Nocciolo d'oliva - Erri De Luca - copertina

Nocciolo d'oliva

Erri De Luca

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Editore: EMP
Collana: Terra e cielo
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 2 febbraio 2018
Pagine: 132 p., Brossura
  • EAN: 9788825010206

79° nella classifica Bestseller di IBS LibriReligione e spiritualità - Cristianesimo - Studi ed esegesi biblica

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Il volume raccoglie 28 brevi riflessioni su testi della Bibbia frutto delle meditazioni quotidiane dello scrittore. Da un verso biblico analizzato, sviscerato, ascoltato e letto nella lingua originale, Erri De Luca trae spunto per considerazioni sui grandi temi che riguardano l'uomo e l'umanità intera. Dalle sue pagine emerge soprattutto lo stupore per l'immensità del senso che si nasconde anche solo restando alla superficie delle storie sacre. La raccolta è suddivisa in due parti: una dedicata al Nuovo Testamento e una all'Antico Testamento.
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    alida airaghi

    16/03/2011 09:31:24

    Erri De Luca raccoglie qui "pensieri scompagnati" dedicati alle Sacre Scritture, che da sempre frequenta con accesa,quotidiana dedizione, confrontandosi in un appassionato corpo a corpo con la lingua ebraica. E sembra proprio questa lingua, più che la Parola di Dio in sé, a catalizzare il suo desiderio di interprete, il suo interesse viscerale di lettore: "Posso dire di essere un molestatore di quelle parole,di non lasciarle in pace,di tornare indietro da loro con un pugno di cenere calda." E ancora: "Leggere la scrittura sacra,leggerla piano,sentire il proprio fiato.." Il suo è un ammirato omaggio a "questa antica lingua destinata a un piccolo popolo separato dagli altri", lingua da far rivivere perché "l'ebraico delle scritture sacre porta un vocabolario magro, poco più di cinquemila vocaboli. Questa scarsità contiene un'intensità di senso che spesso si perde nelle traduzioni,quando un singolo verbo ebraico viene smembrato in diversi sinonimi.." Allora confessa: "Leggere scritture sacre è obbedire a una precedenza dell'ascolto. Inauguro i miei risvegli con un pugno di versi,così che il giro del giorno piglia un filo d'inizio. Posso poi pure sbandare per il resto delle ore dietro alle minuzie del da farsi: intanto ho trattenuto per me una caparra di parole dure,un nocciolo d'olivo da rigirare in bocca." E non é l'unica confessione che De Luca fa al lettore:nell' introduzione ammette di non essere credente, di "essere accampato fuori dalle mura". Due sono "gli inciampi" che gli impediscono di aderire alla fede: l'incapacità di pregare e quella di perdonare o essere perdonato. Ma nei brani che compongono le due sezioni di questo libro, in cui senz'altro vibrano con maggiore intensità quelli dedicati a Genesi, si avverte una sorta di rassegnata nostalgia verso chi sa attendere, sa cercare un rifugio, sa affidarsi, o nutre il "sentimento furioso" di Caino, il suo desiderio di "essere anche lui appassionatamente amato da Dio."

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    Ger

    15/07/2005 17:56:16

    Oh, queste sì che sono pagine intense...!

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    Eli Colombo

    06/09/2002 22:55:25

    è una meditazione che profonda scende nel cuore di chi legge; è un ri-cordare che la parola è carne; è una memoria del futuro; è un sorseggio di consolazione e di amore. grazie. grazie.

  • Erri De Luca Cover

    Diciottenne, vive in prima persona la stagione del '68 ed entra nel gruppo extraparlamentare Lotta Continua. Poi sceglie di esercitare diversi mestieri manuali in Africa, Francia, Italia: camionista, operaio, muratore. Studia da autodidatta l'ebraico e traduce alcuni libri della Bibbia. È opinionista de «il Manifesto».Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1992), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Mestieri all’aria aperta. Pastori e pescatori nell’Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino, 2004), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), Almeno 5 (con Gennaro... Approfondisci
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