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Simona Sparaco

Editore: Giunti Editore
Collana: A
Anno edizione: 2013
Pagine: 256 p. , Rilegato
  • EAN: 9788809778047

Finalista Premio Strega 2013. La storia della letteratura è costellata di romanzi che hanno visto la maternità al centro delle vicende narrate. Maternità felice, tormentata, interrotta.
Narrare la maternità è difficile: ogni donna la vive in modo differente. Ogni esperienza è individuale. Di collettivo, di generale c'è solo il sentimento di gioia (e a volte nemmeno quello) che accompagna i mesi della gravidanza, segnati spesso però anche da ansie e preoccupazioni nella maggior parte dei casi infondate.
L'attesa di un figlio dovrebbe essere sempre una storia felice e invece può trasformarsi in una tragedia.
Quando l'ecografia di controllo evidenzia un'anomalia, quando le analisi non rispondono agli standard previsti, quando i medici cominciano a supporre che qualcosa non vada nel giusto verso. Fare un figlio dovrebbe essere "una cosa naturale", dice la protagonista del romanzo di Simona Sparaco. Come può essere tutto così complicato, difficile, doloroso?
Nessuno sa di noi è un viaggio in questo dolore. In molte pagine ci sentiamo affondare nelle sabbie mobili con i protagonisti, quella mamma e quel papà che affrontano una prova durissima, chiedendosi quale possa essere la loro colpa. Ma è anche un libro catartico, uno strumento per elaborare la sventura e andare oltre, un modo per raccontare la difficoltà di una scelta tragica e la fatica di superarla.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    Silvia

    27/08/2015 23.15.58

    Luce, giovane donna sposata il cui unico desiderio è avere un figlio, dopo numerosi tentativi falliti. E quando sembra che Qualcuno l'abbia ascoltata, arriva il pugno nello stomaco: il bambino non ha uno sviluppo normale. Ho impiegato pochi giorni a leggere il libro, forse perchè mi sembrava davvero di essere io la protagonista, con gli stessi sogni e gli stessi timori (anche se non ho mai avuto un bambino). A volte riemergevo dalla lettura profondamente turbata, davvero non è un tema facile e punto dolente di noi donne. Però mi scontravo spesso con lei: mal ho sopportato la sua passività, la sua mancanza di iniziativa, quasi completamente soggiogata dalla volontà del marito, della ginecologa, dai genitori. Praticamente ha sempre accettato che fossero gli altri a decidere. Altra cosa che mi ha infastidita è il riportare continuamente opinioni degli altri (es. forum), ma senza mai esprimere come davvero la pensi lei, o se si sia poi pentita della sua scelta. In questo senso, mi ha delusa. Poi personalmente non condivido la sua scelta...Se davvero vuoi un bambino, lo prendi per quello che è. Comunque è stato interessante vedere i diversi punti di vista, mi sono resa conto che non è per niente semplice e non è giusto giudicare. E altra cosa, non tutti si possono permettere un'operazione all'estero o un viaggio in Thailandia per riprendersi. Almeno il finale è stato più speranzoso... Un po' di luce in fondo al tunnel davvero serviva! Nel complesso, da leggere!

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    MattiaU

    03/08/2015 16.20.03

    Sintesi estrema: mi aspettavo di più. Non è facile trattare alcuni temi, lo riconosco. Però, soprattutto nella prima metà del volume, si finisce in uno stile, a mio avviso, abbastanza banale. Nella seconda parte, invece, l'autrice si rifa ed il libro torna ad avere un buon respiro. Il voto è una media tra un 2/5 per la prima parte ed un 3-4/5 per la seconda.

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    rosanna

    06/04/2015 12.59.14

    Un libro da leggere sospendendo ogni giudizio,e non è facile. Sconsigliatissimo a chi deve ancora diventare madre o a chi ha in programma una gravidanza. Indimenticabile l'immagine del bambino che smette di muoversi dopo l'iniezione.Purtroppo una vera esecuzione.L'autrice non lesina alcun particolare e io,pur non piangendo,ho sofferto troppo con e per Lorenzo,il bambino mai nato. Una strana storia che può avere diverse letture ma la domanda che pone,a mio avviso,è se esista un tipo di esistenza da evitare di vivere. Non ho risposta ma il libro mi ha fatto riflettere.

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    lory

    20/10/2014 15.35.05

    Romanzo che si legge in un attimo.Linguaggio scorrevole e leggero nonostante il peso dell'argomento trattato...sembri davvero che ogni singola parola sia stata messa al posto giusto, proprio dove doveva essere!forte, ma sensibile allo stesso tempo. Bello il finale, era quello che speravo,anche perché se fosse stato diverso sarebbe risultato un romanzo dal messaggio pessimista e il risultato sarebbe stato completamente diverso.

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    Scrivana

    02/08/2014 14.32.00

    Poiché, come la maggior parte della gente nella vita ho pianto troppo, oggi, sulle lacrime versate, scrivo e leggo libri che strappano il sorriso, meglio ancora la risata. Tuttavia "Nessuno sa di noi" (Giunti) di Simona Sparaco - un libro meritevole sia per scrittura che per onestà intellettuale e trama - l'ho scelto come fosse un rimedio omeopatico. Ancorché la maggior parte delle donne conoscano l'esperienza di "lutto prenatale", la storia narrata dalla Sparaco nello specifico non mi appartiene, fortunatamente. Però l'espressione del dolore, quale che sia, è universale. Pagina dopo pagina il cuore ha lacrimato, ha sanguinato, poi ha respirato di sollievo. Era necessario.

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    Alessandra

    25/07/2014 16.01.27

    Libro duro su un argomento difficile. Non è grande letteratura, ma sicuramente una testimonianza forte (a tratti commovente) che non può lasciare indifferenti. Per riflettere...

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    Sarina

    12/07/2014 16.01.50

    Stupendo,lettura consigliatissima che tocca nel profondo,commovente e intenso,uno dei migliori libro che ho letto! Bravissima la scrittrice,massimo voto!

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    Valentina Camarda

    07/03/2014 12.35.27

    Simona Sparaco, già autrice di due libri, torna nel 2013 con "Nessuno sa di noi", libro finalista Premio Strega 2013. Questo è un libro che racconta una storia molto toccante: la gravidanza per una donna che desidera ardentemente diventare madre. E' un argomento molto delicato e per molte persone, come la Chiesa e i credenti, un po' tabù. L'autrice descrive tremendamente bene gli stati d'animo, i tormenti, i sensi di colpa della donna, Luce, ma anche il dolore, la perdita, la mancanza, la vergogna e l'ipocrisia. Mi sono ritrovata più volte commosa, con le lacrime agli occhi e il groppo in gola. Ti fa pensare: "Io cosa avrei fatto al posto di Luce?". Essendo giovane, non ci ho mai pensato veramente, ma forse avrei preso la stessa decisione della protagonista. La lettura è scorrevole, emozionate, riflessiva. Racconta che nella vita non sempre tutto è come lo avevamo immaginato. Ma racconta anche che il tempo guarisce. Il tempo cura. Un passo alla volte, si può andare avanti.

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    simonetta siluri

    11/02/2014 12.03.31

    L'ho finito in due giorni. argomento delicato e trattato con grazia e violenza nello stesso tempo. assolutamente da leggere.

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    manu

    06/02/2014 15.29.51

    Ho letto questo libro in un giorno, ti prende ed è come un pugno allo stomaco.Ti ritrovi in ogni pagina, pensi a te e ai tuoi figli.

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    Miki

    18/01/2014 12.01.01

    Un libro unico. Tratta un argomento delicato, tabù per certi versi, ma è l'unico libro che davvero va a fondo e riesce a rendere i sentimenti della protagonista, che narra in prima persona. Coinvolgente, fa riflettere molto, e la lettura dovrebbe essere affrontata da tutti, anche uomini.

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    Lauretta

    09/01/2014 20.58.14

    La lettura di questo libro mi ha lasciato emozioni contrastanti: in alcuni punti è stato un vero e proprio pugno allo stomaco, in altri ho percepito un fastidio palpabile. La storia raccontata, che ci piaccia o no, tocca un argomento che non può lasciare indifferenti, quasi ci costringe a chiederci cosa avremmo fatto noi al posto di Luce. Ciò che mi è piaciuto è stata la capacità della protagonista di descrivere, quasi poeticamente, i suoi stati d'animo, raccontandoci con un linguaggio e immediato, l'inferno che si svolgeva dentro di lei. Ciò che non ho apprezzato è stata la superficialità che la circondava, in primis del suo compagno Pietro, uomo ricco che usa il suo denaro come fosse una bacchetta magica per anestetizzare il suo dolore e quello della donna che ama. Questo mi ha fatto capire che, in realtà, non sia una storia in cui tutte le donne che hanno vissuto una situazione analoga, possanno identificarsi. Sono poche le madri che possono fare un viaggio in Thailandia per riprendersi dal trauma dell'aborto o contattare i migliori medici per prendersi cura di loro. La realtà è un'altra cosa, non quella descritta in questo libro. Altro spunto di riflessione sono i personaggi della madre e della nonna di Luce, che ci regalano un esempio di come cambia negli anni la figura genitoriale, la nonna ,ormai ultranovantenne è diventata una figlia, un essere di cui prendersi cura come fosse una bambina. Consiglio di leggerlo, ma non mi ha convinto al 100%, peccato.

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    Rita

    18/12/2013 11.50.13

    Molto difficile parlare di questo libro perché mi ha molto turbata e coinvolta. Certe scelte non mi sento di condividerle per le convinzioni che fanno parte del mio personale bagaglio educativo e religioso, ma le capisco molto bene sul piano umano. Ho passato anni frequentando associazioni dove incontravo delle vere "madri coraggio" davanti alle quali non potevi che inchinarti, ma ho visto anche rabbia e disperazione. Ho letto in una critica che questo libro non è letteratura e quindi non doveva partecipare al Premio Strega,non so e non giudico, ma indubbiamente è vita reale e anche scritta bene.

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    Marta80

    20/10/2013 23.03.10

    Non posso dire di non averlo apprezzato per nulla, ma in tutta onestà avevo aspettative più elevate rispetto a questo romanzo. Il tema affrontato non è certo semplice e spinge comunque a riflettere ed ad interrogarsi su cosa avremmo fatto noi al posto della protagonista. La scrittura è scorrevole, ma abbastanza sciatta. Anche il dipanarsi della vicenda mi ha lasciato perplessa, e ho trovato troppo repentino e irrealistico il passaggio dalla disperazione più totale alla rinascita delle protagonista. Insomma, l'idea è buona ma poteva essere sviluppata meglio.

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    mila66

    16/10/2013 22.26.44

    Finito a fatica...Prima parte non male, la seconda lenta e ripetitiva, con uno stile troppo ricco di similitudini anche banali. Al di là delle scelte che ritengo siano personali, credo che il prezzo da pagare dopo una decisione così grave, dettata dalla convinzione che sia la cosa migliore per il bambino, sia molto più alto rispetto al mettere al mondo un figlio malato, e questo nel libro viene fuori in maniera evidente, ma poi si discosta molto dalla realtà in cui non credo sia sufficiente aprire la porta di una cameretta rimasta chiusa da tempo per porre fine alle sofferenze di una madre che ha abortito. Penso che scelte del genere rimangano sulle spalle tutta la vita.. L'autrice, a mio parere, tenta di trasmettere un messaggio positivo ma l'impressione che ho avuto io è di una conclusione superficiale molto distante dalla persone che hanno vissuto questo dramma.

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    Donatella

    03/10/2013 09.30.12

    Questo racconto e' un pugno nello stomaco,devastante ma estremamente reale.Non puoi non commuoverti di fronte a delle scelte cosi' drammatiche; lo leggi di getto, rimani esterefatta e con mille domande, ma poi, capisci che il silenzio e il rispetto sono l'unica risposta.

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    Elot

    02/10/2013 06.30.03

    Libro bellissimo. Scrittura pulita e scorrevole. Argomento difficile e doloroso che emoziona e porta a riflettere.

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    Roberto Ottonelli

    28/09/2013 11.24.09

    Ho letto questo libro tutto d'un fiato. Mi ha molto colpito la capacità dell'autrice di entrare così a fondo nelle sensazioni, nelle paure più incoffessabili, nei tanti dubbi esistenziali della protagonista che non si può non seguire con grande trasporto, nella speranza che alla fine ce la faccia, nonostante tutto, sconfiggendo il male di vivere che rischia di farla soccombere. Mi sono sentito molto vicino a Luce e alle sue vicende perché sono quelle che può vivere e affrontare ciascuno di noi. Mai banale, ma nemmeno pesante, si legge con vero piacere. Fa riflettere e sorridere, alle volte con amarezza. Ma parla di vita, parla di ciascuno di noi, una storia che consiglio davvero a chiunque.

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    oriana

    17/09/2013 17.17.34

    bella trama...complessa per il tema ma non per come è articolato il romanzo....che a mio parere trovo perfetto....un tema che farebbe cadere facilmente nel mopralismo, nella scontatezza etc...invece no....

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    Tania

    09/09/2013 12.44.45

    Romanzo colmo di emozioni di vita vera. Lo consiglio.

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