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Guillermo Del Toro, Chuck Hogan

Traduttore: G. L. Staffilano
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2012
Pagine: 357 p. , Brossura
  • EAN: 9788804614890

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    Lee66

    03/03/2016 23.12.33

    Capitolo conclusivo della saga vampiresca, ultimo libro della triade che conferma quanto di brutto si possa dire riguardo alle storie che hanno un esordio originale ed efficace ma che concentrando in sè il meglio della vicenda, niente hanno da offrire ai loro seguiti. Insomma: si parte da un primo capitolo intrigante e originale pieno di pathos, un secondo tempo pieno di azione ma che giá risente di una perdita di contenuti, per arrivare al concusivo capitolo, forse tirato per i capelli, un pò ripetitivo e con un finale insoddisfacente. Unico merito, per gli appassionati del genere, una certo incedere da sceneggiatura cinematografica ma a rischio di diventare però monotona e dimostrando come l'eccessivo prolungamento di questa vicenda fosse soggetta a dinamiche commerciali legate alla serie televisiva. Rimane la delusione per un finale scadente e veramente troppo sbrigativo, dopo aver letto i tre volumi. Si poteva sicuramente scrivere meglio. Peccato...

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    Hahkun

    12/01/2013 00.44.47

    Premettendo che ho amato il primo romanzo della trilogia, questo come dedurrete dal voto l'ho odiato. Se, infatti, avete letto "La Progenie" e siete rimasti affascinati dal modo in cui gli autori ci descrivono "scientificamente" come sono fatti i vampiri, come si nutrono e come contagiano, rimarrete piuttosto delusi dalla conclusione di questa trilogia, prevedibile già dall'andamento del secondo episodio "La Caduta". Ogni descrizione scientifica, ogni logica, tutto ciò che di razionale aveva il primo volume è stato fatto a pezzi per lasciare spazio a una componente della trama mistica-mitologica-religiosa, condita di angeli, racconti biblici e altre cose che nulla avevano a che vedere con l'inizio di questa trilogia. In disaccordo con l'abitudine degli scrittori moderni di creare sempre trilogie e seguiti, avrei preferito che venisse concentrata tutta la trama in uno o due libri. Nel primo libro infatti l'orrore della piaga che si diffonde è palpabile ( tutte le parti in cui viene descritta la trasformazione di alcuni personaggi in vampiri è a dir poco fantastica), nel secondo si apprezza la componente d'azione/avventura, nel terzo ho apprezzato un solo capitolo dove l'elemento più interessante era un personaggio non protagonista. Mi chiedo se fosse stato possibile evitare di mischiare elementi sacri/mitologici con elementi scientifici e lasciare solo questi ultimi, sempre tralasciati quando si tratta di vampiri. Lo sconsiglio a tutti quelli che, come me, hanno apprezzato la suspense, il terrore e le descrizioni scientifiche del primo episodio. Per quelli che si accingeranno invece a leggerlo: vi invito a notare le incongruenze della narrazione riguardo il background del Sig. Quinlan, soprattutto nella parte della nascita e l'assenza di legami con il padrone ( non posso dire di più per non spoilerare ). Scusate se sono stato prolisso

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