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Recensioni Open. La mia storia

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    25/06/2019 17:55:49

    bellissimo libro. ho dovuto rallentare per farlo durare qualche giorno in piú.

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    21/09/2018 08:33:22

    Un viaggio che racconta tutto quello che sta dietro allo sportivo. Non è una semplice biografia, bensì un'analisi di tutta la psicologia che sta dietro al tennis. Il continuo relazionarsi con se stessi, con la propria psiche, trovando sempre un modo diverso per affrontare il peso e le responsabilità che sono collegate all'essere un professionista, prima, ed un campione, poi. Scritto in modo assolutamente immersivo e diretto, è una lettura consigliata a chiunque ami lo sport. Qualunque sport.

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    06/01/2018 23:50:21

    Per me che giocavo a tennis negli anni Ottanta è stato un graditissimo ritorno ai primi anni della mia adolescenza, quando questo tennista dallo stile così inusuale irrompeva nel circuito e rompeva tutti gli schemi, facendo parlare sempre più di sé. Ho divorato questo libro in poco tempo. Sebbene i tanti nomi citati e i tanti dettagli degli incontri disputati possono risultare difficili per chi non conosce il tennis giocato, credo che meriti di essere letto da un pubblico più vasto possibile per la passione con cui è stato scritto, e per gli insegnamenti di cui è pieno. La morale della favola è che anche dopo le peggiori sconfitte possono arrivare le più belle vittorie, e che nella vita si alternano alti e bassi, sempre in maniera imprevedibile: dalla prima all'ultima pagina il libro è pieno di episodi che lo dimostrano. È fin troppo evidente che si tratta del frutto di un lavoro corale e non di una sola persona (del resto, viene onestamente ammesso nei ringraziamenti), ma poco importa perché questo libro arricchisce davvero chi lo legge, e questo è quello che conta davvero. Grande Agassi: campione nello sport così nella vita.

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    14/09/2016 09:05:58

    Una lettura piacevole anche per chi, come me, non è un tifoso di tennis. Un racconto sincero della propria vita che appassiona e coinvolge. Unica pecca: l'eccessivo dettaglio nella descrizione dei numerosissimi incontri di tennis giocati da Agassi che, a chi ne capisce poco di tale sport, possono risultare a lungo andare un po' noiosi.

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    22/06/2016 16:32:53

    Open è un'autobiografia che coinvolge quanto un romanzo di formazione, anche grazie al non trascurabile contributo, nella stesura, di J.R. Moehringer, giornalista premio Pulitzer. L'ho letto in inglese e non riuscivo a smettere.

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    19/06/2016 01:45:25

    In questo libro c'è tutto , lui partito dalla fissazione maniacale del padre per il tennis con il lavoro e sudore, con vittorie e sconfitte ha raggiunto l'apice del successo grazie anche a chi le voleva bene , trovato l'amore vero con stefi graff riuscì a tornare sul tetto del mondo proprio quando la sua carriera sembrava in declino , il suo grande allenatore amico sempre vicino a lui ha poi fatto il resto. Poi la scena di quando rasa a zero suo figlio per sbaglio la prima volta che era rimasto da solo con lui è veramente divertente, grande uomo grande libro.

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    04/06/2016 22:38:06

    Conoscevo l'Andre campione, e questo libro ripercorrendo tutte le tappe fondamentali della sua carriera sportiva mi ha fatto tornare indietro di 20 anni quando io stessa mi ero appassionata a questo sport. Ma questo libro mi ha fatto soprattutto conoscere un grande uomo! Ha riconosciuto tutti i suoi errori e tutte le sue debolezze ed è riuscito a trovare il proprio invidiabile equilibrio. Molto apprezzato il quadro con cui ha dipinto la grande è irraggiungibile Steffy.

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    26/05/2016 10:49:19

    Dopo aver terminato la lettura di questa biografia si tira un gran sospiro di sollievo. Viene naturale "tifare" per Agassi sin dall'inizio, per la caparbia volontà di voler essere una persona normale pur essendo speciale. Fama e ricchezza non sono, come nella maggior parte dei casi, l'aura di cui si veste il personaggio pubblico, il campione; al contrario, Agassi è insicuro, timido, e in più soffre fisicamente: sembra quasi di poter toccare le sue vesciche ai piedi. Ma soprattutto: è straordinariamente buono. Un libro, insomma, che tira fuori tutta l'umanità di Agassi e delle persone che gli sono state vicino. Ecco allora che il tennis è solo un pretesto per raccontare la propria vita, come se fosse la strada obbligata per la sua crescita interiore. Splendido libro, ottimo il ritmo narrativo.

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    01/04/2016 15:28:09

    Dalla lettura di alcuni commenti mi sorprende che vi siano lettori che hanno solo scorso rapidamente il libro o, forse, se lo sono fatto raccontare da altri. Definire un personaggio come Agassi viziato o come uno sportivo che attribuiva le sue sconfitte agli altri o alle sue racchette è quantomeno curioso. Il racconto, infatti, parte da un'infanzia tutt'altro che felice dominata da un padre tiranno che ha imposto al figlio la sua volontà ed era quanto di più freddo e scostante si potesse trovare nella figura di un padre. Il personaggio che si racconta è una persona che dall'inizio alla fine della sua carriera si detestava, consapevole che gli errori e le sconfitte dipendevano principalmente da se stesso, dalla scarsa autostima e mancanza di fiducia in ciò che faceva. Questa autobiografia è la confessione di come Agassi cercasse di combattere le sue fragilità e insicurezze attraverso l'unica strada che era stato costretto a intraprendere, il tennis. L'attività per la quale si è trovato a trascurare altri aspetti della vita e che lo ha indotto a commettere errori e a porsi continuamente domande sulla propria identità. Fino a quando la sua vita non ha incrociato quella di altre persone che lo hanno aiutato a confrontarsi con la sua professione ma soprattutto con se stesso. Una biografia scritta magistralmente dalla penna di J. R. Moehringer che si mette totalmente al servizio di un personaggio che dietro alla propria fama rivela un'appassionante storia di vita che difficilmente si potrebbe immaginare conoscendo solo la figura pubblica del campione sportivo. Quella che forse non lo rende simpatico a coloro che sostengono l'equazione: campione pieno di soldi, uguale a persona viziata e arrogante. E che vengono smentiti proprio dal libro. Ho deciso di leggerlo solo dopo essere stata folgorata dalla precedente lettura del Bar delle Grandi Speranze, chiedendomi poi come mai non lo avessi fatto prima. Un binomio di titoli imperdibile.

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    12/10/2015 09:40:56

    E' pazzesco quello che potrete scoprire su quest'uomo leggendo questo libro. La combinazione Agassi-Moehringer fa di quest'opera un gioiellino. Assolutamente da leggere!

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    16/09/2015 00:22:18

    Prendete la vita sportiva e privata di uno dei più discussi e incredibili tennisti del ventesimo secolo; in grado di disputare tornei sino a trentasei anni; in grado di alzarsi sino alla vetta più alta del ranking ATP vincendo gare su gare, trofei su trofei; ma capace anche di sconfitte memorabili e di crisi epocali. Al tempo stesso in grado di odiare follemente tutto quello che riguarda la propria vita sportiva e la propria infanzia e adolescenza rubate perché il tennis, in realtà, non è la sua passione, ma attraverso il tennis può placare i desideri più nascosti di un padre sfuggito alla dittatura dell'Iran. Ebbene quel che al termine del libro ricaverete altri non è che la vita di Andre Agassi. Che cos'abbia spinto Andre Kirk Agassi a narrare senza peli sulla lingua le sue sensazioni e peripezie ad un lustro dal proprio ritiro solo lui e qualche altra persona lo può sapere; il risultato finale è, come spesso si confà alle rivisitazioni sportive, una propria versione dei fatti, narrati rivedendo mentalmente partite, serate passate a riflettere sul suo futuro da adolescente costretto a misurarsi con un padre severo e che lo obbligava a colpire palle su palle, in campi improvvisati, con macchinari modificati a fargli da sparring partner e infine l'odio.. L'odio nei confronti di uno sport che Agassi rispetta e rispettava ma che detesta perché capace di privarlo della spensieratezza dei suoi anni adolescenziali, della sua giovinezza passata fra un torneo e l'altro a caccia di una perenne conferma: Chi sono? Chi è in realtà Andre Agassi: un tennista vincente o un impostore prestato al jet set del mondo dorato della racchetta e delle superfici in sintetico e in terra battuta? La narrazione procede con un linguaggio semplice, diretto, chiaro anche per chi non è abituato a doppi falli, giochi, partite, incontri. Le quasi cinquecento pagine vengono quindi fagocitate in breve tempo perché in Open c'è molto di più del semplice tennis giocato.

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    10/09/2015 12:24:50

    Una biografia particolare, arrogante sotto certi punti di vista ma interessante e sincera sotto altri. Agassi si racconta per quello che è senza preoccuparsi di piacere o meno, evidenziando anche le difficoltà che si incontrano in una vita a certi livelli dove l'unico modo per stare a galla è vincere. Senza tralasciare l'immagine pubblica che richiede la sua parte di cura. E' un libro che colpisce, con un personaggio che a molti può risultare antipatico ma che tra le righe offre spunti che meritano di essere ascoltati.

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    26/08/2015 11:35:46

    Estremamente deludente. L'ho comprato spinto dalle entusiastiche recensioni, non è altro che il racconto di un viziato miracolato perché dotato di grande talento e che non si assume alcuna responsabilità nella vita reale scaricando le proprie colpe o gli eventuali insuccessi sugli altri. Molto meglio True di Mike Tyson

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    20/08/2015 22:42:07

    Bellissimo. Una storia profonda, avvincente, ricca di emozioni. La struggente scoperta che dietro al campione che sembrava costruito dal marketing c'è un uomo fragile e sensibile. Storia di perseveranza e fatica, di vana gloria, di successi e disillusioni. Mi ha toccato perchè, benchè in contesti ovviamente molto diversi, mi ritrovavo nelle stesse fatiche, con gli stessi dubbi e le stesse debolezze di Andre. Il suo coraggio e la sua determinazione ti trasmettono forza e voglia di stringere i denti. Non è semplicemente una biografia, è una lezione di vita completa.

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    20/08/2015 10:32:59

    Ero una fan di Agassi tennista e sono una fan di Agassi persona. Il libro ripercorre la sua vita e carriera sportiva, descrivendo in maniera molto toccante il suo rapporto col tennis, fatto di ambivalenze e caratterizzato da una profonda sofferenza personale che lo accompagna da quando era bambino. Lo consiglio caldamente.

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    20/07/2015 16:45:06

    Bella biografia, soprattutto per chi ama il tennis, come me, ma non solo. Il "dietro le quinte" di una carriera di un vero campione, piena di vittorie, fama e onore, ma anche di sconfitte "dolorose" e momenti di grande difficoltà che ci fanno scoprire il lato più umano del campione. Ho rivalutato Agassi dopo tanti anni, tanto diversa era l'immagine di lui che i media trasmettevano al pubblico e non sempre particolarmente simpatica. Buona lettura!

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    06/05/2015 09:10:36

    Premetto che non ho mai potuto sopportare Andre Agassi come personaggio nei primi anni della sua carriera ma ho cominciato ad apprezzarlo solo quando si è "dato una regolata" diventando più costante e professionale. Ho trovato il libro decisamente appassionante e ben scritto oltre che scorrevole. Pagine molto "vere" e sentite. Una confessione a cuore aperto sulla vera vita personale di un atleta professionista al di là delle vittorie e delle sconfitte della sua vita sportiva.

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    08/04/2015 21:47:11

    Non gioco a tennis e confesso di non capirci molto, ma ho subito il fascino dei tennisti, agassi e borg su tutti. Ho letto il libro per ritrovare un eroe della mia giovinezza senza immaginare che avrei di nuovo subito il suo fascino ma, questa volta, dell'uomo. avendo affidato i suoi ricordi ad uno scrittore in gamba, il racconto della sua vita risulta avvincente e debbo ammettere che mi ha addirittura insegnato qualcosa. Consigliato a tutti.

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    22/03/2015 11:23:11

    Ho atteso a lungo prima di acquistare questo libro perchè Agassi non mi è mai piaciuto. Però col tempo, vedendo una marea di persone (anche non appassionate di tennis!) che me lo consigliavano mi sono deciso! Parere: ottimo libro. Forse un po' troppo lungo (ed è questo il motivo delle sole quattro stelle), ma comunque interessante. Credo che il vero valore di queste biografie così sincere stia nel far capire che non basta essere un grande talento per diventare un campione. Dietro un trofeo alzato, c'è una fatica immensa, una tensione emotiva spesso insostenibile e tante tante sconfitte brucianti. Fossi un insegnante lo considererei un ottimo libro per avvicinare gli studenti alla lettura e riflettere insieme su questi spunti

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    13/03/2015 17:38:38

    E' curioso come i commenti negativi che ho scorso critichino non il libro quanto Agassi come tennista o come uomo o come personaggio. Veramente curioso. O forse no? Già, perché proprio questo è il punto forte di Open! Avete mai letto delle autobiografie? Io sì e sono sempre rimasto un po' perplesso alla fine: tante lodi, tante spiegazioni-giustificazioni, zero o poche autocritiche. In Open trovate Agassi a nudo. Io personalmente l'ho trovata una persona piena di difetti, con comportamenti discutibili o che comunque non ho condiviso. Frutto anche di un'educazione anomala e di un padre tiranno, ovviamente. Ma non è questo il punto. Questo libro per me non è destinato ad esaltare ed incensare la figura di Agassi, ma a dire a tutti: ecco la verità su chi sono e cosa penso. La mia valutazione su Open è fortemente positiva. Onestamente, un libro su un tennista a quante persone potrebbe interessare? A tante, ma non a tantissime. Qui invece andiamo oltre lo sport, entriamo nell'intimità di un uomo celebre per scoprire veramente come sono stati vissuti i successi e le sconfitte (che siano di tennis o di calcio o di golf non rileva, a dire il vero, perché si va più in profondità), per sapere cosa c'è dietro e cosa c'è stato prima. E poi la scrittura: Moheringer è lo scrittore che sta dietro o accanto ad Agassi e si conferma un talentuoso, un fenomeno. Le pagine scorrono come mai mi sarei mai immaginato; frasi semplici ma pregnanti e cariche, eppure fluide. Se tutte le autobiografie fossero scritte così, sinceramente ne leggerei di più e ne consiglierei di più. Per fare un esempio, ho adorato l'autobiografia di Valentino Rossi (uno dei miei libri preferiti in assoluto in quanto a capacità di catturarmi ed emozionarmi) ma non la consiglierei se non ad appassionati di motociclismo, perché lì il mondo della moto lì è dominante. Qui, anche se parteciperete a tutta la sua carriera e alla nausea di Agassi per le tante palline colpite, non domina la racchetta ma il racconto umano.

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    27/02/2015 20:53:50

    Mi aspettavo il classico libro scritto da uno sportivo, quindi piuttosto monotono, probabilmente non scritto direttamente dall'atleta ma diciamo una versione "romanzata" della vita dell'atleta. Invece sono rimasta stupita, "Open" è un ottimo libro, scorrevole, appassionante, ma soprattutto si percepisce molto la vera personalità del protagonista/atleta. Ottimo, lo consiglio.

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    20/01/2015 14:49:00

    Un libro interessante anche per chi, come me, non capisce niente di tennis. Un ritratto intenso e appassionante.

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    27/08/2014 11:31:32

    Premetto di non essere appassionato di tennis, ma mi era stato detto che leggere questo libro mi avrebbe comunque coinvolto. Invece no, non mi sono "emozionato" nel leggere uno squinternato insieme di lamenti e l'infinito elenco di partite (ma quante ne ha perse?), elaborati da chi sputa nel piatto dove mangia dalla prima all'ultima pagina. Nonostante ciò, la lettura è stata scorrevole, ma resta un dubbio: non vedevo l'ora di finire la "tortura" o, almeno, è ben scritto?

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    26/07/2014 15:59:16

    Che dire di un professionista che gioca a tennis per colpa del padre, se perde è colpa della racchetta, o delle corde, che firma un libro scritto da un altro, che se si droga è colpa dell'amico drogato, che, anche se velatamente, parla male di tutti gli altri giocatori (specie quelli che lo hanno battuto), che si divide dalla prima moglie è perché questa è superficiale.. mamma mia che rottura di libro incentrato su un megalomane che si autoincensa! Amo il tennis (e lo spirito di questo sport) e la lettura, per questo sconsiglio questo libro

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    08/07/2014 23:52:09

    Affascinante per chi ama il tennis, interessante per chiunque. Scopriamo cosa c'è dietro la carriera di un campione, costellata di vittorie, gloria e onore, ma anche di numerose sconfitte e momenti di estrema, umana difficoltà. Da far leggere obbligatoriamente a quei padri padroni, purtroppo tuttora esistenti che, imitando Agassi padre, pensano assurdamente che il figlio o la figlia debbano divenire con certezza assoluta dei top players creando invece miriadi di futuri pazienti trattabili con successo solo da analisti di prima grandezza.

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    23/06/2014 10:42:25

    Il libro si legge velocemente, è piacevole, però a lungo andare diventa ripetitivo. Sicuramente è interessante scoprire cosa si nasconde dietro ad un personaggio, i meccanismi e gli ingranaggi di una vita complicata e contraddittoria.

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    11/06/2014 21:14:50

    Non credevo che una biografia potesse avvincere così tanto un lettore che, normalmente, legge tutt'altro. Ben scritta, interessante anche per i non appassionati di tennis. E' una storia di vita, di un adolescente costretto a fare ciò che non vuole, e che in seguito, come in preda alla più cupa sindrome di Stoccolma, finisce per dipendere dalla sua stessa prigionia. Emozionante, avvincente, e, devo dire sorprendentemente, molto ben scritto. Consigliato

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    29/05/2014 11:55:18

    E' terribile aver finito questo libro e doverlo riporre in libreria. Vorrei mi tenesse compagnia ancora, così come capita con i più bei libri che ci accompagnano, ci intrattengono e ci insegnano. Le pagine scorrono rapidamente, gli aneddoti vengono divorati, le ricostruzioni creano un'intensa partecipazione (almeno in chi, come me, ne ha qualche ricordo) grazie a due fattori principali: primo, i contenuti della vita di Andre Agassi, senz'altro interessante, esagerata per tanti versi (e non sto ad elencarli, perché ne è zeppo il libro), emozionante, discutibile qualche volta, ricca di eventi divertenti, singolari, tristi, ma molto originali. La sfilata dei vari personaggi (Graf, Becker, Connors, Borg, Courier, Federer e soprattutto Sampras, ma anche gli amici Nick, Gil, Brad e altri, descritti in modo che, a momenti, dire esilarante è poco) può essere ben definita, in tutti i sensi, eccezionale. Secondo, per le enormi capacità di Moehringer di saper costruire un racconto con un ritmo magistrale, uno stile perfetto per un pubblico il più ampio possibile ed internazionale, un'abilità di indovinare dalla prima all'ultima pagina le parole adatte, le metafore più azzeccate, il momento di sintetizzare e quello su cui soffermarsi. In conclusione: non mi ha annoiato per un secondo, anzi: l'ho divorato in quattro giorni. Quindi dieci e lode. Consigliatissimo.

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    28/05/2014 14:39:38

    Vorrei potermi accodare a quanti hanno recensito in maniera positiva questo libro, ma proprio non ci riesco. Sì, a tratti è interessante, ma in fondo di cosa stiamo parlando? E' la storia di uno "sportivo..." diventato ricco e famoso troppo presto, che odiava sì il tennis, ma non di certo tutti i privilegi, la fama e soprattutto il denaro che proprio il tennis gli ha permesso di guadagnare. Il nostro "eroe..." deve aver avuto proprio una vita difficile fra le grinfie delle Brooke Shields, ville da sogno, macchine sportive e via discorrendo.

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    14/05/2014 16:44:59

    Perfetto anche per i non amanti del tennis, come me! Avvincente, riesce a prenderti e non riesci a staccarti dalla lettura. Conoscevo Agassi solo di nome ma dopo questa biografia lo amo! Spesso ignoriamo cosa ci sia dietro l'apparente vita di un grande campione. Andre si mette a nudo con tutti i suoi difetti, paure, angosce, forza e coraggio. La ritengo una dedica per tutti coloro che, dopo avere raggiunto il fondo, possano trovare la forza per risalire.

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