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Alice Munro

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806220839
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    silvia

    25/02/2016 20.00.33

    Diversamente da quanto avviene nello spazio delimitato da un racconto, le storie brevi di Alice Munro non descrivono frammenti di realtà circoscritta, ma sono narrazioni di ampio respiro, proprio come avviene in un romanzo, in cui la visione prospettica condensa intere esistenze. Mini romanzi dunque e contemporaneamente capitoli di una stessa opera, dove i personaggi vengono via via perfezionati, fino a riecheggiare i tratti universali che accomunano l'umanità tutta. Il tono è sferzante e lo stile senza rifiniture non è indice di noncuranza, sembra pittosto dettato dall'urgenza di giungere dritti al punto. La prosa è talmente carica di potenziale evocativo da sprigionare un'amarezza liofilizzata in particelle, che riprendono la loro forma originaria specchiandosi negli occhi di chi legge. Si tratta di vicende amare, con uno spiraglio lasciato aperto all'opportunità di riscattarsi. Notevoli il primo racconto (sul ruolo giocato dall'evento fortuito) e l'ultimo (sulla soggettività della scala di valori). Anche "Queenie" lascia di stucco, agghiacciante nella semplicità con cui delinea le dinamiche che portano all'innalzamento di un muro di diffidenza bilaterale, in un crescendo dove l'episodio della torta demarca il punto di non ritorno. Mentre Qeenie racconta l'evento traumatico si rende conto di quanto sia assurdo per lei da tollerare, e il suo tono dapprincipio grave, diventa scherzoso, quasi stesse parlando di un fatto buffo. Le sfumature legate agli stati d'animo affiorano di continuo, pur trattandosi di personaggi rappresentati frapponendo una distanza emozionale e temporale, in modo da ottenere un lucido ritratto privo di coinvolgimento. "Mi sorrise con tanta gioia nel riconoscermi e con un tale desiderio di essere a sua volta riconosciuta, da lasciar credere che si trattasse per lei di un grande evento: un attimo felice concessole un giorno su un migliaio, quando le si permetteva di uscire dal regno delle ombre".

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