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Antonio Galdo

Editore: Einaudi
Collana: Gli struzzi
Anno edizione: 2008
Pagine: 170 p. , Brossura
  • EAN: 9788806194659

Recensioni dei clienti

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    pino65

    04/03/2014 11.13.27

    Temo proprio di aver sbagliato libro. L'argomento della sobrietà è appena tratteggiato rispetto a disquisizioni su tematiche come l'anoressia, l'aborto, le droghe e il talento che, ancorchè complesse, ben poco hanno a che vedere con il nocciolo vero della questione: non sprecare e scegliere la sobrietà come stile di vita (che trovo difficile credere si possa ritrovare nei casali toscani della famiglia Cavalli e ancor meno nelle collezioni d'arte contemporanea Sperone di New York). Peccano di luoghi comuni e scarsa documentazione i capitoli sugli investimenti green-energy da parte delle multinazionali e sui dati relativi all'inquinamento e al bilancio energetico degli inceneritori. Se volete leggere della sobrietà, di altri stili di vita, della decrescita e di punti di vista alternativi al "pensiero unico", allora cercate altrove.

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    michele68

    18/03/2009 13.07.17

    Casualmente ho colto un dibattito radiofonico che partiva dagli spunti che vengono forniti in questo libro. Proprio l'Autore ne parlava e seppe attrarre definitivamente la mia attenzione quando citò il termine "sobrietà": personalmente tendo a praticare questo atteggiamento perchè ci credo, lo trovo allineato e complementare con altri termini come "disciplina" e "rispetto", comunque scevri da qualsiasi riferimento militare che li distorce. Nel testo ho goduto delle storie paradigmatiche sintetizzate dall'Autore, che sono tra di loro molto diverse, ma in tutte è possibile cogliere quei denominatori comuni così dissonanti con il comune attuale modo di vivere. Il sacrificio, unito alle attese a volte prolungate, contrasta con il trend secondo cui "la vita è una e breve e la si deve godere"; concedersi completamente alle realizzazione di qualcosa, soprattutto verso il prossimo, è l'opposto del multitasking, cioè riuscire a fare o provare più cose possibile senza curarsi della reale utilità delle stesse; la semplicità, base fondamentale da cui partire per realizzare gli obiettivi anche ambiziosi ma raggiungibili. Lo spreco purtroppo viene declinato in numerosi modi: lo spreco di tempo, di risorse, di cibo, di opportunità, di denaro, etc; e ognuno di essi assicura danni indistintamente sia a chi lo pratica e sia a chi non, basti notare in Italia dove ci stanno conducendo gli sprechi perpetrati nel tempo dall'establishment. Veramente un bel libro, a me è piaciuto molto.

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