Categorie

Orhan Pamuk

Traduttore: M. Bertolini, S. Gezgin
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 257 p. , Brossura
  • EAN: 9788806187576

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Marco

    17/02/2011 18.41.07

    E' un libro molto complesso che contiene in una forma particolarmente involuta rispetto ad altri testi dello stesso autore tutte le principali tematiche ed i simboli cari a Pamuk. Vi si trovano diversi elementi che costituiscono invece filoni primari di altri romanzi quali l'attenzione per gli oggetti (Il museo dell'innocenza), l'amore impossibile e tormentato (Neve), la ricerca angosciosa dell'amata scomparsa (Il libro nero). Non è sicuramente un testo da consigliare a chi si avvicina per la prima volta a Pamuk, anzi consiglio di approcciarlo solo dopo aver letto tutti gli altri libri dell'autore, altrimenti la lettura può risultare difficile e faticosa.

  • User Icon

    Eugenio

    17/03/2009 16.08.20

    Pensavo di essere stupido a non aver capito nulla o quasi di "La Nuova Vita", ma leggo dai commenti di non essere assolutamente un'eccezione. E' il primo libro di Pamuk che ho letto e credo sarà anche l'ultimo. O forse no!!

  • User Icon

    Alce67

    25/02/2009 11.41.48

    Ho bisogno di un consiglio...è il secondo libro che leggo di Pamuk e ne resto disorientato: il Castello bianco non mi era sembrato niente di che; Questo La nuova vita, ho fatto fatica a capirlo e dunque a leggerlo. Mi piace l'idea del girovagare in Anatolia, terra per me bellissima, ma mi sfuggono tutte le metafore e molti degli accadimenti. Questo contrasto tra il mondo tradizionale orientale e quello nuovo occidentale non poteva essere reso più "papabile" per il povero lettore. Anche Neve o Il mio Nome è Rosso sono così evanescenti? Delusione.

  • User Icon

    gianni barchi

    03/08/2008 22.56.19

    Ho letto con piacere il "Castello bianco", "Il mio nome è rosso", "La casa del silenzio" e mi sono innamorato di "Neve", ma "La nuova vita" è stato un tormento leggerlo, tanto che ho abbandonato la lettura poco dopo la metà, anche se generalmente leggo fino alla fine anche brutti libri. Il libro è noioso, scorre male, mi carica di sensazioni negative. Un vero tormento.Peccato però!

  • User Icon

    manvela

    14/07/2008 18.31.28

    Una lettura sofferta. Una narrazione ingombrante, a tratti ridondante e faticosa, probabilmente adatta a descrivere i tormenti di un uomo spezzato e in cerca di risposte a domande ancora non ben definite ma decisamente stancante. Nonostante sia trascorsa una settimana da quando ho voltato l'ultima pagina e mi sia concessa il tempo per far sedimentare un po'le impressioni, ammetto il mio senso di sconfitta: non ho ancora afferrato il significato di tanti simboli (caramelle, saponi da barba...)la necessità di ricorrere a misteri quasi artefatti a forzature quasi sensazionalistiche nella crudezza di certe immagini. Ho l'impressione di non aver raccolto nulla da questa lettura e non mi è capitato spesso di provare tanta indifferenza di fronte ad un'opera letteraria. Peccato!

  • User Icon

    Silvia

    10/06/2008 21.26.19

    Pamuk ha una scrittura inconfodibile, corposa ma godibilissima, e in questo romanzo sembra volerci ricordare di vivere assaporando ogni singolo istante.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione