Nel nome della madre

Alessandro Greco

Editore: Miraggi Edizioni
Collana: Golem
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 15/02/2016
Pagine: 240 p., Brossura
  • EAN: 9788896910825
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Recensioni dei clienti

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    cristina mosca

    06/09/2016 20:34:39

    una cronaca di dolore, amore e morte che raggiunge molti picchi di bella scrittura. va letto fino alla fine, anche superando gli eventuali momenti di stanca. è necessario dire che è un'autobiografia, perchè trame così nei romanzi non sono credibili...

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    Nicola D'Elia

    17/04/2016 00:27:01

    Ho cominciato a leggere le prime pagine del suo cammino correndo, per poi dovermi fermare, perché correre mi stava annebbiando, avevo bisogno di leggere con calma, semmai di rileggere anche lo stesso passaggio, godermelo. Come quando esci di casa per volerti godere solo una passeggiata. Io nel romanzo di Alessandro ci ho trovato una meta ambita, oltre a pianti, ricordi, volontà. Quella meta che trovi solo dopo un cammino fatto di tante cose di varia natura. Nel nome della madre è una meta, come quella che ha raggiunto Alessandro scrivendolo. Mi è venuto da pensare ad una frase quando lo leggevo:" accettiamo le cose che crediamo di meritare". In questo romanzo ognuno che lo leggerà ci troverà qualcosa. E alla fine lo chiuderete solo pensando a quel qualcosa.

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    Elia Mercanzin

    28/02/2016 12:56:26

    Non è un libro facile, proprio per niente. La sinossi anticipa il perimetro in cui la storia raccontata si svolge e ti avvisa che tra quelle pagine è in attesa un viaggio nella mente e nel cuore dell'autore (è una storia vera, verissima) scaraventato improvvisamente sull'orlo del baratro e oltre. Colpisce la capacità di atomizzare la descrizione delle emozioni e dei pensieri trascinandoti in una specie di labirinto di similitudini, metafore, dialoghi interiori, istantanee crude e angosciose contrappuntate da lettere immaginarie colme di poesia scritte in frangenti che definire drammatici è dir poco. Nonostante ci si immerga in un contesto ultra-personale ed estremo, durante la lettura capita, con non poca sorpresa, di scoprire che i pensieri e i sentimenti dell'autore sono anche i nostri, di proiettare noi stessi in quelle vicende auto-generando quesiti a cui non è facile dare risposta. Perché questo libro denso, densissimo, tenta di dare un senso alla vita, alla vita di fronte alla morte, alla morte stessa utilizzando l'unico elemento risolutore che abbiamo a disposizione: l'amore.

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    Antonio Triolo

    24/02/2016 18:26:59

    Compratelo questo libro. Fatelo per un motivo che ad ognuno sembrerà diverso ma che in realtà è uguale: c'è chi ci troverà una paura, chi un ricordo,chi un po' di coraggio, chi una lacrima (parecchi credo), chi una speranza e chi un sorriso ma non come un'emozione per l'altrui destino ma come fosse un pezzo di se smarrito, dimenticato, inespresso o inconfessato. Non solo, insomma, la storia di Alessandro Greco e della sua splendida famiglia ma un pezzo della propria. Io ci ho trovato la lettera ai miei figli che, a mente e con sfumature diverse, ho composto mille volte e non ho mai scritto. Eccolo quindi il motivo per cui comprarlo: quando in un libro si trova un pezzo di se quello, per me, è un libro che non solo merita di essere letto ma per cui occorrerebbe ringraziare chi lo ha scritto. Con grandi autori che hanno segnato la mia vita non ho potuto farlo per distanze "cronologiche" o semplicemente perché non ho mai avuto il piacere di conoscerli. Con lui ho potuto farlo e approfitto di questo spazio per rifarlo: grazie Alessandro.

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    Lorella

    23/02/2016 19:34:36

    Quando acquisto un libro,vengo colpita dalla copertina e leggo la trama per scoprire se quello che troverò mi incuriosirà. Non con questo,conoscevo la trama e la sofferenza che sarebbe emersa da ogni parola e leggerlo è stato un risveglio di emozioni in parte già vissute:le ho dosate lentamente. La cosa stupefacente è stato ben altro.Non ero consapevole dell'immenso inno all'Amore ed alla Vita che sarebbe emerso sempre più,andando avanti nella lettura.Non avrei potuto immaginare il coraggio di un Uomo di mettersi a nudo davanti alle tragicità che gli si sono presentate.Mi ha sorpreso la delicatezza con la quale gli eventi sono trattati:sembra una sorta di fiaba popolata da streghe e mostri cattivi dove Alessandro ci guida.Durante il percorso non abbiamo paura,perché il solo fatto di sapere di essere con lui è rassicurante:nelle favole,i buoni vincono sempre! Non ho potuto fare a meno di paragonare il libro a "La vita è bella".Un padre che riesce con qualsiasi mezzo a "salvare" la figlia da tanto dolore,proteggendola da tutto quello che di negativo c'è stato in quell'anno di vita,lasciandole allo stesso tempo una grande eredità,affinché lei non possa comunque dimenticare(e da adulta possa invece capire),ciò che è successo in quel periodo,dandole la possibilità di avere molte risposte a ciò che da bambina non ha potuto comprendere. E quanto amore verso quella Madre,un Amore incondizionato,romantico,devoto,un Amore che riporta quasi alla "donna angelo" del Dolce stil novo,non fosse per quel desiderio evidenziato in più momenti! E Federica:Federica è la protagonista,è l'ancora di salvezza,è la Madre presente,la Moglie perfetta,colei che ha fatto sì che questo Amore scaturisse nero su bianco durante questo periodo terribile della loro vita! Un libro che ti prende,perché può essere la storia di ciascuno di noi!Perché non si sa mai ciò che la vita ci riserva.Un libro che ti fa capire che la vita continua,purché siamo disposti ad unire i nostri colori.

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    Diana Velluto

    19/02/2016 13:19:21

    "Nel nome della madre"di Alessandro Greco... Alessandro ci ricorda che siamo per tutto ciò che significa vivere, per la gioia più grande e per il dolore più profondo. Lui si racconta dando senso alla vita attraverso le parole, sfiorandoci l'anima; gettando ombre sulle nostre quotidiane certezze. Il suo è un dialogo forte, sincero, ma anche accorato che ci sprona a riconsiderare il tempo, il nostro tempo qui e ora, che può dilatarsi all'infinito o ridursi a un invisibile punto. Il suo romanzo ci appartiene, è una parte del nostro tempo mentre lo leggiamo, ma anche del suo, preziosissimo. "Nel nome della madre", un libro che ci insegna la bellezza di vivere.

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    Arianna Del Sordo

    18/02/2016 17:08:11

    Piangere compostamente, senza disperarsi. Mettersi le mani sugli occhi anche solo per un attimo, invece di agitare i pugni in aria. Pregare, soprattutto quando tutto sembra perduto. Per tutte queste cose ci vuole coraggio: il coraggio di essere completamente dentro alla Vita, quella Vita che ci farà sempre "piantare un ulivo, convinti ancora di vederlo fiorire". Sotto sotto, questo coraggio lo abbiamo tutti: chi piange compostamente e chi si dispera, chi chiude gli occhi perché non vuole vedere e chi invece alza la voce, chi prega e chi sente di non avere più forza per lottare. Sono entrata dentro ogni parola, ogni singolo sospiro, soppesando virgole e silenzi, regolando il tono di voce e persino le lacrime, per arrivare fino in fondo e dire, finalmente: 'Amore è la risposta. Sempre e ovunque'. Grazie Alessandro. Piacere di averti letto. Arianna

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    Riccardo Medici

    17/02/2016 07:50:15

    Appassionante. Trama intensa, drammatica, coinvolgente, ancora di più perché si racconta la storia vera di un giovane professionista, padre di famiglia, uno scrittore, uno che scrive bene per giunta, che sta raccontando la sua vita devastata. Gli si vuole bene, a quell'uomo, per la sua sensibilità e per tutte le cose belle e terribili che ha voluto condividere con noi. E non si può che apprezzare, quello scrittore, per aver voluto condividere la sua esperienza e per esserci riuscito così bene. Da non perdere. Nel nome della madre, nell'abbraccio di un (grande) padre

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    Alessandro

    16/02/2016 14:32:38

    Un libro di un'intensità incredibile, che ti tiene incollato alle pagine fino alla fine e che ti travolge emotivamente. A travolgerti sono quelle emozioni (paura, rabbia, dolore, disperazione, forza d'animo, amore sconfinato, passione) che, sapientemente tratteggiate con un linguaggio ricercato e sconfinante a tratti in vera e propria poesia, escono con prepotenza dalle pagine e ti abbrancano l'anima. Questo libro ti lascia una sottile inquietudine, perché una parte di te sa benissimo che anche nella tua vita può capitare un vicino di casa come quello di Alessandro. Ma è anche un invito a trovare nell'amore per le persone più care quella forza necessaria a superare le avversità. Mentre leggi non puoi fare a meno di compartecipare con Alessandro al suo dramma, non puoi fare a meno di tifare per lui, non puoi fare a meno di piangere lacrime di vera emozione.

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    Lorenzo D'Onofrio

    16/02/2016 08:52:37

    Non sono molte le esperienze in grado di cambiarti la vita, a volte può essere un libro. "Nel nome della madre" non è un libro per tutti, ma è un libro che tutti dovrebbero leggere, o meglio, che vorrei tutti leggessero. Ci sono parole che turbano il sonno, svuotano, prima di altre che nutrono l'anima. Sicuramente è un dono, un viaggio nel profondo, negli angoli più gelidi e in quelli più ardenti dell'anima dell'autore, nel quale si alternano e si mescolano spietata crudezza ed infinita dolcezza. In poche parole, non è un romanzo, ma un trattato di vita... è il "libretto di istruzioni".

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    Patrizia Grilli

    15/02/2016 22:46:39

    Alla fine del libro l'autore ha ringraziato tanti. Molti di più saranno quelli che ringrazieranno lui.  Magari Alessandro non lo saprà, ma chiunque leggerà "Nel nome della Madre" riceverà una lezione. Potrà capitargli quando parla di se di Edoardo, di Federica o di Sara. Oppure mentre descrive qualcosa che sembra accessorio ma non lo è affatto. Si metterà in moto un meccanismo complesso fatto di stupore, angoscia, ricordi, negazioni, fastidio, pianto e sorriso. E, che piaccia o meno, con il proprio personale sconvolgimento ognuno dovrà fare i conti. I miei sono stati durissimi. Ma oggi, girando l'ultima pagina, so che mi sono compresa un po' di più e che certe mancanze non possono trovare soluzioni nel passato. Niente é irrimediabile solo se si accetta che possa anche essere imperfetto. Non sarà chiaro questo ragionamento ad Alessandro perché non mi conosce e non sa nulla della mia vita. Al contrario, io ho avuto il privilegio di conoscere parte della sua. Nel mio cuore ci sono cassettini pieni di tesori, che ricerco ad ogni difficoltà. Questo libro troverà li un suo posto. Grazie.

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