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Bernd Freytag Von Loringhoven, Françcois D'Alançon

Traduttore: M. Botto
Editore: Einaudi
Collana: Gli struzzi
Anno edizione: 2005
Pagine: 155 p. , Brossura
  • EAN: 9788806179021

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    luca bidoli

    14/06/2006 11.18.16

    Non lo so, forse esagero. Ma ho come l'impressione che, editorialmente parlando, siamo di fronte ad una sorta di "Hitler Welle", ondata su Hitler. Sarebbe sufficiente entrare oggi, in una libreria, e controllare sui bancali delle novità quanti ritratti del tenero "Adolfino" ci guatano da lonatno. Ho letto il libro di questo vecchi soldato, e la mia impressione iniziale ( che si tratti cioè di una pura operazione editoriale) mi è stata confermata da parecchie cose. Non ultimo elemento il risvolto di copertina, dove gli ultimi giorni del dittatore tedesco, vengono nuovamente resi atraverso i toni cupi e drammatici di un crepuscolo degli dei. Il riferimento esplicito è anche al film " La caduta", del regista tedesco Hirschbiegel. Solo che il libro viene pubblicato in Francia, prima edizione assoluta, quando il film era già uscito in Germania. Ora, appare chiaro di come sia difficile scrivere un testo che ispira un film già girato! Oltre a questo, vi sono altri elementi, che non depongono troppo a favore di questa che, ripeto a mio soggettivo giudizio, appare solo come una mera operazione deitoriale. Le pagine su Hitler e il bunker della cancelleria a Berlini, non sono che una minima parte di un testo già succinto e come liofilizzato. E sono pagine di assoluta banalità, cose già sentite, lette, ben presenti in una memorialistica ricca e della quale l'AUTORE ( O GLI AUTORI, a questo punto il sospetto è legittimo), testimone oculare- come se questo rappresentasse già una forma di legittimazione al racconto, alla storia- ricorre in realtà alle idee e ai pregiudizi di altri esponenti dello stato maggiore tedesco. Tra queste idee: Hitler come capo vacillante ed incompetente- delirante, specie nell'ultimo anno di vita -una guerra persa da Hitler, non dai suoi generali. Tesi piuttosto dubbia, e sulla quale si potrebbe almeno discutere, non pontificare, alla ricerca di una propria e collettiva assoluzione. Quella, per capirci, della casta militare tedesco-prussiana. Un testo infelice, nel suo insieme, che non aiuta a capire.

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