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Kamala Markandaya

Curatore: L. Bianciardi
Editore: Feltrinelli
Edizione: 6
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 200 p.
  • EAN: 9788807802874

scheda di Voltolini, D., L'Indice 1995, n. 7

È un romanzo indiano di grande intensità che attraverso le vicende di pochi personaggi riesce a raccontare un paese immenso, le sue condizioni di vita sotto la soglia della sopravvivenza. La povertà è assoluta, vale a dire non è una condizione suscettibile di miglioramenti neppure relativi. In questo scenario la vita, la morte e la sopravvivenza si distinguono per lievi sfumature. Ma proprio l'estrema situazione di limite conferisce ai gesti più quotidiani, agli affetti più semplici e alle decisioni più pratiche una dignità straordinariamente profonda. La narrazione procede quietamente, con passo leggero e regolare, senza mai scomporsi nell'attraversare drammi e orrori producendo una specie di musica che non si sa dove giunga ma da cui non ci si può distrarre. La potenza descrittiva della scrittura, raggiunta attraverso l'umiltà del registro stilistico, è il frutto di una scelta narrativa di grande raffinatezza. È un romanzo raccontato da una voce che a poco a poco fa il silenzio attorno a se.

Nèttare in un setaccio è ormai un classico. Per molti aspetti è il romanzo che ha aperto la strada alla narrativa indiana contemporanea e che ha fatto sentire l'India come un mondo in movimento, segnato da profonde vitali contraddizioni. La storia di Rukumani, una contadina nata da famiglia nobile che va in sposa a Nathan, "povero di tutto fuorche di amore", è un'avventura morale e sentimentale, politica e poetica, che si snoda dentro l'identità di un popolo. La semplice vita di Rukumani e Nathan procede serena finchè nel loro villaggio una conceria mette in moto l'inevitabile processo di trasformazione del paese e della gente. Al terremoto sociale dello sviluppo economico si aggiungono terribili calamità naturali che portano fame e degrado, e Rukumani, presa ormai la via della grande città, affronta una nuova odissea, in un mondo frenetico e incomprensibile. Indimenticabile figura di donna, Rukumani, sperduta, sola, combatte dignitosamente con saggezza, civiltà, fiducia. Un ritratto fortemente lirico ed evocativo che ha appassionato i lettori di tutto il mondo.

Recensioni dei clienti

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    simon@

    01/06/2012 18.37.44

    Un libro piacevole, narra le vicessitudini di una famiglia contadina indiana, la cui vita è legata alla terra all'alternarsi delle stagioni e alle lore bizzarrie. L'arrivo dell'industria vista come nemico e non come fonte di modernizzazione e possibilità di lavoro. In alcune frasi troviamo tutta la saggezza indiana.

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    Maunakea

    10/07/2010 13.08.01

    Nectar in a Sieve è incredibilmente del 1954, Kamala Markandaya è lo pseudonimo per Kamala Purnaiya Taylor deceduta nel 2004. Il libro è molto interessante e lo consiglierei anche come regalo per una adolescente o anche fino ai 25 anni... dopo, parere personale, il concentrato di sfighe contenuto in un libro dovrebbe essere inversamente proporzionale all'aumentare dell'età del lettore, passati i 30, libri del genere diventano solo deleteri da abbattimento psicologico.

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    Gianca

    25/05/2006 13.41.40

    ottima narrazione, è la storia di una famiglia indiana come tante che, per sopravvivere, è costretta a sopportare duri lavori e mortificazioni di ogni genere. I periodi sono molto intensi, ma non per questo meno piacevoli o pesanti, e la storia procede in modo incalzante. Un centinaio di pagine in più forse lo avrebbero più assimilabile.

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    simona

    15/11/2005 16.01.44

    Sono stata due mesi in India, ho portato questo breve romanzo sempre con me. La scrittrice è riuscita a descrivere una realtà disarmante, per noi inverosimile, con toni mai patetici. Bellissimo

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    gigia

    17/10/2005 20.06.12

    da comprare e custodire gelosamente,un libro che fa dimenticare quelli che ci sembrano problemi e che riapre la speranza per nuovi sentimenti.Intenso davvero.

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    Annaluna

    18/06/2004 11.56.17

    L'ho letto con le lacrime agli occhi. Bello, bello davvero!

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    ica

    14/04/2004 14.43.01

    leggerlo due volte con la stessa passione,questo mi è accaduto.una grande lezione di vita per noi che abbiamo tutto e anche troppo.

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    quipeg

    10/04/2002 16.12.57

    Alla recensione, aggiungo che si tratta di un libro che non si dimentica.

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