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Traduttore: J. De Michelis
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Pagine: 238 p. , Brossura
  • EAN: 9788804557883

Recensioni dei clienti

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    marcostraz

    28/08/2015 10.04.59

    Libro interessante e per certi versi "diverso", con spunti interessanti e un punto di vista di certo non comunque...forse pecca in alcuni passaggi di una certa prolissità e di qualche descrizione e ripetizione di troppo, ma nel complesso è un libro particolare che suscita interesse...

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    michele

    27/05/2014 19.13.04

    Libro acquistato per caso, vagabondando tra le offerte di IBS e rimanendo incuriosito dalla trama. E' stata una piacevole sorpresa: storia molto particolare e scrittura efficace, con un finale tanto originale quanto disturbante. Il senso che se ne trae è di una totale e disperata impotenza di fronte al male, che una volta introdottosi nell'anima (anche per altrui volontà, come accade al protagonista), dà libero sfogo alla sua voracità e occupa ogni pensiero, offrendo sempre una giustificazione a se stesso quando occorre far cadere le ultime barriere morali. Per fortuna nella realtà non è così, o almeno credo...

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    roberto

    07/06/2013 20.51.43

    Un ottimo esordio. Per trame e stile sembra ispirato da Serge Brussolo; se e' cosi' Pauvert si e' dimostrato un ottimo allievo. La vicenda, che potrebbe essere sottotitolata "autobiografia di un demone", non si lascia inquadrare in nessun genere letterario e proprio questo credo sia il suo pregio perché puo' risultare appassionante sia per gli amanti dei mistery che per quelli di SF (filone cyberpunk). Un ultimo appunto; l'autore e' un appassionato motociclista e si vede, alcune battute sul tema sono veramente impagabili (per chi e' del giro, si capisce).

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    daniele

    06/01/2011 22.06.18

    un romanzo piacevole sotto alcuni aspetti, meno per altri, pero' tutto sommato interessante. piace di meno forse lo stile, sin troppo ridondante , sempre alla ricerca dell'aggettivazione di ogni sostantivo fino a risultare eccessivo. delude un po' la prima parte che lascia troppe domande senza risposta e che presenta un ambientazione non coerente con la trama tanto da far sembrare il contesto strutturato male. la seconda parte pero' ricompone le cose ed un finale tragico, violento, senza appello, riconsegna al romanzo quell'appeal e quel senso logico alle cose che sono mancati all'inizio. piacevole ma slegato straziante e appassionato tre pippoli

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    Ash*

    19/02/2007 13.34.27

    Non posso dare voto 5 perchè non mi piace quando i libri sono scritti in tempo presente. Alcune parti descrittive sono fin troppo dispersive, prolisse ed eccessivamente ricamate, ma la storia mi è piaciuta molto. Infatti è per questo che non ho abbandonato la lettura ritrovandomi soddisfatta di questa storia cruda e fantascientifica.

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    Denebola

    22/01/2007 15.06.32

    Questo strano miscuglio di noir e fantascienza è senz'altro un'opera particolare. L'inizio è choccante e travolgente e la narrazione procede a ritmo serrato; l'autore riesce a condensare in 200 pagine una trama fitta di avvenimenti e ricca di sequenze descrittive. Lo stile è senz'altro affascinante: è molto diretto e coinvolgente -grazie all'uso della prima persona. A tutta prima può apparire grezzo, perchè il protagonista si esprime da "uomo della strada"; tuttavia non è affatto semplifacato: l'autore sa come si gioca con le parole, come queste si possano accostare in modo inusuale per dar vita a immagini impressionanti e ardite. Il protagonista è pervaso da un cinismo feroce, che raggiunge talvolta guizzi tali da strappare al lettore risate amare. Eppure, proprio questa strana ricercatezza costituisce il punto debole del romanzo: Pauvert sembra irrimediabilmente compiaciuto del suo originale modo di scrivere; e vi indugia un po' troppo, creando effetti esagerati o improbabili e tralasciando di mettere più "cuore" nella sua opera, popolata di personaggi alquanto superficiali e scevri da sentimenti. La storia è comunque molto valida; il finale è vertiginoso, con una conclusione dirompente e di grande effetto, anche se la tragicità dell'epilogo è disarmante: una redenzione era forse possibile... Questo è certamente un esordio letterario degno di nota; e l'autore è senza dubbio un talentuoso. Vedremo se sarà in grado in futuro di darci nuove e più complete soddisfazioni.

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    matteo

    16/09/2006 17.39.40

    io l'ho trovato lucido e profondo, sospeso in un'atmosfera disincantata ma sognante. scritto in maniera essenziale e con tempi perfetti. l' uscita più interessante degli ultimi tempi.

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    silvia

    04/07/2006 11.46.26

    la trama mi era piaciuta ma l'ho trovato molto difficoltoso da leggere, prolisso ed eccessivamente descrittivo...mi piacerebbe che qualcuno che lo ha letto mi dicesse il suo parere perche' forse sono io che non sono riuscita ad entrare in sintonia con l'autore..

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