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Giorgio Guidelli

Editore: Quattroventi
Collana: Materiali
Anno edizione: 2005
Pagine: 84 p. , Brossura
  • EAN: 9788839207005

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    Monsa

    04/11/2009 13.48.03

    Storia del sequestro e dell’omicidio di Roberto Peci, fratello del ben più noto Patrizio, primo grande pentito delle Brigate Rosse. Il libro di Giorgio Guidelli scivola via come l’olio macinando una storia tra le più vergognose della lotta armata italiana e non solo. Roberto Peci viene sequestrato e processato dalle Bierre reo solo di essere il fratello di Patrizio, l’infame. Costretto a confessare le più becere menzogne - ancor peggiori dei già modesti ideali cui si ispiravano i suoi carcerieri – Roberto Peci verrà assassinato dopo un lungo sequestro con undici colpi di pistola alla schiena. Le Brigate Rosse ottennero grande visibilità dalla morte di Robero Peci sfruttando mediaticamente le varie fasi del sequestro con un cinismo davvero all’avanguardia per i tempi; la immoralità del gesto, però, fu tale che segnò, di fatto, la morte civile e politica dello stesso movimento brigatista. Si è parlato forse troppo poco del caso – anche mediatico - di Roberto Peci ed il libro di Giorgio Guidelli arriva a colmare un vuoto (morale ancor prima che letterario) raccontando una brutta storia che meritava di essere ricordata. Se è vero che oggi le nuove Bierre (la Lioce, la Banelli, la povera Blefari - lo dico senza ironia - impiccatasi in cella proprio l’altro ieri) sono fuori dal mondo come un calesse sulla pista di decollo di un 747 non è stato così trenta anni fa e lo Stato ebbe, in molte circostanze, davvero paura. Oggi non resta nulla di quel mondo se non, come sempre, il dolore dei familiari delle vittime. Operazione Peci è un libro per non dimenticare da quale parte stava la ragione e da quale il torto.

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