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Andrea Vitali

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2006
Pagine: 445 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811665830
Indovini un po' il lettore quale doppio senso si celi nel titolo dell'ultimo romanzo di Andrea Vitali, Olive comprese. Quale malizia dietro l'immagine apparentemente innocente del medico di Bellano (riva orientale del lago di Como) che libro dopo libro è arrivato a conquistarsi, come avrebbe scritto Virgilio Brocchi, il suo posto nel mondo (letterario).
E certo non immeritatamente, perché i romanzi di Vitali hanno la sveltezza franca e l'aguzza malizia del "moralista" che nella specola piccola del suo lago sa pescare con lenze flessibili e ami arguti storie e personaggi, segreti e manie, macchiette e figurine. Una capacità di ritagliarsi – nel genere del romanzo di costume, magari mescolando con altre misture – un teatrino di umoristica vivacità, che la scelta dei tempi d'entrata e la fissità dei caratteri modulano in un'assortita gamma di esiti, dal sorriso (anche amarognolo) alla franca risata, come succede nel mondo maturo di un narratore d'altre sponde lacustri (dal Cusio al Maggiore) come Piero Chiara, del resto da molti critici puntualmente evocato.
Qui il proscenio è quello dell'Italia fascista (tra la guerra di Spagna e la conquista dell'impero che riappare sui colli di Roma-doma), con tutta l'umana fauna dei pavidi e dei prepotenti, dei fatui e dei grotteschi, dei "vitelloni" e dei perbenisti, dei profittatori e dei poveri cristi che s'annidano in una provincia torpida, di noia colloidale, di letargica e larvale consistenza. Un paese (proprio quello di Bellano) che va al di là del suo toponimo e che aspira a essere un paese-mondo, capace di strapparsi al suo cordone ombelicale.
Un notabilato minimo, una borghesia bottegaia e una varia umanità composta da una coppia laconica, da un cacciatore ipovedente, da una vedova né simpatica né antipatica, da un albergatore di rara bruttezza, da un meccanico loquace, da una donna di costumi non proprio specchiati, da un'altra fattucchiera e "divinatrice", senza dire di qualche comparsa di bevitore, di mutilato, di lestofante, di sfaccendato. Un notaio pretino. Un prevosto timorato. Una perpetua manzoniana. Una serva tuttofare. Un filandiere-podestà con la moglie neurotica e credulona. Un ufficiale delle Regie Poste. Un segretario comunale. Un segretario del fascio. Un oste. Un probo maresciallo. Un medico non meno probo. Quattro giovanotti in vena di trasgressioni da strapazzo, buoni a concepire sfregi da quattro soldi, scherzi da prete e giusto qualche fuga ai bordelli di Lecco (con tutta il loro corredo di tenutarie invitanti e di irremissibili creature gaddesche, come qui la Drizzona) nelle giornate di festa grande.
Per non dire dell'onomastica fantasiosa, un vero e proprio inventario di destini, capace di rinviare a quei cataloghi che sono per se stessi un'avventura: da Maria Isnaghi a Eufrasia-Euforbia Sofistrà, da Anselmo Crociati a Evaristo Sperati, da Luigia Piovati detta Luigina Uselànda, a Dilenia Settembrelli, da Amilcare Camozzetti a Ermete Bonaccorsi, da Enea Anomali a Erlando Biancospini, da Giacinta Biovalenti a Evaristo Sperati detto il Risto, da Melchiorre Girabotti alla figlia Filzina, da Maristella Capa in Maccadò a Rosa Maria Ancella Grigli. Non sono che esempi scelti di un catalogo che a dirlo tutto occuperebbe ancora un bel po' di spazio. Un catalogo che s'incrocia con i toponimi di un orizzonte breve e circoscritto, non disgiunto da una certa malinconia. Da Morcate a Varenna, da Perledo a Dervio, da Cernobbio a Menaggio, i nomi di un mondo che sta tutto in un giro di battello, ma è che capace di costituire un palcoscenico di prigioni e di sogni.
Sono gli ingredienti principali di una storia che si dirama in tante storie imbarcando gli enigmi di più morti misteriose, di più vite incrociate, di più fatti collegati a qualche tirante più o meno dissimulato, che trovano alla fine un loro scioglimento più o meno felice. Vitali sa orchestrare il suo mondo con sottile equilibrio di fughe e riprese in capitoli che possono andare da qualche pagina a qualche riga, aprendosi e chiudendosi con calibrata sprezzatura???; addentellandosi in una storia che prende dal ritmo – più ancora che dalla trama – la ragione del suo esistere. Un linguaggio affabile e piano che si modula in un parlato e dialogato frequente, non disdegnando i passaggi schietti e bassi della volgarità più vigilata. Nella sua probità narrativa, capace di restituire il suono di una voce educata, Olive comprese ha l'innegabile merito di farsi leggere con gusto.
  Giovanni Tesio

Il nuovo romanzo di Andrea Vitali, autore di Una finestra vistalago e La figlia del podestà, è una travolgente giostra di personaggi e vicende irresistibili e divertenti e insieme il ritratto dell'Italia più vera e profonda. Protagonisti, più o meno volontari, quattro ragazzi di paese, una banda di «imbecilli» che mette a soqquadro l'intera Bellano. Naturalmente finiscono subito nel mirino del maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, che avverte le famiglie gettandole nel panico. A far da controcanto, la sorella di uno di loro: la piccola, pallida, tenera Filzina, segretaria perfetta che nel tempo libero si dedica alle opere di carità: ma anche lei, come altre eroine di Vitali, finirà per stupirci.
Tutto intorno si muove come un coro l'intera cittadina: il prevosto e i carabinieri della locale stazione, il podestà e la sua stranita consorte, la filanda con i suoi dirigenti e gli operai. E ancora il Crociati, esperto cacciatore che non ne becca più uno; la Luigina Piovati, meglio nota come l'Uselànda (ovvero l'ornitologa...); Eufrasia Sofistrà, in grado di leggere il destino suo e quello degli altri; e persino una vecchina svanita come una nuvoletta, che suona al pianoforte l'Internazionale mentre il Duce conquista il suo Impero africano... Ma nell'intreccio hanno un ruolo importantissimo – e assai sorprendente – anche i gatti e i piccioni di Bellano. E si sentono la breva e la neve gelata che scendono dai monti della Valsassina: insomma, si respira inconfondibile l'aria del lago.
Maestro concertatore dal ritmo sempre incalzante, Vitali si supera in questo nuovo romanzo con una scatenata sarabanda di trame e beffe, di segreti familiari e affari di bottega, di intrighi politici e gag boccaccesche, di amori e pettegolezzi. Con una vicenda che si spinge fino a Roma e alla Spagna della Guerra civile, Olive comprese rilancia e affina magistralmente le qualità che hanno fatto amare la «commedia umana» creata da Andrea Vitali a decine di migliaia di lettori.

Recensioni dei clienti

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    cristina

    06/09/2016 13.32.38

    Vitali non delude mai, quando sono stufa delle altre letture mi gusto uno dei suoi racconti dal sapore vintage, dalla delicata costruzione di intrecci mai scontati e il cui fine ultimo è incuriosire il lettore facendolo sorridere mentre legge.... consigliato, un racconto delizioso....

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    Giacomo

    17/12/2014 14.53.24

    Andrea Vitali scrive molto bene, ma non capisco dove si vada a parare. L'inizio mi ha lasciato ben sperare e fino a metà sono rimasto fiducioso. Solo la facile lettura mi ha consentito di arrivare alla fine, con la speranza di un finale folgorante. Invece niente. Inconcludente. Peccato.

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    Mattea

    29/10/2014 10.59.04

    Molto simpatico!

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    angelo

    25/07/2014 13.39.10

    Ingredienti: un minuscolo paesino sul lago di Como con tanti curiosi abitanti, qualche ironica zingarata dalle tragicomiche conseguenze, un groviglio di piccioni avvelenati, "olive" extralarge, santone ed ornitologhe, gli anni bui del fascismo come cornice della trama. Consigliato: agli estimatori di fuochi d'artificio lunghi 400 pagine, agli amanti della commedia umana recitata con mille toni e colori.

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    Clara

    24/05/2014 17.03.20

    Bellissimo! Frizzante, divertente e geniale il modo di legare i capitoli tra loro! Per non parlare del titolo, il cui significato verrà svelato al lettore in un turbinio di ironia! Grandissimo Vitali come sempre

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    Carmine_76

    08/10/2013 16.01.05

    Scritto bene e di facile lettura, ambientato nel periodo fascista in un paesino sul lago di Como, narra delle vicende familiari dei principali personaggi della vita di paese, il prete, il maresciallo, il dottore, il salumiere ed il figlio di papà benestante; piacevole, rilassante ma nulla di più.

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    SERGIO

    09/07/2013 18.22.32

    Deludente. Inconcludente. Vitali è soltanto un fantasioso "raccontatore" di insulsi fatterelli di paese, concatenati fra loro per dare una trama ad una vicenda che pretende di far assurgere a idea di romanzo. A volte, l'autore mi ricorda quegli scolari che, non sapendo dare sostanza e concretezza allo svolgimento di un tema, si perdono in inutili chiacchiere per "allungare il brodo"?.. E così, ne escono fuori libri di oltre 400 pagine, spesso ridotte a brevi frasi o addirittura a solitarie parole, per lo scopo affaristico di una casa editrice che si compiace di stamparle. Irritante.

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    Moreno C.

    06/06/2013 11.40.51

    Divertentissimo e di grande spontaneità. Vitali ricrea come meglio non si può (attraverso un linguaggio e una prosa che sono studiatamente di basso livello) l'atmosfera delle cittadine di provincia in cui tutto è governato dalla concretezza, da una parte, e dal pettegolezzo o dal timore di creare scandalo, dall'altra. Il romanzo si regge a colpi di equivoci: ogni breve capitolo vive di riflesso delle trovate emerse nel capitolo precedente; una volta compreso il gioco (e non ci vuole molto, in onestà) l'entusiasmo si smorza inevitabilmente, ma ciò non toglie che "Olive comprese" sia un libro che svolge il suo dovere alla perfezione.

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    Massimo Borghesi

    28/07/2012 10.27.46

    Storie quotidiane della prima metà del novecento in un paesino sul lago di Como.

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    nicoletta

    26/06/2012 16.05.16

    ...mi è piaciuto tanto

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    ANTONIO

    28/05/2012 17.23.16

    Un buon libro per chi si vuole avvicinare alla lettura molto scorrevole e piacevole da leggere.Complimenti all'autore.

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    Chiara

    28/05/2012 11.11.39

    Non è da molto che ho scoperto Andrea Vitali e adesso mi sto divorando tutti i suoi libri, che trovo uno più divertente dell'altro! Scrittura frizzante, personaggi fantastici, intrecci e situazioni comiche esilaranti! Adoro la capacità dell'autore di passare da un capitolo all'altro mantenendo sempre un buon filo conduttore delle vicende che vanno via via ad intrecciarsi. I suoi libri, e in particolare Olive comprese, hanno il potere di trasmettere buonumore!

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    Manuela

    16/05/2012 14.22.00

    Un romanzo affascinante che fa rivivere i giorni,le situazioni e i personaggi degli anni del fascismo. C'e' sempre di contorno questo lago con i suoi colori, i suoi profumi e le descrizioni così accurate che pare di essere li' seduti su di uno sgabello ad assistere alle scenette così esilaranti e a situazioni così normali. Un bravo allo scrittore capace di far sorridere e passare momenti di vero relax. Consigliato.

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    Tiziana

    11/02/2012 13.33.27

    per l'ennesima volta Vitali mi ha divertito, intrattenuto con la sua fantasia fresca, garbata, arguta, leggera ma non banale. personaggi curiosi a bizzeffe, scenette paradossali ma piacevolissime. si potrebbe leggere per giorni e giorni senza stancarsi; l'intreccio è frizzante e lieve, spensierato ma perfettamente congegnato. non posso che confermare: evviva Vitali e la sua inesauribile (spero) vena creativa.

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    backstreets79

    01/02/2012 18.52.40

    Un romanzetto leggero come una piuma da terminare in due sere. Se non altro, a differenze di certe boiate sesquipedali uscite di recente (La solitudine dei numeri primi, Acciaio), ha il merito di non prendersi troppo sul serio.

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    alberto gaspari

    13/06/2011 12.03.35

    A mio giudizio un libro deve farti buona compagnia per tutto il tempo che lo stesso rimane con te. In effetti questo mi e' capitato con " Olive comprese" ,libro che ti coinvolge con questa atmosfera lacustre molto intrigante ,raccontando la storia verosimile di tante persone che credo tutti noi abbiamo conosciuto piu' o meno nella nostra vita.

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    Alessandra

    09/06/2011 16.42.21

    E' stato il libro che mi ha fatto conoscere Vitali: da allora continua, con qualche fisiologico calo di ispirazione, a divertirmi. Il libro è piacevole, a tratti travolgente per i personaggi buffi e per l'intreccio delle vicende, spesso esilaranti. Geniale, secondo me, il modo assolutamente personale di collegare i capitoli: parole e frasi che uniscono gli inaspettati salti di spazio, tempo e situazioni, per dare alla storia un ritmo scoppiettante. Secondo me Vitali ha capacità di narrazione veramente grandi: unico rischio, cercare di cavalcare l'onda scrivendo libri senza una reale ispirazione. A volte è accaduto e dispiace.

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    Salvatore Palma

    26/05/2011 12.05.12

    In un paesino sul lago di Como una miriade di protagonisti anima le piccole storie quotidiane nella modesta e noiosa realtà della provincia italiana. Un romanzo che ha tratti di somiglianza con la narrativa di Piero Chiara (conterraneo dell'autore) dalla quale differisce per la minore riuscita degli aspetti umoristici e per la pletora di personaggi la cui comparsa spesso tedia il lettore. Seppur brillante e a volte divertente, si tratta di una vicenda di una banalità sconfortante con un finale assai modesto. Consigliato a chi ama la mediocrità.

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    alessia

    09/05/2011 22.50.30

    scritto bene, scorrevole ed in certi punti ironico...mi ha sorpreso positivamente questo autore di cui non avevo ancora letto nulla!

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    AB

    04/04/2011 09.31.06

    Romanzo godibile, nello stile di Vitali. La storia corale si muove con leggerezza senza intoppi. Non un capolavoro, ma un gradevole passatempo.

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