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Traduttore: M. V. D'Avino
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 119 p., Brossura
  • EAN: 9788807884382
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    mysticmoon

    27/06/2017 17.36.02

    "Niente" è un libro che andrebbe letto con calma ma risulta essere talmente trascinante da rendere difficile contenersi. Il degenerare di quello che potrebbe essere visto come un gesto altruista, la ricerca di un significato da mostrare a un compagno di scuola convinto che nulla abbia un significato, è agghiacciante tanto quanto il pessimismo che domina la visione di vita di Pierre Anthon, un vortiche che vorrebbe risucchiare questa classe di adolescenti che nel tentativo di opporsi si aggrapperanno via via a cose sempre più significative che, paradossalmente, nel sacrificio finiranno spogliate del proprio significato. Decisamente una lettura ricca di spunti di riflessione.

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    Prudenza

    02/06/2014 15.52.20

    Letto in due giorni con l'avidità di cerca davvero un senso a quel ''Niente'', tra le pagine concitate dell'autore. Fino alla prima metà del libro, pare possibile la lettura anche al mondo di un adolescente ma è nella seconda parte che, di quel mondo, si scoprono le atrocità di cui perfino un adolescente può rivelarsi complice e capace, in nome di un ''significato''. Significato intorno al quale ruota tutto lo scenario della storia dove cospirazione, sacrificio e maleficio conducono il lettore ad una verità tutt'altro che accettabile. I protagonisti invasati rielaborano il -diritto a dimostrare- attraverso una forma delirante di -dovere criminale-.

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    Marcello Muratore

    01/06/2014 19.12.55

    Un gruppo di compagni di scuola, per dimostrare ad uno di loro, colto improvvisamente da nihilismo, che la vita invece è colma di significato, decidono di dover rinunciare alle loro cose più preziose. E' quasi un gioco, all'inizio, ma via via diventa una pratica sempre più crudele, alimentandosi dello spirito di vendetta dovuto alle privazioni forzatamente subite. Ma il premio e l'appagamento finale per il raggiungimento di un grande quanto insperato significato e senso d'identità trova però rapidamente la strada del più triste e doloroso degli epiloghi. Che cosa rappresenta questa favola per adulti? Forse un attimo di riflessione sul senso della vita, attimo che rischia drammaticamente di trasformarsi in una perenne attesa di una riposta impossibile? O una velata condanna delle democrazie occidentali, ormai irrimediabilmente assoggettate alla dittatura dei mercati finanziari e del capitalismo globalizzato? Comunque sia, un grande racconto sul nostro tempo che lascerà sicuramente il segno.

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    giorgia

    11/09/2013 13.35.38

    Libro scritto in modo da costringere il lettore ad entrare dentro la storia affinchè possa comprendere o riflettere in modo approfondito ciò che apparenetemente in modo fintamente superficiale viene narrato...se vi oltre questa difficoltà, il libro è davvero emozionante e ti trascina in un turbinio di interrogativi...

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    letizia

    13/06/2012 17.13.26

    Provocatorio, si arriva anche all'esagerazione e all'esasperazione, ma di forte impatto sul lettore che si trova a riflettere su cosa ha veramente un valore e un senso nella vita e se la vita stessa ha un senso per esser vissuta. Una domanda che a volte mi sono ritrovata a pormi nella mia vita.

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