21/04/2016 13:47:47

    Letto innumerevoli volte e innumerevoli volte visto, grazie a youtube, ciò che la RAI ne trasse a inizio anni 70. Inchiesta geniale, condotta e conclusa il giorno di Natale in pratica dal salotto di casa propria. Soprattutto le atmosfere soffocanti dell' ambiente piccolo borghese parigino di commesse, segretarie, rappresentanti di commercio, portieri....Un mondo che non esiste più, ma che non è difficile richiamare ed avvalorare grazie a Simenon. Nel suo genere, un classico.

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    Renzo Montagnoli

    19/12/2015 10:09:25

    La raccolta consta di tre racconti abbastanza lunghi;.i primi due sono accattivanti e gradevoli e ritengo di non dover spendere una parola di più, preferendo soffermarmi sull'ultimo che dà il titolo all'intero libro. Sarà perché siamo prossimi al Natale con le sue magiche atmosfere che però vanno disperdendosi, ma Un Natale di Maigret mi è piaciuto in modo particolare. Inizia con la mattina della festività, Maigret che, già sveglio, si gode il tepore del letto, ma che poi decide di alzarsi ed è ancora in vestaglia quando riceve la visita di due dirimpettaie, un'anziana zitella e la zia, madre di fatto adottiva, di una bambina che si trova forzatamente a letto da un po' di tempo a seguito di una frattura. Una delle due è poco ciarliera, ma la "signorina", che è una estimatrice di Maigret, insiste e così salta fuori che la bambina asserisce di aver visto nella sua camera da letto - e di notte - Babbo Natale, che le ha lasciato una bambola. La fantasia di bimbi? No, perché la bambola, nuova, c'è davvero e nessuno di casa l'ha donata. Da lì nasce un giallo la cui bellezza risiede nello sviluppo di un'indagine del tutto atipica (il commissario non va al Quai del Orfevres, ma resta in casa, anzi la sia abitazione diventa una succursale della polizia), infarcita di tanti particolari che, senza far perdere di vista il percorso per la soluzione dell'enigma, propone un Maigret casalingo e dà spazio anche a sua moglie, quasi sempre silenziosa e intenta a cucinare, ma che ogni tanto pone domande al marito che saranno punti ben precisi per risolvere il caso. L'atmosfera natalizia, il nevischio, Maigret tenero con la bambina, a cui farà visita, il ritmo non convulso, ma volutamente lento accompagnano una trama di straordinaria originalità rappresentano un piacere particolare per il lettore, tanto che gli sembrerà di essere presente, di respirare l'aria fredda dell'inverno, di avvertire il profumo dei cibi che la signora Maigret sta preparando.

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