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Enzo Biagi

Collana: Supersaggi
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 150 p.
  • EAN: 9788817125918

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    Nicola Intrevado

    03/09/2014 16.59.27

    Ogni tanto, a lunga talvolta lunghissima scadenza, stanco di leggere le mie letture, leggo un libro di Enzo Biagi. Uno a caso. Il primo che mi capita tra le mani. Ovviamente non ancora letto. Perche' Biagi e' davvero leggero come l' operetta che scrive di aver molto amanto, non impegna mai il lettore con teorie deduzioni analisi contodeduzioni e men che meno con note di lume, e cosi'.... dice sempre o meglio, scrive sempre le stesse vecchie cose sia pure da un' angolatura sempre diversa, anche le ricorrenti citazioni, gli aforismi stranoti, sono gli stessi. Una vera archeologia di superficie. Dai un calcio anche se lieve ad un mucchietto di foglie secche ed ecco che ti appare Biagi e i suoi libri. Parlasse pure di psicanalisi non si riuscirebbe certo a capire se si trattasse di Wanda Osiris o di Anna 'O di Albero Sordi o dell' Uomo dei Lupi. Eppure mi incanta, mi incatena alla sua amenita'. Alla sua pura, adamantina onesta' di cronista che ci spende la sua fede. Tutta la sua fede. Il padre operaio fascista, la sua prima volta in un bordello, il suo compagno di banco, la sua infanzia con il nonno, la sua esperienza di chirichetto e tutto il mondo girato in lungo e in largo, ma senza, a mio avviso, mai essersi davvero mosso da Via Pietralata a Bologna. Qualcuno, mi pare Michele Serra ma forse mi sbaglio, una volta scrisse che Biagi da un Weekend a Parigi e' capace di scriverci la storia di Francia a fumetti in ottanta dispense. Non e' favoloso tutto questo ?

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