Nessuno sa di noi

Simona Sparaco

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Editore: Giunti Editore
Collana: Tascabili Giunti
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 25 giugno 2014
Pagine: 256 p., Brossura
  • EAN: 9788809795778
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Gaia la libraia

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Quando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo. Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verdi e blu delle grandi occasioni. Ci sono voluti anni per arrivare fin qui, anni di calcoli esasperanti con calendario alla mano, di "sesso a comando", di attese col cuore in gola smentite in un minuto. Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è troppo "corto". Ha qualcosa che non va. Comincia così il viaggio di una coppia nella nebbia di una realtà sconosciuta. Luce e Pietro sono chiamati a prendere una decisione irrevocabile, che cambierà per sempre la loro vita e quella di chi gli sta intorno. Qual è la cosa giusta quando tutte le strade li conducono a un vicolo cieco? E l'amore fino a che punto potrà salvarli? "Nessuno sa di noi" è la storia della nostra fragilità. Di un mondo che si lacera come carta velina e di un grande amore che tenta in ogni modo di ricomporlo.
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  • User Icon

    dan

    14/05/2020 21:06:34

    Questo libro mi ha veramente molto commossa, mi ha fatto sentire tremendamente impotente e piccola di fronte ai destini delle nostre vite. Quando sei donna,quando decidi di diventare madre ed una piccola vita si affaccia dentro di te,non ti aspetti mai che questo possa diventare lo strazio più grande della tua vita,un dolore addirittura insopportabile. Nessun mamma dovrebbe passare da un dolore così....nessuna,e certo nemmeno nessun papà. Questo libro è bellissimo,duro,spietato,ma veramente bellissimo e di sicuro è un inno a tutte quelle madri ,quei genitori che spesso vivono le loro tragedie in un assordante silenzio,ma con un coraggio che non ha pari. Meraviglioso.

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    czucco

    14/05/2020 21:04:07

    Quando si inizia un libro, penso che lo si debba fare lasciando sulla scrivania o in giro per casa ogni pregiudizio onde non inficiare una lettura che ha il potenziale per arricchirci. Ho seguito passo passo Luce e Pietro in un cammino che credo definire doloroso sia un eufemismo.L'aborto è un tabù qua in Italia più che in altri paesi, lo si guarda come un atto di egoismo, ma d'altronde spesso non lo è anche il desiderio di un figlio? Eppure nella scelta della coppia l'egoismo non l'ho colto, indifferentemente dal ritener giusto piuttosto che sbagliato un atto simile, ho visto due genitori affranti che hanno fatto una scelta che, seppure li avrebbe segnati per il resto delle loro vite, ha privato il figlio di brevi ma intense sofferenze. Sono d'accordo con le loro scelte? In tutta sincerità non ne ho idea, ma quantomeno mi informerò più approfonditamente sulla questione, e fresca del dolore di Luce credo che impiegherò qualche attimo in più prima di giudicare chi fa scelte che spesso si definiscono "vergognose" solo per allontanare una realtà troppo impervia da affrontare.

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    kri

    14/05/2020 21:02:18

    Avete presente l'ago usato per arrivare a Lorenzo? Questo libro, come quell'ago, s'infiltra in profondità e lì resta. Quando qualcosa mi emoziona lo capisco,ancor prima di elaborarlo coscientemente, dalla pelle d'oca che,come un'onda, mi riduce a un porcospino: in questo caso s'è manifestata al primo capitolo ed ancora non mi ha del tutto abbandonato. E' il primo libro che leggo di questa autrice e, devo ammetterlo, inizialmente ero restia ad intraprendere una lettura così spinosa ( a me quasi spaventava solo la pesantezza in termini emotivi dell'argomento). A prescindere da ciò mi sono innamorata dello stile dell'autrice direi quasi impressionista sin dalle prime righe, della caratterizzazione dei personaggi talmente veri da permettere a me, lettrice, di sentirli vivi; delle calzanti descrizioni di stati d'animo abbastanza ostici da essere attentamente evitati dai molti e da altri descritti con poca credibilità.

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    cris

    14/05/2020 21:00:25

    In maniera umana, delicata e mai prepotente, questo libro ci racconta le tante difficoltà che si possono incontrare in una situazione simile a quella di Luce, le domande che ci si comincia a porre, le disperate ricerche sugli effetti della malattia e le sofferenze che può causare. D’un tratto la vita di Luce sembra essersi fermata a quel giorno nello studio della ginecologa, niente più la scuote, non pensa a nulla fuorché alla difficile decisione che di lì a poco dovrà prendere insieme a Pietro che, suo malgrado, cerca di starle vicino anche se lei lo respinge con tutte le sue forze. Assolutamente da leggere per capire quanto la vita possa essere ingiusta a volte ma, quanto sia però importante ricominciare a vivere e andare avanti.

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    kia

    14/05/2020 20:58:29

    Questo libro racconta una storia che potrebbe correre parallela a ciascuna delle nostre vite. Una storia, una situazione che personalmente ignoravo. Cosa fareste se, dopo aver tentato più volte di restare incinta, improvvisamente al sesto mese scopriste che vostro figlio ha una malattia che potrebbe portarlo a morte prematura o comunque a una vita bruttissima? pensereste di portare avanti la gravidanza? Questa è la storia di un dolore e un amore. Di un amore materno e una legislazione non sempre pronta ad affrontare ogni possibile evenienza. Da leggere. Consigliato

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    cri

    14/05/2020 20:56:41

    L'Autrice tratta un tema delicatissimo - quello dell'interruzione di gravidanza a scopo terapeutico - soprattutto in Italia dove le leggi relative alla bioetica devono fare i conti con una tradizione cattolica rimasta indietro un secolo anche nella riflessione filosofica. Con una scrittura penetrante, appassionata e coinvolgente, lineare e profonda, Simona Sparaco si addentra in un territorio di dolore purtroppo frequente e spesso taciuto per paura del giudizio di un mondo fondamentalmente superficiale e ipocrita quando i fatti non lo riguardano in prima persona. Credo che questo libro possa aiutare tante persone a rivedere le proprie posizioni assolutiste e costituisca altre si un segno di solidarietà e speranza per tante donne profondamente ferite in quella che e' o dovrebbe essere una delle manifestazioni più preziose dell'esistenza umana, la maternità.

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    candida

    14/05/2020 20:53:25

    Mi è piaciuto molto, l'ho letto in un pomeriggio complice un viaggio in treno. Lo stile di scrittura è molto fluido e appassionante. La storia drammatica dei protagonisti è affrontata dall'autrice con realismo e crudezza, ma con rispetto e delicatezza nello stesso tempo. Per fortuna nel finale si intravede un po' di luce in fondo al tunnel... Mi è scappata una lacrima alle ultime pagine e mentre rimboccavo le coperte ai miei figli mi sono sentita più fortunata del solito. E' una lettura fluente ma non leggera, lo consiglio a chi è disposto a lasciarsi andare a tante emozioni.

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    bruna

    14/05/2020 20:51:14

    Ci sono donne che vivono l'esperienza dell'aborto terapeutico oltre i termini di legge, e che ne soffrono a lungo, tra la rimozione e l'indifferenza di tanti: medici, familiari, amici. Perchè nessuno sa e pochi vogliono sapere di queste storie. Così se ne parla troppo poco, quasi una rimozione... Simona Sparaco è bravissima ad aiutarci a comprendere, a non sottovalutare o fuggire dalle persone che hanno vissuto questa esperienza. Prima parte della storia: la decisione e la realizzazione a Londra, con Luce e Pietro soli come non mai con se stessi e Lorenzo che chiede aiuto... Seconda parte: l'elaborazione del distacco dal figlio, la grandissima onda di dolore dell'anima per entrambi, la ricerca di una sopravvivenza possibile, la reazione. La scrittura è molto efficace, il linguaggio semplice e pulito, diretto; si parla di un dramma senza toni drammatici. Questo è il valore profondo del romanzo che può arrivare a tutti: basta avere occhi per leggere e un cuore per capire.

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    sandra

    14/05/2020 20:48:58

    Un romanzo che parla con delicatezza di un argomento inusuale su cui è inevitabile prendere posizione: l'interruzione di gravidanza in caso di malformazioni del feto. Attraverso una storia raccontata in prima persona da una mamma incompiuta, l'autrice ci introduce nei tormenti , negli sconvolgimenti psicologici e nelle conseguenze dolorose che affronta una coppia che decide di non proseguire una gravidanza desiderata ma problematica. È un libro da consigliare alle coppie che attraversano le stesse difficoltà,a coloro che hanno avuto una gravidanza serena e sono inconsapevoli di quanto siano stati fortunati e alle coppie che pensano ad una gravidanza futura.

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    vince

    14/05/2020 20:46:54

    Il libro, fluido nella scrittura, esprime in modo misurato il dramma di una madre, il problema di coscienza di fronte al quale potrebbe trovarsi qualsiasi donna, di qualsiasi condizione sociale: un dramma che nessuno di noi vorrebbe mai dover affrontare. "Tutto viene detto in questo libro" ho letto in una recensione poco lusinghiera. Io, invece, dico:"Per fortuna tutto viene detto". Tutti i familiari sono coinvolti, le loro reazioni sono colte con la sensibilità che solo una donna può avere. Così è intuito ed espresso anche il dolore del mancato padre:quando mai si parla dell'uomo in caso di aborto? Il testo mi ha fatto riflettere molto e mi induce a scrivere che mai si deve giudicare in casi tanto difficili da affrontare. Mi sento di consigliarlo solo a chi vuole trarre da un libro non solo un momento di evasione, ma soprattutto un'occasione di riflessione

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    tosatto

    14/05/2020 20:44:30

    Non sono brava con le parole e una recensione degna di questo nome ahimè non sono in grado di farla. In ogni caso qualcosa voglio scrivere perchè questo libro merita di essere divulgato. Sono una neo mamma di una bimba vispa e sana, inutile dire quanto mi senta fortunata, ma credo che la lettura di questo libro sia avvenuta nel periodo migliore, quando i ricordi della gravidanza sono ancora vivi... La storia raccontata da Simona è tremenda, distrugge dentro e fuori, nonostante non abbia vissuto sulla mia pelle quello che la scrittrice descrive, mi sono sentita coinvolta nel suo dolore e parte della storia.

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    diglo

    14/05/2020 20:41:52

    Ho finito ora questo libro,avendone sentito parlare moltissimo ho deciso di acquistarlo..... Non so cosa dire perchè ogni donna reagisce e reagirebbe in modo diverso,per me e' stato un po troppo straziante,capisco il dolore,capisco il senso di sconfitta e capisco molto bene il peso da portare dopo che decidi di interrompere una gravidanza,ma e' stato un po pesante leggere tutto quel dolore,inoltre non mi piace che la figura di Pietro passi in secondo piano,come se lui non stesse soffrendo,come se per lui fosse una passeggiata,come se a lui non fosse concesso di soffrire come la madre,fatto sta che lei non se ne preoccupa.

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    amarocco

    14/05/2020 20:39:50

    Il libro coinvolge, soprattutto all'inizio ci si sente dentro alle scelte e alle sofferenze di Luce e Pietro. Poi però tutto cambia: decisione troppo affrettata, presa da lui e quasi subita da lei, personaggi che non hanno nulla, o ben poco, della vita reale: chi si può identificare con una coppia che in quattro e quattr'otto parte per Londra per confermare la diagnosi prenatale e poi per riprendersi fa un viaggio in Thailandia? Mi ha infastidita anche il forte egoismo che ho sentito dietro la scelta fatta dalla coppia, la scarsa o nessuna partecipazione affettiva dei parenti, il vuoto relazionale che sembra circondarli. Mi sembra inverosimile anche che una scelta così estrema, possa essere presa senza un consulto e un aiuto terapeutico che aiuti a comprenderne la portata e le conseguenze a livello psicologico. Non so, alla fine mi pare che l'argomento, se doveva essere posto all'attenzione di tutti, meritasse una scrittura migliore e protagonisti più credibili.

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    alessio

    14/05/2020 20:37:35

    La scrittrice affronta un tema doloroso e molto più comune di quanto si pensi. Come un chirurgo affonda le mani nel corpo e nel cuore umano, presentando un dolore che solo immaginarlo è pesante. Contro falsi moralismi e tentativi di limitazione della libertà altrui imponendo le proprie idee, decide di abortire perché Lorenzo, nel suo grembo non è sano. Quindi sarebbe costretto (e costringerebbe) a una vita a metà, in un mondo e in una società che non accettano il diverso. Onore a chi sceglie, di tenerlo un bimbo malato o di abortirlo. Qualunque sia la scelta, un genitore è chiamato a un sacrificio terribile che lascia il segno nell'anima per sempre. Molto bello, intenso, ben scritto, anche poetico. Ho subito amato Luce che attraverso il suo uomo trova una forma che blocchi la sua fluidità. Interessante le descrizioni dei dialoghi, è el gesti, dei silenzi fra la protagonista e la madre, inconsapevole circa il carico di sofferenza che, non volendo, ha caricato sulle spalle della figlia. Bello.

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    lembo

    14/05/2020 19:48:16

    Quante volte avrei voluto raccontare la mia storia, quante volte non trovavo le parole... questo libro ha dato voce alle mie parole,ai miei pensieri. La mia storia, diversa ma tanto simile a quella narrata in questo libro, l'ho ritrovata proprio qui. Una storia vera, di dolore , di tristezza e di rinascita. E' un libro bellissimo e struggente sia per chi ha vissuto come me un' un'esperienza simile sia per chi non si rende nemmeno conto della fortuna che ha avuto nel Non averla vissuta. Da leggere !

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    ardu

    14/05/2020 19:46:23

    Libro che affronta un tema forte, molto toccante, ma allo stesso tempo importante per noi donne e per la nostra società. Si parla di aborto terapeutico, la protagonista lo affronterà con tutte le conseguenze che ne possono derivare... Il libro mi e' piaciuto e mi ha colpito molto, soprattutto perché sono mamma di due bambini, ma allo stesso tempo non mi ha coinvolto e lasciato quel qualcosa che mi lasciano altri libri. Avrei preferito che l'autrice, visto la durezza dell'argomento, semplificasse e scrivesse in modo piu' informale certe emozioni e sentimenti provati dalla protagonista, invece, in alcuni casi, l'ho trovato un po' troppo romanzato, un po' infiocchettato...al di la' di questo consiglio la lettura per una riflessione sul tema principale purtroppo nascosto alla maggior parte di noi....

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    agos

    14/05/2020 19:44:03

    E' la paura di ogni donna che affronti una gravidanza, che qualcosa possa andare storto e che l'evento che si attende con ansia e gioia termini in un dolorosissimo vuoto fisico e interiore. E' stato straziante leggere questo libro. Come potrebbe mai essere diversamente? Ma quel che ho più apprezzato è stato il fatto che la scrittura sia stata all'altezza di un compito tanto arduo, che non sia stata eccessivamente compiaciuta nel raccontare il dramma e abbia spiegato a fondo il sentimento di questa donna spezzata. Non credo lo rileggerei mai, perchè non fa certo bene. Ma una volta, lo consiglierei a tanti. Donne e anche uomini, con il loro punto di vista inevitabilmente diviso.

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    sandro

    14/05/2020 19:40:54

    È difficile quando si affronta un tema come la lunga attesa di un figlio e successivamente la sua perdita non scadere nell'ovvio o nel patetico. partendo da un argomento tanto intenso, la storia si scrive in qualche modo da sola. L'abilità dell'autrice è stata quella di afferrare le mille sfumature dei sentimenti di una madre che deve decidere della vita di suo figlio con uno stile lieve, mai retorico. Evocando comunque l'immenso amore di una madre verso un figlio dagli albori della gravidanza, lo sforzo di ricongiungere i cocci del suo rapporto col padre del bambino e della sua stessa vita, concetti che solo una madre può comprendere. Chi ha vissuto un'esperienza simile si sorprenderà a porsi le stesse domande di Luce, ad avere i suoi stessi pensieri e tormenti. Chi ha dei figli sani apprezzerà ancora una volta l'immensa fortuna che le è stata riservata.In entrambi i casi, chiudendo il libro si proverà una grande emozione...

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    salvo

    14/05/2020 19:38:31

    Leggo negli altri commenti che prevale l'aspetto emotivo nel lettore, soprattutto nelle lettrici. Mi associo e consiglio di leggerlo; non tanto come "prova letteraria", ma come testo che affronta dolori di cui non si parla. Purtroppo, devo dire da terapeuta che le donne non dicono soprattutto a se stesse di questo dolore immenso. Dolore che è sentito anche da chi ha dovuto abortire senza motivazioni terapeutiche e che ha, in più, il peso del giudizio sociale e, troppo spesso, personale. Ho sempre ritenuto un'immensa fortuna non aver dovuto affrontare questo tipo di sofferenza e credo che la condivisione, anche solo attraverso un libro, possa aiutare chi ci è passato e chi ha avuto la fortuna di non doverlo fare. Anche noi "elette", possiamo migliorare di parecchio la capacità di accoglienza del dolore delle altre donne, che è, in fondo e in superficie, anche il nostro.

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    Sabrina

    12/05/2020 09:10:31

    Non conoscevo l'autore quando ho comperato questo libro. Sono stata rapita dalla sua copertina, ho letto la trama e mi è rimasto nel cuore, appena ho avuto la possibilità l'ho comprato e letto sulla spiaggia. Una lettura profonda che tratta di un tema delicato. La cosa più bella è che ero lì accanto a Luce, la protagonista, a riflettere sulla vita e sulle sue dinamiche. Mi ha fatto molto riflettere sull'aborto. Lo consiglio vivamente.

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  • Simona Sparaco Cover

    Scrittrice e sceneggiatrice. Dopo aver preso una laurea inglese in scienze della comunicazione e aver vissuto all'estero, spinta dalla passione per la letteratura è tornata in Italia e si è iscritta alla facoltà di lettere, indirizzo spettacolo. Ha poi frequentato diversi corsi di scrittura creativa, tra cui il master della scuola Holden di Torino. Ha pubblicato un suo racconto nella raccolta The sleepers. racconti tra sogno e veglia edito da Azimut nel 2008. Tra i suoi romanzi,Nessuno sa di noi (2013) è stato un istantaneo bestseller, vincitore del Premio Roma e finalista al Premio Strega, mentre Se chiudo gli occhi (2014) è stato vincitore del Premio Selezione Bancarella, del Premio Salerno Libro d’Europa e del Premio Tropea. Con DeA Planeta... Approfondisci
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