Opere orchestrali

Compositore: Isaac Albéniz
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Chandos
Data di pubblicazione: 1 maggio 2016
  • EAN: 0095115189726
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Descrizione

Isaac Albéniz (1860-1909): Suite española (arrangiamento: Frühbeck de Burgos); Suite da L’Opale magico; Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra Concierto fantástico; Rapsodia española (orchestrazione: George Enescu)

Dopo una serie di dischi salutati con unanime entusiasmo dalla stampa specializzata di tutto il mondo, la collana La Música de España, affidata dalla Chandos alla BBC Philharmonic Orchestra e a Juanjo Mena, direttore spagnolo ancora molto giovane ma già ritenuto da molti tra gli interpreti più idiomatici del repertorio orchestrale del suo paese, volge la sua attenzione su Isaac Albéniz, uno dei compositori più emblematici e rappresentativi che la Spagna abbia mai avuto. Caratterizzata da una scrittura estremamente brillante e punteggiata da sottili contrasti, la Suite española è con ogni probabilità la più interessante anticipazione giovanile della grande raccolta pianistica Ibéria, composta circa 20 anni più tardi, nella quale – come disse giustamente Claude Debussy – Albéniz «diede il meglio di se stesso». Oltre a portare avanti una brillante carriera di pianista e di compositore di lavori per pianoforte, Albéniz scrisse anche diverse opere teatrali, ottenendo a Londra il suo primo grande successo con L’opale magico, del quale vengono proposti in questo disco tre movimenti orchestrali. Come solista del Concierto fantástico è stato scelto il pianista inglese Martin Roscoe, che può vantare al suo attivo un gran numero di recensioni molto positive per le registrazioni dai realizzate in passato per la Chandos, che lo hanno visto al fianco di alcuni artisti di primissimo piano, tra i quali si segnalano soprattutto Tasmin Little e Jennifer Pike. Composta più o meno nello stesso periodo in cui vide la luce il Concerto per pianoforte e orchestra ma caratterizzato da uno stile molto diverso, la Rapsodia española può essere considerata alla stregua di una enfatica celebrazione dell’idioma spagnolo, che viene esaltato al massimo grado dalla brillante orchestrazione di George Enescu scelta per questo disco. Anche in questo caso, il solista è Martin Roscoe.